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Circolare n.23/2013 - Contribuenti minimi - Svolgimento di attività con studio di settore - Proroga dei termini di versamento

02-10-2013
Contribuenti minimi - Svolgimento di attività con studio di settore - Proroga dei termini di versamento

INDICE

CIRCOLARE N.23/2013


1 Premessa
2 Contribuenti interessati
2.1 Contribuenti per i quali ricorrono cause di esclusione o inapplicabilità degli studi di settore
2.2 Contribuenti “minimi”
2.3 Soci di società e associazioni “trasparenti”
2.4 Contribuenti “estranei” agli studi di settore
3 Versamenti interessati dalla proroga
3.1 Versamento del saldo IVA 2012 derivante dal modello UNICO 2013
3.2 Versamento dei contributi INPS di artigiani, commercianti e professionisti
3.3 Versamenti che non rientrano nella proroga

1 PREMESSA
È stato approvato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che proroga i termini per i versamenti derivanti dai modelli UNICO 2013 e IRAP 2013:
• in scadenza il 17.6.2013 (in quanto il giorno 16 cade di domenica);
• in relazione ai contribuenti interessati dagli studi di settore.

A differenza dello scorso anno, la proroga non è prevista in relazione a tutte le persone fisiche, ma solo nei confronti di quelle interessate dagli studi di settore.

Con il comunicato stampa 13.6.2013 n. 94, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha però chiarito che la proroga riguarda anche i contribuenti minimi che svolgono attività economiche per le quali sono previsti gli studi di settore, ancorché essi siano esclusi per legge dalla relativa applicazione.
2 CONTRIBUENTI INTERESSATI
La proroga interessa i contribuenti che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
• esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore;
• dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascuno studio di settore, dal relativo decreto ministeriale di approvazione (attualmente 5.164.569,00 euro).

Nei confronti dei suddetti soggetti che possono beneficiare della proroga, i versamenti devono essere eseguiti:
• entro l’8.7.2013 (invece del 17.6.2013, in quanto il 16 giugno cade di domenica), senza alcuna maggiorazione;
• dal 9.7.2013 al 20.8.2013 (invece del 17.7.2013, tenendo conto della proroga a regime per i termini scadenti ad agosto), con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.
2.1 CONTRIBUENTI PER I QUALI RICORRONO CAUSE DI ESCLUSIONE O INAPPLICABILITÀ DEGLI STUDI DI SETTORE
Con il comunicato stampa 13.6.2013 n. 94, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha confermato che rientrano nella proroga in esame anche i soggetti per i quali operano:
• cause di esclusione dagli studi di settore, diverse da quella rappresentata dalla dichiarazione di ricavi o compensi di ammontare superiore al suddetto limite di 5.164.569,00 euro (es. inizio o cessazione attività, non normale svolgimento dell’attività, determinazione forfettaria del reddito, ecc.);
• cause di inapplicabilità degli studi stessi (es. società cooperative, società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate, ecc.).
2.2 CONTRIBUENTI “MINIMI”
Con il comunicato stampa 13.6.2013 n. 94, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che la proroga riguarda anche i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali che adottano il regime fiscale agevolato dei c.d. “nuovi contribuenti minimi”, se svolgono attività economiche per le quali sono previsti gli studi di settore, ancorché essi siano esclusi per legge dalla relativa applicazione (art. 1 co. 113 della L. 24.12.2007 n. 244).
2.3 SOCI DI SOCIETÀ E ASSOCIAZIONI “TRASPARENTI”
La proroga in esame interessa anche i soggetti che:
• partecipano a società, associazioni e imprese che presentano i suddetti requisiti;
• devono dichiarare redditi “per trasparenza”, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR.

Pertanto, possono beneficiare del maggior termine di versamento anche:
• i soci di società di persone;
• i collaboratori di imprese familiari;
• i coniugi che gestiscono aziende coniugali;
• i componenti di associazioni tra artisti o professionisti (es. professionisti con studio associato);
• i soci di società di capitali “trasparenti”.
2.4 CONTRIBUENTI “ESTRANEI” AGLI STUDI DI SETTORE
Per i contribuenti “estranei” agli studi di settore, sia persone fisiche che soggetti diversi, rimangono fermi i termini ordinari:
• del 17.6.2013 (in quanto il giorno 16 cade di domenica), senza maggiorazione di interessi;
• ovvero del 17.7.2013 (30 giorni successivi al 17.6.2013), con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.

Si tratta, ad esempio:
• delle persone fisiche che non esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo, neppure tramite partecipazione a società o associazioni “trasparenti”;
• dei contribuenti che svolgono attività d’impresa o di lavoro autonomo per le quali non sono stati elaborati gli studi di settore;
• dei contribuenti per i quali trovano applicazione i parametri;
• degli imprenditori agricoli titolari solo di reddito agrario.
3 VERSAMENTI INTERESSATI DALLA PROROGA
In relazione ai soggetti che possono beneficiare della proroga, sono differiti all’8.7.2013 o al 20.8.2013 (con la maggiorazione dello 0,4%) i termini per i versamenti:
• derivanti dai modelli UNICO 2013 e IRAP 2013;
• oppure comunque collegati alle scadenze previste per le imposte sui redditi.

