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NEWS STUDIO -10/09/2013 - IMU, IVA, acconti: conferme e novità di fine estate

10-09-2013


IMU, IVA, acconti: conferme e novità di fine estate

Gentile cliente con la presente intendiamo informarLa che con la conversione in legge del DL n. 76/2013 (legge n. 99/2013) e con la pubblicazione del DL n. 102/2013 il Governo, dopo la pausa estiva: i) ha confermato definitivamente il differimento dell’aumento dell’IVA fino al prossimo 01.10.2013; ii) di conseguenza, ha confermato l’aumento degli acconti d’imposta di un punto percentuale, a copertura del minor gettito IVA; iii) ha confermato l’abolizione del pagamento dell’acconto IMU. In mancanza di tali provvedimenti, ricordiamo, a partire dal 01.07.2013 scorso l’aliquota ordinaria IVA sarebbe stata innalzata dal 21 al 22%, mentre in riferimento al pagamento dell’IMU i contribuenti avrebbero dovuto pagare l’acconto 17.06.2013 anche in riferimento all’abitazione principale (e immobili a questa assimilati, come si vedrà meglio nel proseguo) ed ai terreni agricoli entro il mese di settembre.


Premessa
Con due distinti provvedimenti il Governo ha confermato alcuni dei provvedimenti annunciati all’inizio di questa estate.
Con la legge di conversione n. 99/2013 del DL lavoro (DL n. 76/2013), infatti, è stato scongiurato l’aumento dell’aliquota ordinaria dell’IVA: in mancanza di tale provvedimento, dallo scorso 01.07.2013 si sarebbe dovuta applicare un’aliquota ordinaria IVA del 22% (mentre le aliquote del 4 e del 10% sarebbero rimaste inalterate). Di conseguenza, viene confermato l’aumento degli acconti di imposta a copertura della sospensione, che terminerà – in mancanza per lo meno di un ulteriore intervento – il prossimo 01.10.2013 (a partire da tale data si dovrebbe quindi applicare l’IVA al 22%).
Con l’emanazione del DL n. 102/2013 è stata stabilita l’abolizione del pagamento dell’IMU: con la pubblicazione della riforma della tassazione immobiliare, è stato scongiurato il pagamento, a settembre, di quanto i contribuenti avrebbero dovuto versare lo scorso 17.06.2013 in riferimento all’abitazione principale, ai fabbricati rurali ed ai terreni agricoli.

È stata preannunciata, inoltre, l’abolizione dei pagamenti a saldo per il 2013, sempre in riferimento a tali immobili (il provvedimento, secondo gli annunci, dovrebbe essere introdotto nella prossima legge finanziaria).

Novità in materia IVA ed acconti d’imposta
È stata confermata la proroga dal 01.07.2013 al 01.10.2013 del termine di applicazione dell’aliquota IVA ordinaria nella nuova misura del 22%.

Il Decreto in esame è intervenuto sul comma 1-ter dell’art. 40, DL n. 98/2011, già oggetto di modifica ad opera della Finanziaria 2013 che aveva previsto l’incremento dell’aliquota IVA ordinaria dal 21% al 22% a decorrere dall’1.7.2013.

OSSERVA
È inoltre confermata l’abrogazione del comma 1-quater del citato art. 40 ai sensi del quale l’aumento dell’aliquota IVA era legato alla mancata attuazione, entro il 30.6.2013, di specifici Provvedimenti finalizzati “al riordino della spesa in materia sociale, nonché la eliminazione o riduzione dei regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale che si sovrappongono alle prestazioni assistenziali, tali da determinare effetti positivi, ai fini dell'indebitamento netto, non inferiori a 6.560 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2013”.

AUMENTO ALIQUOTA IVA
Previsione originaria 01.07.2013
Proroga 01.10.2013
Passaggio di aliquota
Vecchia aliquota IVA Nuova aliquota IVA prevista
21% ordinaria, 10% e 4% agevolata. 22% ordinaria, 10% e 4% agevolata.

Viene confermato, di conseguenza, l’aumento degli acconti delle imposte sui redditi. In particolare:
 a decorrere dal 2013 l’acconto IRPEF passa dal 99% al 100%;
 per il 2013 l’acconto IRES passa dal 100% al 101%.

OSSERVA
L’aumento degli acconti ha effetto anche ai fini IRAP, pertanto, per i soggetti IRPEF e le società di persone, l’acconto IRAP passa dal 99% al 100% a decorrere dal 2013, mentre per i soggetti IRES passa, per il 2013, dal 100% al 101%.

Per il 2013 le maggiorazioni sono applicabili in sede di versamento della seconda (o unica) rata dell’acconto IRPEF / IRES / IRAP 2013 in scadenza il 2.12.2013 (il 30.11 cade di sabato), da determinare quale differenza tra l’acconto complessivamente dovuto applicando la nuova misura e quanto versato per la prima rata.

OSSERVA
Le disposizioni in esame si riflettono anche ai fini del versamento dell’acconto IVIE, dell’IVAFE e della maggiorazione IRES società di comodo mentre non riguardano il versamento dell’acconto della cedolare secca che rimane fissato al 95%.

