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Circolare n.43/2011 - La “manovra di Ferragosto” (DL 13.8.2011 n. 138 convertito nella L. 14.9.2011 n. 148) - Altre novità in materia di IVA e imposte indirette

07-10-2011
La “manovra di Ferragosto” (DL 13.8.2011 n. 138 convertito nella L. 14.9.2011 n. 148) - Altre novità in materia di IVA e imposte indirette


CIRCOLARE N.43/2011


INDICE

1 Premessa
2 Obbligo di certificazione dei corrispettivi da parte degli stabilimenti balneari
2.1 Ambito applicativo
2.2 Decorrenza
3 Novità in materia di depositi IVA
3.1 Finalità
3.2 Provvedimento attuativo
4 Imposta di bollo sui trasferimenti di denaro all’estero da parte di soggetti extracomunitari
4.1 Misura dell’imposta di bollo
4.2 Trasferimenti esclusi
4.3 Soggetti esentati
4.4 Decorrenza
5 Applicazione proporzionale dell’imposta provinciale di trascrizione al PRA sugli atti
soggetti ad IVA 3
5.1 Decorrenza dell’imposta proporzionale per gli atti soggetti ad IVA
5.2 Precedente regime dell’imposta fissa

1 PREMESSA
Il DL 13.8.2011 n. 138 (c.d. “manovra di Ferragosto”), entrato in vigore il 13.8.2011, è stato convertito nella L. 14.9.2011 n. 148, entrata in vigore il 17.9.2011.

Oltre all’aumento dell’aliquota IVA ordinaria dal 20% al 21%, la “manovra di Ferragosto” contiene ulteriori novità in materia di IVA e altre imposte indirette, riguardanti:
• l’obbligo di certificazione dei corrispettivi da parte degli stabilimenti balneari;
• i depositi IVA;
• l’imposta di bollo sui trasferimenti di denaro all’estero da parte di soggetti extracomunitari;
• l’imposta provinciale di trascrizione al PRA dei veicoli.
2 OBBLIGO DI CERTIFICAZIONE DEI CORRISPETTIVI DA PARTE DEGLI STABILIMENTI BALNEARI
Diventano soggette all’obbligo di certificazione dei corrispettivi, mediante rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale, anche le prestazioni di servizi rese sul litorale demaniale dai titolari delle relative concessioni, in precedenza escluse da tale obbligo.
2.1 AMBITO APPLICATIVO
Gli stabilimenti balneari devono quindi emettere lo scontrino o la ricevuta fiscale, ad esempio, per le seguenti attività:
• accesso agli impianti di balneazione;
• noleggio di sedie a sdraio, lettini e ombrelloni;
• uso di spogliatoi, cabine, docce e servizi igienici;
• attività connesse a quelle balneari, quali il noleggio di pattini e piccole barche non a motore.

Come già previsto in precedenza, resta fermo l’obbligo di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale per:
• le somministrazioni di alimenti e bevande;
• ogni altra attività non connessa con quella autorizzata.
2.2 DECORRENZA
Il nuovo obbligo di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale si applica a decorrere dal 17.9.2011.
3 NOVITÀ IN MATERIA DI DEPOSITI IVA
In aggiunta agli adempimenti introdotti dal DL 70/2011 convertito nella L. 106/2011 (c.d. “decreto sviluppo”), viene previsto che l’estrazione dei beni dal deposito IVA ai fini della loro utilizzazione o in esecuzione di atti di commercializzazione nel territorio dello Stato – soggetta a IVA attraverso la procedura di autofatturazione o di integrazione della fattura passiva – può essere effettuata esclusivamente dai soggetti passivi iscritti da almeno un anno alla Camera di commercio, purché:
• dimostrino un’effettiva operatività;
• attestino la regolarità dei versamenti IVA.
3.1 FINALITÀ
La norma sembrerebbe finalizzata ad evitare che possano estrarre i beni dal deposito i soggetti passivi maggiormente a rischio di frode IVA.
Dato, infatti, che l’estrazione non dà luogo, di regola, al materiale pagamento dell’imposta, è nella successiva fase di rivendita che aumentano le possibilità di evasione fiscale, laddove l’imposta addebitata al cliente non venga versata all’Erario e il cedente “sparisca”.
3.2 PROVVEDIMENTO ATTUATIVO
Con successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate saranno definite le modalità con cui dimostrare l’effettiva operatività e attestare la regolarità dei versamenti IVA.
4 IMPOSTA DI BOLLO SUI TRASFERIMENTI DI DENARO ALL’ESTERO DA PARTE DI SOGGETTI EXTRACOMUNITARI
Viene istituita un’imposta di bollo sui trasferimenti di denaro all’estero eseguiti attraverso:
• gli istituti bancari;
• le agenzie “money transfer”;
• altri agenti in attività finanziaria.
Trasferimenti di denaro mediante le Poste
La disciplina in esame si applica anche in relazione all’attività di trasferimento internazionale di fondi effettuata da Poste Italiane S.p.A.
4.1 MISURA DELL’IMPOSTA DI BOLLO
L’imposta di bollo in esame è dovuta:
• nella misura del 2% dell’importo trasferito con ogni singola operazione;
• con un minimo di 3,00 euro.
4.2 TRASFERIMENTI ESCLUSI
L’imposta di bollo in esame non è dovuta per i trasferimenti:
• effettuati da cittadini dell’Unione europea;
• oppure effettuati verso i Paesi appartenenti all’Unione europea.

In pratica, la nuova imposta di bollo è destinata, in generale, a “colpire” i trasferimenti di denaro effettuati da soggetti extracomunitari verso Paesi extracomunitari.
4.3 SOGGETTI ESENTATI
Sono infatti esentati i trasferimenti di denaro effettuati da soggetti extracomunitari in possesso:
• di matricola INPS;
• del codice fiscale.

I lavoratori extracomunitari regolari non devono quindi corrispondere la nuova imposta di bollo.
4.4 DECORRENZA
La nuova imposta di bollo sui trasferimenti di denaro all’estero è applicabile dal 17.9.2011.
5 APPLICAZIONE PROPORZIONALE DELL’IMPOSTA PROVINCIALE DI TRASCRIZIONE AL PRA SUGLI ATTI SOGGETTI AD IVA
Il DL 138/2011 interviene anche in materia di imposta provinciale di trascrizione (IPT), dovuta sulle formalità di iscrizione, trascrizione ed annotazione dei veicoli richieste al Pubblico registro automobilistico (PRA).
5.1 DECORRENZA DELL’IMPOSTA PROPORZIONALE PER GLI ATTI SOGGETTI AD IVA
Viene infatti stabilito che la soppressione della misura fissa dell’imposta provinciale di trascrizione per gli atti soggetti ad IVA e la sua applicazione in misura proporzionale, secondo i criteri vigenti per gli atti non soggetti ad IVA, ha efficacia a decorrere dal 17.9.2011.
5.2 PRECEDENTE REGIME DELL’IMPOSTA FISSA
In precedenza, infatti, per gli atti di vendita soggetti ad IVA (quali, ad esempio, la vendita da parte di concessionari e rivenditori di veicoli), l’imposta provinciale di trascrizione era prevista in misura fissa:
• pari a 150,81 euro;
• con possibile maggiorazione nel limite del 30%, a discrezione delle singole Province (per un massimo, quindi, di 196,05 euro).
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