AREA UTENTE
Accedendo all'area utente sarà possibile recuperare i propri documenti
Username
Password
 

Circolare n.55/2011 - Riduzione degli acconti 2011 della “cedolare secca sugli affitti” e dell’imposta sostitutiva per i contribuenti minimi

30-11-2011
Riduzione degli acconti 2011 della “cedolare secca sugli affitti” e dell’imposta sostitutiva per i contribuenti minimi


CIRCOLARE N.55/2011

INDICE

1 Premessa
2 Riduzione dell’acconto della “cedolare secca sugli affitti”
3 Riduzione dell’acconto dell’imposta sostitutiva dei “contribuenti minimi”
4 Versamenti in acconto esclusi dalla riduzione
5 Contribuenti che hanno già versato gli acconti in base alle percentuali “piene”
6 Contribuenti che hanno presentato il modello 730/2011
7 Versamento della differenza in sede di saldo
7.1 Termini di versamento
7.2 Presentazione del modello 730/2012


1 PREMESSA
Il DPCM 21.11.2011, pubblicato sulla G.U. 25.11.2011 n. 275, ha ridotto dal 99% all’82% la percentuale di computo dell’acconto IRPEF per il 2011; la differenza di 17 punti percentuali sarà versata nel 2012, in sede di saldo.

Con il comunicato stampa diffuso il 25.11.2011, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la suddetta riduzione di 17 punti percentuali si applica anche al versamento degli acconti:
• della “cedolare secca sugli affitti”;
• dell’imposta sostitutiva dovuta dai “contribuenti minimi”.

Ai contribuenti che, alla data del 25.11.2011, hanno già effettuato il versamento senza tenere conto della suddetta riduzione, è riconosciuto un credito d’imposta in misura corrispondente al maggior acconto versato, da utilizzare in compensazione nel modello F24 secondo le consuete modalità.
2 RIDUZIONE DELL’ACCONTO DELLA “CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI”
La riduzione di 17 punti percentuali si applica anche all’acconto 2011 relativo alla “cedolare secca sugli affitti”, che si riduce quindi dall’85% al 68% dell’imposta dovuta per il 2011, trattandosi del primo anno di applicazione di tale regime di imposizione sostitutiva.

Quanto corrisposto in meno in sede di acconto, rispetto all’ammontare che sarebbe risultato dovuto se la percentuale di computo fosse rimasta ferma all’85%, sarà recuperato nel 2012, all’atto del versamento del saldo, nei limiti dell’imposta dovuta.
3 RIDUZIONE DELL’ACCONTO DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA DEI “CONTRIBUENTI MINIMI”
La riduzione di 17 punti percentuali si applica anche all’acconto 2011 relativo all’imposta sostitutiva del 20% dovuta dai “contribuenti minimi”, che si riduce quindi dal 99% all’82% dell’imposta dovuta per il 2010.

Quanto corrisposto in meno in sede di acconto, rispetto all’ammontare che sarebbe risultato dovuto se la percentuale di computo fosse rimasta ferma al 99%, sarà recuperato nel 2012, all’atto del versamento del saldo, nei limiti dell’imposta dovuta.
4 VERSAMENTI IN ACCONTO ESCLUSI DALLA RIDUZIONE
Sono quindi esclusi dalle riduzioni previste dal DPCM 21.11.2011:
• l’acconto IRES (e relative addizionali), la cui misura resta fissata al 100%;
• l’acconto IRAP, la cui misura resta fissata:
– al 99%, per i soggetti IRPEF;
– al 100%, per i soggetti IRES;
• gli acconti dei contributi INPS dovuti da:
– artigiani e commercianti;
– professionisti iscritti alla Gestione separata ex L. 335/95.
5 CONTRIBUENTI CHE HANNO GIÀ VERSATO GLI ACCONTI IN BASE ALLE PERCENTUALI “PIENE”
Ai contribuenti che, alla data del 25.11.2011, hanno già effettuato il versamento degli acconti 2011 per l’IRPEF, la “cedolare secca sugli affitti” e l’imposta sostitutiva del 20% dei “contribuenti minimi”, senza tenere conto delle suddette riduzioni, è riconosciuto un credito d’imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione nel modello F24 secondo le consuete modalità.

Al riguardo, dovranno presumibilmente essere istituiti appositi codici tributo.
6 CONTRIBUENTI CHE HANNO PRESENTATO IL MODELLO 730/2011
I chiarimenti forniti dal comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 25.11.2011 non hanno alcun riflesso sugli adempimenti dei sostituti d’imposta in relazione ai modelli 730/2011, per i quali rimangono ferme le indicazioni già fornite. Infatti:
• i “contribuenti minimi” non possono presentare il modello 730;
• nell’ambito dei conguagli derivanti dal modello 730/2011, trattenuti ad opera del sostituto d’imposta, non rientra il versamento dell’acconto della “cedolare secca sugli affitti”, trattandosi del primo anno di applicazione di tale imposizione sostitutiva.
7 VERSAMENTO DELLA DIFFERENZA IN SEDE DI SALDO
Quanto corrisposto in meno in sede di seconda o unica rata degli acconti 2011 per l’IRPEF, la “cedolare secca sugli affitti” e l’imposta sostitutiva del 20% dei “contribuenti minimi”, rispetto all’ammontare che sarebbe risultato dovuto se la percentuale di computo fosse rimasta ferma, sarà recuperato:
• nel 2012, all’atto del versamento del saldo per il 2011;
• nei limiti dell’imposta dovuta.
7.1 TERMINI DI VERSAMENTO
Il versamento, pertanto, dovrà avvenire, di regola:
• entro il 18.6.2012 (il giorno 16, infatti, cade di sabato);
• ovvero entro il 16.7.2012 (con la maggiorazione dello 0,4%).
7.2 PRESENTAZIONE DEL MODELLO 730/2012
In caso di presentazione del modello 730/2012, resta ferma la specifica disciplina dei conguagli ad opera del sostituto d’imposta.






Lo Studio è a disposizione per:
• fornire ulteriori informazioni;
• rideterminare gli acconti 2011 per l’IRPEF, la “cedolare secca sugli affitti” e l’imposta sostitutiva del 20% dei “contribuenti minimi”, sulla base delle nuove percentuali.
Torna

 

 
     
Studio Zaglio - P.IVA: 00453250201