Con il DL n. 102/2013 (il quale, come vedremo meglio in seguito, contiene alcune novità in materia di IMU) è stato previsto che nel caso in cui l’aumento degli acconti sia insufficiente a coprire l’ammanco derivante dal mancato aumento dell’IVA, questi possono essere aumentati ulteriormente.

ACCONTO D’IMPOSTA
Persone fisiche Persone giuridiche
IRPEF, IVIE, IVAFE IRAP IRES IRAP
Dal 2013 passa dal 99% al 100% Per il 2013 passa dal 100% al 101%
Con il DL n. 102/2013 viene prevista la possibilità di aumentare gli acconti d’imposta nel caso in cui le risorse destinate a coprire il mancato aumento dell’IVA siano insufficienti. Pertanto, è possibile che gli acconti così come sopra riportati vengano aumentati ulteriormente.


SCHEMA RIEPILOGATIVO
Situazione previgente Situazione attuale
Aliquota IVA 21%, passaggio al 22% dal 01.07.2013 Aliquota IVA 21% fino al prossimo 01.10.2013
Acconti soggetti IRES 100% Acconti soggetti IRES 101% per il 2013
Acconti persone fisiche e società di persone 99% Acconti persone fisiche e società di persone 100% dal 2013
Novità in materia IMU
Come abbiamo già avuto modo di commentare in una nostra precedente informativa, il DL n. 54/2013 ha introdotto disposizioni concernenti il pagamento dell’acconto IMU, prevedendo la sospensione (non la cancellazione, per ora) dell’importo IMU da versare a giugno in riferimento a taluni immobili, nella previsione di una revisione generale dell’imposta volta a renderla meno onerosa.
Secondo quanto stabilito dall’articolo 1 del DL approvato dal CDM, “nelle more di una complessi¬va riforma della disciplina dell'imposizione fiscale sul pa¬trimonio immobiliare, ivi com¬presa la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servi¬zi, volta, in particolare, a riconsi¬derare l'articolazione della po¬testà impositiva a livello statale e locale, e la deducibilità ai fini della determinazione del reddi¬to di impresa dell'imposta municipale propria relativa agli im¬mobili utilizzati per attività pro¬duttive, per l'anno 2013 il versamento della prima rata dell'im¬posta municipale propria […], è so¬speso […]”.

Nel proseguo, l’articolo 1 stabilisce che la sospensione si applica alle seguenti tipologie di immobili:

 abitazione principale e relati¬ve pertinenze, esclusi i fabbrica¬ti classificati nelle categorie ca¬tastali A/1, A/8 e A/9;

CATEGORIE CATASTALI
Categorie catastali Descrizione Sospensione acconto
A/1 Abitazioni di tipo signorile No
A/2 Abitazioni di tipo civile Si
A/3 Abitazioni di tipo economico Si
A/4 Abitazioni di tipo popolare Si
A/5 Abitazioni di tipo ultrapopolare Si
A/6 Abitazioni di tipo rurale Si
A/7 Abitazioni in villini Si
A/8 Abitazioni in ville No
A/9 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici No
A/10
Uffici e studi privati No (non ha funziona abitativa, pur non essendo previsto dal DL come esplicitamente escluso)
A/11
Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi Si

 unità immobiliari apparte¬nenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) o da¬gli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli Iacp;

 terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all'articolo 13, commi 4, 5 e 8, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive modificazioni.

Con l’articolo 1 del DL n. 102/2013 è stata confermata l’abolizione del pagamento dell’acconto di giugno, confermando quindi la previsione contenuta nel DL n. 54/2013.

OSSERVA
Bisogna evidenziare, inoltre, che viene ipotizzata l’abolizione della seconda rata dell’IMU 2013: la previsione dovrebbe essere contenuta nella prossima legge finanziaria, nel caso in cui le parti politiche raggiungano un accordo.

Al fine di reperire le risorse necessarie per la copertura economica dell’abolizione dell’acconto, è stata prevista la limitazione del diritto alla detrazione dei premi assicurativi relativi al rischio morte e invalidità permanente, in riferimento a cui il tetto di detrazione massima previsto ordinariamente è pari a 1.291,14 euro. Secondo quanto stabilito dall’articolo 12 del DL, infatti, per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2013 il massimale viene ridotto a 630 euro, mentre per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2014 il massimale viene ulteriormente ridotto a 230 euro.

ACCONTO E SALDO IMU
Acconto del 17.06.2013 Saldo del 16.12.2013
Pagamento abolito per terreni agricoli, fabbricati rurali, abitazioni principali ed assimilate (vedi sopra). Ipotizzata l’abolizione del saldo sempre in riferimento agli stessi immobili.
Pagamento ordinario per tutti gli altri immobili. Pagamento ordinario per tutti gli altri immobili.
Copertura Copertura
Diritto alla detrazione dei premi assicurativi ridotto da 1.291,14 a 630 euro per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2013. Secondo le intenzioni il provvedimento troverà copertura finanziaria con la prossima legge di stabilità.
Diritto alla detrazione dei premi assicurativi ridotto da 630 a 230 euro per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2014.



Alla luce di quanto sopra, si resta a disposizione per ogni qualsivoglia chiarimento in merito alle problematiche connesse a quanto argomentato.
Cordiali saluti
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