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Circolare n.41/2013 - Comunicazione dei beni d段mpresa concessi in godimento ai soci o familiari dell段mprenditore - Comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni dei soci o familiari rice

13-01-2014
Comunicazione dei beni d段mpresa concessi in godimento ai soci o familiari dell段mprenditore - Comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni dei soci o familiari ricevuti dall段mpresa - Nuovi provvedimenti attuativi dell但genzia delle Entrate

41/2013

INDICE



1 Premessa
2 Soggetti obbligati ad effettuare le comunicazioni
2.1 Familiari
2.2 Societ fiduciarie e trust
3 Oggetto delle comunicazioni
3.1 Beni concessi in godimento
3.1.1 Esclusioni
3.1.2 Contenuto della comunicazione
3.1.3 Decorrenza
3.2 Finanziamenti e capitalizzazioni
3.2.1 Esclusioni
3.2.2 Contenuto della comunicazione
3.2.3 Decorrenza
4 Modalit di comunicazione dei dati
4.1 Prova dell誕vvenuta trasmissione
4.2 Motivi di scarto del file
5 Termini di comunicazione dei dati
5.1 Primo invio entro il 12.12.2013
5.2 Termini di comunicazione a regime
5.3 Annullamento della comunicazione inviata
5.4 Invio di una comunicazione sostitutiva
6 Sanzioni
6.1 Violazioni relative alla comunicazione dei beni concessi in godimento
6.2 Violazioni relative alla comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni ricevuti
dall段mpresa
6.3 Definizione agevolata

1 PREMESSA
L誕rt. 2 commi da 36-terdecies a 36-duodevicies del DL 13.8.2011 n. 138, conv. L. 14.9.2011
n. 148, ha previsto alcuni interventi in materia di regime fiscale riguardante i beni dell段mpresa concessi in godimento a soci o familiari dell段mprenditore, applicabili a decorrere dal periodo d段mposta successivo a quello in corso al 17.9.2011, data di entrata in vigore della suddetta
L. 148/2011 (pertanto, a partire dal 2012 per i soggetti con periodo d段mposta coincidente con l誕nno solare), in particolare:
per il socio/familiare costituisce reddito diverso (art. 67 del TUIR) la differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento dei beni dell段mpresa;
i costi relativi ai beni dell段mpresa concessi in godimento a soci o familiari dell段mprenditore per un corrispettivo annuo inferiore al valore di mercato del diritto di godimento non sono deducibili.

Al fine di garantire l誕ttivit di controllo, il co. 36-sexiesdecies dell誕rt. 2 del suddetto DL 138/2011 stabilisce che l段mpresa concedente (sia individuale che collettiva) ovvero il socio o il familiare dell段mprenditore devono comunicare all但genzia delle Entrate (Anagrafe tributaria) i dati relativi ai beni concessi in godimento.
Nelle intenzioni del legislatore, il nuovo adempimento fiscale dovrebbe:
disincentivare l置tilizzo a titolo personale, da parte dei soci o dei familiari dell段mprenditore, di beni intestati a societ commerciali oppure a imprese individuali;
fornire dati utili per l誕pplicazione del redditometro in capo ai soci/familiari.

Inoltre, l誕rt. 2 co. 36-septiesdecies del suddetto DL 138/2011 prevede che l但genzia delle Entrate, oltre a procedere al controllo sistematico della posizione delle persone fisiche che utilizzano i beni concessi in godimento dall段mpresa, deve tenere conto, ai fini della ricostruzione sintetica del reddito, anche di qualsiasi forma di finanziamento o di capitalizzazione effettuata nei confronti dell段mpresa.

Con il provv. Agenzia delle Entrate 16.11.2011 n. 166485 sono quindi state stabilite le modalit attuative e i termini di effettuazione delle comunicazioni all但nagrafe tributaria riguardanti:
i beni dell段mpresa concessi in godimento a soci o familiari dell段mprenditore;
i finanziamenti o le capitalizzazioni effettuati nei confronti dell段mpresa o ricevuti dalla stessa.

