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Circolare n.5/2012 - Legge di stabilità 2013 - Novità in materia di IVA

18-01-2013
Legge di stabilità 2013 - Novità in materia di IVA


INDICE

CIRCOLARE N.5/2012

1 Premessa
2 Numerazione delle fatture - Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
3 Prestazioni socio-sanitarie e assistenziali rese dalle cooperative sociali
3.1 Decorrenza
3.2 Disciplina vigente
3.3 Ambito oggettivo
3.4 Ambito soggettivo
4 Servizi di gestione individuale di portafogli
4.1 Decorrenza
4.2 Separazione delle attività
5 Aumento dell’aliquota ordinaria al 22%


1 PREMESSA
La L. 24.12.2012 n. 228 (legge di stabilità per il 2013) introduce, oltre alle novità in materia di fatturazione (il cui contenuto è stato oggetto di analisi in una precedente Informativa), ulteriori modifiche alla disciplina IVA, riguardanti:
• le prestazioni rese dalle cooperative sociali nell’ambito di un appalto o di una convenzione, che saranno assoggettate ad IVA con l’aliquota del 10% in luogo dell’aliquota del 4%;
• i servizi di gestione individuale di portafogli, assoggettati a IVA in luogo del previgente regime di esenzione;
• l’incremento dell’aliquota IVA ordinaria dal 21% al 22%, a decorrere dall’1.7.2013.
2 NUMERAZIONE DELLE FATTURE - CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Riguardo al contenuto minimo obbligatorio della fattura, la disposizione della L. 228/2012 che ha previsto l’obbligo di identificazione univoca delle fatture è stata oggetto di chiarimenti da parte della ris. Agenzia delle Entrate 10.1.2013 n. 1.
L’Agenzia ha chiarito che è ammessa qualsiasi tipologia di numerazione che consenta di identificare in modo univoco la fattura, vale a dire:
• sia una numerazione progressiva (ancorché non inizi dal numero 1) che prosegua ininterrottamente per tutti gli anni di attività del contribuente;
• sia una numerazione progressiva per anno solare che può anche prescindere dal riferimento all’anno di emissione del documento, dato che nel medesimo deve essere comunque riportata la data.
3 PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE E ASSISTENZIALI RESE DALLE COOPERATIVE SOCIALI
La legge di stabilità 2013 ha ridefinito il regime IVA delle prestazioni di carattere socio-sanitario ed assistenziale rese da cooperative sociali e loro consorzi in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni nei confronti di soggetti “svantaggiati”.
In seguito alle modifiche apportate, tali prestazioni, se rese:
• in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni, sono assoggettate ad IVA con l’aliquota del 10%;
• direttamente ai beneficiari, sono esenti da IVA.
3.1 DECORRENZA
Le nuove disposizioni si applicheranno alle operazioni effettuate sulla base di contratti stipulati dopo il 31.12.2013.
3.2 DISCIPLINA VIGENTE
Fino a tutto il 2013, per le stesse prestazioni, rese dalle cooperative sociali e loro consorzi sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in genere, resta invece possibile scegliere se applicare:
• il regime di imponibilità, con aliquota però del 4%;
• ovvero il regime di esenzione.

Dal 2014, a seguito dell’abrogazione della norma interpretativa introdotta dalla L. 27.12.2006 n. 296 (Finanziaria 2007), che consente alle cooperative sociali di applicare il regime di maggior favore, tale facoltà di scelta non sarà più ammessa.
3.3 AMBITO OGGETTIVO
La disciplina in esame, sia attuale che futura, si applica alle seguenti prestazioni, se rese da cooperative sociali o dai loro consorzi:
• prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza;
• prestazioni di ricovero e cura, compresa la somministrazione di medicinali, presidi sanitari e vitto;
• prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e la riconversione professionale, comprese le prestazioni relative all’alloggio, al vitto e alla fornitura di libri e materiali didattici;
• prestazioni proprie dei brefotrofi, orfanotrofi, asili, case di riposo per anziani e simili, delle colonie marine, montane e campestri e degli alberghi e ostelli per la gioventù, comprese le somministrazioni di vitto, indumenti e medicinali, le prestazioni curative e le altre prestazioni accessorie;
• prestazioni socio-sanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale, in comunità e simili.
3.4 AMBITO SOGGETTIVO
Attualmente, il descritto regime IVA si applica alle prestazioni socio-sanitarie ed assistenziali rese nei confronti di specifiche categorie di soggetti “svantaggiati”:
• anziani;
• inabili adulti;
• tossicodipendenti e malati di AIDS;
• handicappati psicofisici;
• minori anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza.

Dal 2014, rientreranno tra i beneficiari anche:
• le persone migranti, senza fissa dimora, richiedenti asilo;
• le persone detenute;
• le donne vittime di tratta a scopo sessuale e lavorativo.
4 SERVIZI DI GESTIONE INDIVIDUALE DI PORTAFOGLI
La legge di stabilità 2013, in considerazione di un recente orientamento della Corte di Giustizia, ha escluso dal regime di esenzione i servizi di gestione individuale di portafogli, comprese le relative prestazioni di mandato, mediazione e intermediazione.
Tali prestazioni sono, pertanto, soggette a IVA con l’aliquota ordinaria (attualmente pari al 21%).
4.1 DECORRENZA
Per i servizi in oggetto, il regime di imponibilità si applica alle operazioni effettuate dall’1.1.2013, ossia ai corrispettivi pagati o fatturati a decorrere da tale data.
4.2 SEPARAZIONE DELLE ATTIVITÀ
Al fine di consentire la detrazione dell’IVA relativa ai costi sostenuti per l’esercizio dei servizi di gestione individuale di portafogli, possono separare le attività, secondo la disciplina prevista dall’art. 36 del DPR 633/72, i soggetti che svolgono:
• sia i servizi in esame e/o le relative prestazioni di mandato, mediazione o intermediazione;
• sia altri servizi, invece esenti.
5 AUMENTO DELL’ALIQUOTA ORDINARIA AL 22%
Con la legge di stabilità 2013 sono state rideterminate le aliquote IVA applicabili dall’1.7.2013. In particolare, è stato previsto che:
• l’aliquota ordinaria, attualmente pari al 21%, passerà al 22%;
• l’aliquota ridotta del 10% rimarrà immutata.
Disciplina precedente
In base alla precedente disciplina, le aliquote IVA del 10% e del 21%:
• dall’1.7.2013 al 31.12.2013, sarebbero state incrementate di 2 punti percentuali, ossia:
– dal 10% al 12%;
– dal 21% al 23%;
• dall’1.1.2014, sarebbero state ridotte:
– dal 12% all’11%;
– dal 23% al 22%.


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