Si tratta, in particolare, dei versamenti riguardanti:
• il saldo 2012 e l’eventuale primo acconto 2013 dell’IRPEF o dell’IRES;
• il saldo 2012 e l’eventuale primo acconto 2013 dell’IRAP;
• il saldo 2012 dell’addizionale regionale IRPEF;
• il saldo 2012 e l’eventuale acconto 2013 dell’addizionale comunale IRPEF;
• il saldo 2012 e l’eventuale primo acconto 2013 della “cedolare secca sulle locazioni”;
• il saldo 2012 dell’imposta sostitutiva del 10% dovuta dai lavoratori autonomi e dagli imprenditori individuali che adottano il regime per le nuove iniziative produttive (c.d. “forfet¬tini”);
• il saldo 2012 e l’eventuale primo acconto 2013 dell’imposta sostitutiva del 5% dovuta dai “nuovi contribuenti minimi”;
• il saldo 2012 dell’imposta sostitutiva sul capital gain e dell’imposta sostitutiva del 10% sui premi di produttività dei lavoratori dipendenti privati;
• il saldo 2012 del contributo di solidarietà del 3%, dovuto sul reddito complessivo IRPEF di importo superiore ai 300.000,00 euro lordi annui;
• le altre imposte sostitutive o addizionali che seguono gli stessi termini previsti per le imposte sui redditi;
• l’IVA dovuta per l’adeguamento agli studi di settore (compresa l’eventuale maggiorazione del 3%);
• il saldo 2012 e l’eventuale primo acconto 2013 delle imposte patrimoniali dovute da parte delle persone fisiche residenti che possiedono immobili e/o attività finanziarie all’estero (IVIE e/o IVAFE);
• il diritto annuale per l’iscrizione o l’annotazione nel Registro delle imprese.
3.1 VERSAMENTO DEL SALDO IVA 2012 DERIVANTE DAL MODELLO UNICO 2013
I contribuenti, sia persone fisiche che soggetti diversi, che presentano la dichiarazione annuale IVA in sede di dichiarazione unificata con il modello UNICO 2013 possono effettuare il pagamento del saldo IVA per il 2012 entro il termine previsto per il versamento delle altre imposte dovute in base alla dichiarazione unificata stessa (es. IRPEF o IRES), maggiorando le somme da versare degli interessi nella misura dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese successivo al 18.3.2013 (termine ordinario di versamento del saldo IVA 2012, considerando che il 16 marzo cadeva di sabato) e fino al 17.6.2013 (termine ordinario dei versamenti di UNICO 2013, considerando che il 16 giugno cade di domenica).
Se il versamento del saldo IVA viene ulteriormente differito rispetto al termine di pagamento senza interessi delle altre imposte derivanti dalla dichiarazione unificata, l’ulteriore maggiorazione dello 0,4% si applica sull’importo dovuto già maggiorato dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese successivo al 18.3.2013 e fino al 17.6.2013.

Pertanto, ad esempio, un contribuente che può beneficiare della proroga e che versa il saldo IVA:
• entro l’8.7.2013, deve maggiorarlo dell’1,2% (0,4% per i periodi 19.3 - 16.4, 17.4 - 16.5 e 17.5 - 16.6);
• entro il 20.8.2013, deve maggiorarlo dell’1,2% per il differimento fino all’8.7.2013 e su tale maggiorazione dell’1,2% è dovuta l’ulteriore maggiorazione dello 0,4% per il differimento dal 9.7.2013 al 20.8.2013.
3.2 VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI INPS DI ARTIGIANI, COMMERCIANTI E PROFESSIONISTI
In relazione ai contribuenti che possono beneficiare della proroga in esame, i suddetti termini dell’8.7.2013 e del 20.8.2013 (con la maggiorazione dello 0,4%) si applicano anche al versamento del saldo per il 2012 e del primo acconto per il 2013 dei contributi dovuti da artigiani, commercianti e professionisti iscritti alle relative Gestioni separate dell’INPS.
Soci di srl “non trasparenti”
Secondo quanto era stato chiarito dalla ris. Agenzia delle Entrate 16.7.2007 n. 173, il differimento all’8.7.2013 (ovvero al 20.8.2013 con la maggiorazione dello 0,4%) si applica anche in relazione ai contributi INPS dovuti dai soci di srl, artigiane o commerciali:
• interessate dalla proroga in esame;
• ma che non applicano il regime di “trasparenza fiscale”.

Infatti, poiché tali soci determinano l’ammontare dei contributi dovuti su un reddito “figurativo” proporzionale alla loro quota di partecipazione nella società, potranno procedere al versamento dei contributi solo successivamente alla scelta operata dalla società stessa in ordine all’adeguamento alle risultanze degli studi di settore.

Tale proroga è però strettamente legata ai suddetti versamenti contributivi e non può estendersi ad altri importi dovuti (es. IRPEF e relative addizionali o imposte sostitutive) che non dipendono direttamente dal reddito dichiarato dalla società partecipata.
3.3 VERSAMENTI CHE NON RIENTRANO NELLA PROROGA
Sono invece esclusi dalla proroga in esame, in particolare, i versamenti riguardanti:
• la prima rata dell’IMU dovuta per il 2013 (in relazione agli immobili che non beneficiano della sospensione disposta dal DL 54/2013), la cui scadenza è quindi confermata al 17.6.2013 (in quanto il 16 giugno cade di domenica);
• l’intero ammontare, ovvero la prima rata, dell’imposta sostitutiva del 2-4% dovuta per l’affrancamento delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti all’1.1.2013, al di fuori dell’ambito d’impresa, la cui scadenza è quindi confermata all’1.7.2013 (in quanto il 30 giugno cade di domenica).
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