I termini per effettuare le comunicazioni in esame sono per stati oggetto di successivi interventi di proroga.
Nuovi provvedimenti attuativi
Con i provv. 2.8.2013 n. 94902 e 94904, l但genzia delle Entrate ha emanato le nuove disposizioni attuative degli obblighi di comunicazione in esame:
disciplinando distintamente la comunicazione relativa:
ai beni dell段mpresa che sono stati concessi in godimento ai soci o ai familiari dell段mprenditore;
ai finanziamenti e alle capitalizzazioni concessi all段mpresa dai soci o familiari dell段mprenditore;
circoscrivendo l誕mbito oggettivo delle comunicazioni, in un弛ttica di semplificazione degli adempimenti, tenuto conto anche delle osservazioni delle associazioni di categoria;
in sostituzione del citato provvedimento del 16.11.2011.
Prima comunicazione entro il 12.12.2013
In entrambi i casi, il termine per effettuare la prima comunicazione, con riferimento al 2012, fissato al 12.12.2013.


La presente Informativa intende riepilogare i tratti essenziali degli obblighi di comunicazione in esame.
2 SOGGETTI OBBLIGATI AD EFFETTUARE LE COMUNICAZIONI
Le comunicazioni in esame devono essere effettuate da tutti i soggetti che esercitano attivit d段mpresa:
in forma individuale o collettiva;
a prescindere dal regime contabile (es. 吐orfettini, 渡uovi minimi, contabilit semplificata);
residenti in Italia.

Si tratta, nello specifico:
delle imprese individuali;
delle societ di persone commerciali (s.n.c. e s.a.s);
delle societ di capitali (s.r.l., s.p.a. e s.a.p.a.);
delle societ cooperative;
delle stabili organizzazioni in Italia di societ non residenti;
degli enti privati di tipo associativo, limitatamente ai beni relativi alla sfera commerciale.

Sono invece esclusi dall弛bbligo:
i professionisti;
le associazioni professionali e le societ tra professionisti;
le societ semplici;
gli enti non commerciali che non esercitano un誕ttivit d段mpresa;
le societ agricole produttive di soli redditi fondiari.

L弛bbligo di comunicazione sussiste solo nel caso in cui:
un determinato bene sia dato in godimento ai soci ovvero ai familiari dell段mprenditore;
sussista una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene e il valore di mercato del diritto di godimento (tassabile quale reddito diverso); non vanno quindi comunicati i beni per i quali l置tilizzatore remunera il relativo godimento a valori di mercato.

Al riguardo occorre precisare che:
risulta irrilevante la percentuale di partecipazione nella societ;
la comunicazione dovuta anche nel caso in cui il beneficiario detenga partecipazioni nella societ concedente solo indirettamente (ad esempio, la societ Alfa concede un誕utovettura a Tizio che socio della societ Beta che, a sua volta, socia di Alfa);
la comunicazione deve essere effettuata anche nel caso in cui il bene sia concesso in godimento al familiare del socio (non solo dell段mprenditore);
la comunicazione deve essere effettuata anche nel caso in cui il bene sia concesso in godimento a soci o familiari di altra societ appartenente al medesimo gruppo.
Comunicazione relativa ai beni concessi in godimento
L弛bbligo di comunicazione dei beni concessi in godimento pu essere assolto, in via alternativa, dall段mpresa concedente, dal socio o dal familiare dell段mprenditore.
Comunicazione relativa ai finanziamenti e alle capitalizzazioni
La comunicazione relativa ai finanziamenti e alle capitalizzazioni, invece, deve essere effettuata esclusivamente dall段mpresa che riceve l誕pporto.
2.1 FAMILIARI
In assenza di una specifica previsione normativa, si ritiene che rientrino nella nozione di familiare, ai sensi dell誕rt. 5 co. 5 del TUIR:
il coniuge;
i parenti entro il terzo grado (es. nipote del socio/imprenditore);
gli affini entro il secondo grado (es. cognato del socio/imprenditore).
2.2 SOCIETタ FIDUCIARIE E TRUST
Nel caso di societ fiduciarie e trust occorre verificare, rispettivamente, la posizione del fiduciante ovvero del disponente.
3 OGGETTO DELLE COMUNICAZIONI
Al fine di individuare l弛ggetto della comunicazione, occorre distinguere tra:
beni concessi in godimento;
finanziamenti e capitalizzazioni.
3.1 BENI CONCESSI IN GODIMENTO
In linea generale, si deve comunicare l置tilizzo personale di qualsiasi bene nella disponibilit della societ ovvero dell段mprenditore individuale (a titolo di propriet o ad altro titolo), purch sussista una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene ed il valore di mercato del diritto di godimento.
Se concessi in godimento, rientrano quindi nell誕mbito applicativo della disposizione:
i beni merce (vale a dire quelli commercializzati dall段mpresa);
i beni strumentali;
i beni meramente patrimoniali (ad esempio, gli immobili abitativi non utilizzati direttamente nell誕ttivit d段mpresa).

Il provv. Agenzia delle Entrate 2.8.2013 n. 94902 individua le seguenti categorie di beni:
autovetture;
altri veicoli;
unit da diporto;
aeromobili;
immobili;
altri beni.

Rileva tanto l置so esclusivo quanto l置so non esclusivo.

Le comunicazioni riguardano i dati dei soci (comprese le persone fisiche che direttamente o indirettamente detengono partecipazioni nell段mpresa concedente) e dei familiari che hanno ricevuto in godimento beni dell段mpresa.
La comunicazione deve essere effettuata:
per ogni bene concesso in godimento nel periodo d段mposta;
anche se il bene stato concesso in godimento in periodi d段mposta precedenti, qualora ne permanga l置tilizzo nell誕nno di riferimento della comunicazione;
per i beni concessi in godimento dall段mpresa ai soci, o familiari di questi ultimi, o ai soci o familiari di altra societ appartenente al medesimo gruppo.
3.1.1 Esclusioni
Il provv. Agenzia delle Entrate 2.8.2013 n. 94902 esclude invece dall誕mbito applicativo della comunicazione:
i beni concessi in godimento agli amministratori;
i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo, qualora detti beni costituiscano fringe benefit assoggettati alla disciplina prevista dagli artt. 51 e 54 del TUIR;
i beni concessi in godimento all段mprenditore individuale;
i beni di societ e di enti privati di tipo associativo che svolgono attivit commerciale, residenti o non residenti, concessi in godimento a enti non commerciali soci che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali;
gli alloggi delle societ cooperative edilizie di abitazione a propriet indivisa concessi ai propri soci;
i beni ad uso pubblico per i quali prevista l段ntegrale deducibilit dei relativi costi nonostante l置tilizzo privatistico riconosciuto per legge (ad esempio, i taxi);
i finanziamenti concessi ai soci o ai familiari dell段mprenditore.

Inoltre, l弛bbligo della comunicazione non sussiste quando i beni concessi in godimento al socio o familiare dell段mprenditore rispettino le seguenti condizioni:
siano diversi dagli immobili, dai veicoli, dalle unit da diporto e dagli aeromobili (ad esempio telefoni cellulari, computer portatili);
siano di valore non superiore a 3.000,00 euro, al netto dell棚VA.
3.1.2 Contenuto della comunicazione
Nella comunicazione devono essere indicati i seguenti elementi:
per le persone fisiche: codice fiscale, dati anagrafici e Stato estero per i soggetti non residenti in Italia;
per i soggetti diversi dalle persone fisiche: codice fiscale, denominazione e Comune del domicilio fiscale o Stato estero di residenza;
informazioni circa l置tilizzo del bene;
data della concessione (data di inizio e fine);
corrispettivo versato;
valore di mercato del bene.
3.1.3 Decorrenza
L弛bbligo di comunicazione si applica a decorrere dai beni in godimento nel 2012 (beni concessi in godimento nel 2012 e beni concessi nei periodi d段mposta precedenti qualora l置tilizzo permanga nel 2012).

A differenza di quanto inizialmente previsto dal citato provv. 16.11.2011, non sono pi oggetto di comunicazione i beni in godimento nel 2011, il cui utilizzo non permanga anche successivamente.

In via esemplificativa, quindi, si pu affermare che:
non tenuta alla comunicazione la societ (ovvero il socio) che abbia concesso in uso ad un socio un immobile nel corso del 2010, se l置so cessato nel 2011;
tenuta alla comunicazione la societ (ovvero il socio) che abbia concesso in uso ad un socio un immobile nel corso del 2010 se questo immobile continua ad essere utilizzato nel corso del 2012.
3.2 FINANZIAMENTI E CAPITALIZZAZIONI
Il provv. Agenzia delle Entrate 2.8.2013 n. 94904 prevede che debba essere comunicata qualsiasi forma di finanziamento o di capitalizzazione effettuata:
nei confronti dell段mpresa;
da persone fisiche, soci o familiari dell段mprenditore;
per un importo complessivo, per ciascuna tipologia di apporto, pari o superiore a 3.600,00 euro; detto limite riferito, distintamente, ai finanziamenti annui ed alle capitalizzazioni annue (ad esempio, un finanziamento soci di 3.000,00 euro e un versamento in conto capitale di 2.500,00 euro non vanno comunicati); dovr tuttavia essere chiarito se il suddetto limite di 3.600,00 euro vada riferito all段mpresa nel suo complesso o al singolo socio o familiare dell段mprenditore che effettua il versamento.

L弛bbligo in esame sussiste anche nel caso in cui:
tali operazioni non siano strumentali all誕cquisizione di beni poi concessi in godimento ai soci o familiari dell段mprenditore;
non vi siano beni concessi in godimento ai soci o familiari dell段mprenditore.
3.2.1 Esclusioni
Il suddetto provvedimento esclude dall弛bbligo di comunicazione i dati relativi a:
finanziamenti o capitalizzazioni di importo annuo inferiore a 3.600,00 euro (tale limite opera distintamente con riferimento a ciascuna tipologia di apporto);
qualsiasi apporto gi conosciuto dall但mministrazione finanziaria (ad esempio, i finanziamenti effettuati per atto pubblico o scrittura privata autenticata).

L但genzia delle Entrate ha inoltre stabilito che non devono essere oggetto di comunicazione i finanziamenti ricevuti dai soci o familiari dell段mprenditore.
3.2.2 Contenuto della comunicazione
Nella comunicazione devono essere indicati i seguenti elementi:
i dati delle persone fisiche, soci o familiari dell段mprenditore, che hanno concesso all段mpresa, nell誕nno di riferimento, finanziamenti o capitalizzazioni per un importo complessivo, per ciascuna tipologia di apporto, pari o superiore a 3.600,00 euro (codice fiscale, dati anagrafici e, per i soggetti non residenti, lo Stato estero);
l誕mmontare dei finanziamenti e delle capitalizzazioni effettuati.
3.2.3 Decorrenza
L弛bbligo di comunicazione si applica ai finanziamenti ed alle capitalizzazioni effettuati a decorrere dall誕nno 2012.

A differenza di quanto inizialmente previsto dal citato provv. 16.11.2011, non sono pi oggetto di comunicazione i finanziamenti o le capitalizzazioni in corso nel 2011.

In via esemplificativa, quindi, si pu affermare che:
non tenuta alla comunicazione la societ che ha ricevuto un finanziamento da un socio nel corso del 2010, se questo finanziamento stato rimborsato nel 2011;
non tenuta alla comunicazione la societ che ha ricevuto un finanziamento da un socio nel corso del 2010, se questo ancora in essere nel 2012;
tenuta alla comunicazione la societ che ha ricevuto un finanziamento da un socio nel corso del 2012, se di importo pari o superiore a 3.600,00 euro.

Se di importo almeno pari a 3.600,00 euro, l弛bbligo di comunicazione dovrebbe sussistere anche se il finanziamento effettuato dal 2012 stato restituito nello stesso anno di effettuazione.
4 MODALITタ DI COMUNICAZIONE DEI DATI
Le comunicazioni dei dati relativi ai beni dell段mpresa concessi in godimento e dei finanziamenti/ capitalizzazioni ricevuti dall段mpresa devono essere effettuate per via telematica:
direttamente, tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, in relazione ai requisiti posseduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni;
oppure tramite gli intermediari abilitati (es. dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro, ecc., escluse le societ del gruppo);
sulla base del modello e delle specifiche tecniche approvate dall但genzia delle Entrate;
utilizzando i prodotti software di controllo resi disponibili gratuitamente dall但genzia delle Entrate.

Gli archivi contenenti le comunicazioni da trasmettere tramite il servizio telematico devono avere dimensioni non superiori ai 3 MegaByte.

Eventuali correzioni alle specifiche tecniche saranno pubblicate nell誕pposita sezione del sito Internet dell但genzia delle Entrate e ne sar data relativa comunicazione.
4.1 PROVA DELL但VVENUTA TRASMISSIONE
La comunicazione si considera effettuata nel momento in cui completata, da parte dall但genzia delle Entrate, la ricezione del file contenente i previsti dati.

La prova della trasmissione rappresentata dalla ricevuta rilasciata dall但genzia delle Entrate, contenuta in un file, munito del codice di autenticazione per il servizio Entratel o del codice di riscontro per il servizio Fisconline.

Salvo cause di forza maggiore, la ricevuta resa disponibile, per via telematica, entro i cinque giorni lavorativi successivi a quello del corretto invio del file all但genzia delle Entrate.
4.2 MOTIVI DI SCARTO DEL FILE
La ricevuta non viene rilasciata e, conseguentemente, i dati si considerano non trasmessi qualora il file che li contiene sia scartato per uno dei seguenti motivi:
mancato riconoscimento del codice di autenticazione o del codice di riscontro;
codice di autenticazione o codice di riscontro duplicato, a fronte dell段nvio dello stesso file avvenuto erroneamente pi volte;
file non elaborabile, in quanto non verificato utilizzando il software di controllo;
mancato riconoscimento del soggetto tenuto alla trasmissione dei dati.

Tali circostanze sono comunicate, sempre per via telematica, al soggetto che ha effettuato la trasmissione del file, il quale tenuto a riproporne la corretta trasmissione entro i cinque giorni lavorativi successivi alla comunicazione di scarto.
5 TERMINI DI COMUNICAZIONE DEI DATI
5.1 PRIMO INVIO ENTRO IL 12.12.2013
Come accennato, in sede di prima applicazione dei nuovi obblighi, deve essere effettuata entro il 12.12.2013 la comunicazione relativa:
ai beni in godimento nel 2012 (beni concessi in godimento nel 2012 e beni concessi nei periodi d段mposta precedenti qualora l置tilizzo permanga nel 2012);
ai finanziamenti e alle capitalizzazioni ricevuti dall段mpresa nell誕nno 2012.
5.2 TERMINI DI COMUNICAZIONE A REGIME
A regime, le comunicazioni in esame dovranno essere effettuate entro:
il 30 aprile dell誕nno successivo a quello di chiusura dell誕nno in cui i beni sono concessi o permangono in godimento;
il 30 aprile dell誕nno successivo a quello di chiusura del periodo d段mposta in cui sono stati ricevuti i finanziamenti o le capitalizzazioni (non rilevano quindi gli apporti ricevuti in anni precedenti).
5.3 ANNULLAMENTO DELLA COMUNICAZIONE INVIATA
La procedura di annullamento dei file inviati attiva fino al termine di un anno dalla prevista scadenza.
5.4 INVIO DI UNA COMUNICAZIONE SOSTITUTIVA
La procedura di sostituzione di un file, precedentemente inviato, con uno nuovo riferito allo stesso periodo, attiva fino al termine di un anno dalla prevista scadenza.
6 SANZIONI
6.1 VIOLAZIONI RELATIVE ALLA COMUNICAZIONE DEI BENI CONCESSI IN GODIMENTO
L誕rt. 2 co. 36-sexiesdecies del DL 138/2011 sanziona l弛messa comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci o familiari dell段mprenditore, ovvero la trasmissione della stessa con dati non veritieri o incompleti.
La sanzione :
pari al 30% della differenza tra il valore di mercato del diritto di godimento e il corrispettivo effettivamente pagato dal socio o familiare;
dovuta in solido tra l段mpresa e il beneficiario.

Se, per, il costo del bene non stato dedotto dall段mpresa e la suddetta differenza tra valore di mercato e corrispettivo ha concorso a formare il reddito del socio o familiare, in quanto reddito diverso, si applica, in solido, la sanzione da 258,00 a 2.065,00 euro, di cui all誕rt. 11 co. 1 lett. a) del DLgs. 471/97.
6.2 VIOLAZIONI RELATIVE ALLA COMUNICAZIONE DEI FINANZIAMENTI O DELLE CAPITALIZZAZIONI RICEVUTI DALL棚MPRESA
In relazione alla comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni ricevuti dall段mpresa, in mancanza di una specifica previsione sanzionatoria da parte del DL 138/2011, in caso di comunicazione omessa, incompleta o non veritiera, potrebbe ritenersi applicabile la suddetta sanzione da 258,00 a 2.065,00 euro di cui all誕rt. 11 co. 1 lett. a) del DLgs. 471/97, stabilita in generale per le violazioni riguardanti le comunicazioni prescritte dalla legge tributaria.
6.3 DEFINIZIONE AGEVOLATA
ネ comunque ammessa la definizione agevolata, con riduzione della sanzione ad un terzo del minimo, ai sensi dell誕rt. 16 del DLgs. 472/97.
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