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Circolare n.5/2014 - Crediti commerciali certificati vantati nei confronti di Pubbliche Amministrazioni - Utilizzo in compensazione con somme dovute per istituti deflativi del contenzioso

17-03-2014

Crediti commerciali certificati vantati nei confronti di Pubbliche Amministrazioni - Utilizzo in compensazione con somme dovute per istituti deflativi del contenzioso


CIRCOLARE N.5/2014

INDICE


1 Premessa
2 Crediti commerciali utilizzabili in compensazione
3 Istituti definitori e deflativi interessati
4 Modalità di compensazione mediante il nuovo modello “F24 Crediti PP.AA.”
4.1 Nuovo campo “numero certificazione credito”
4.2 Codice tributo dei crediti commerciali
4.3 Codici tributo/causali contributo dei debiti derivanti da istituti definitori e deflativi
4.4 Obbligo di utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
4.5 Importo dei debiti superiore all’importo dei crediti
4.6 Approvazione della nuova quietanza di versamento telematico
5 Condizioni per il perfezionamento dei pagamenti dei debiti
5.1 Effetti del mancato rispetto delle condizioni
5.2 Modalità di verifica del rispetto delle condizioni relative ai crediti certificati utilizzati in
    compensazione
6 Recupero delle somme corrispondenti ai crediti utilizzati in compensazione




1 PREMESSA
L’art. 9 co. 1 del DL 8.4.2013 n. 35, conv. L. 6.6.2013 n. 64, ha inserito l’art. 28-quinquies nel DPR 602/73, disciplinando l’utilizzo in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 9.7.97 n. 241:
• dei crediti commerciali vantati nei confronti di Pubbliche Amministrazioni;
• con le somme dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario;
• su specifica richiesta del creditore.

Con il DM 14.1.2014, pubblicato sulla G.U. 23.1.2014 n. 18, sono state emanate le disposizioni attuative di tale disciplina.

Al fine di effettuare la speciale forma di compensazione in esame:
• con il provv. Agenzia delle Entrate 31.1.2014 n. 13917, è stato approvato il nuovo modello di versamento denominato “F24 Crediti PP.AA.”;
• con la ris. Agenzia delle Entrate 4.2.2014 n. 16, è stato istituito un apposito codice tributo e sono state impartite le istruzioni per la compilazione del nuovo modello “F24 Crediti PP.AA.”.

Di seguito si riepiloga la suddetta disciplina.
2 CREDITI COMMERCIALI UTILIZZABILI IN COMPENSAZIONE
Per essere utilizzabili in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, i crediti commerciali devono essere:
• vantati nei confronti dello Stato, degli Enti pubblici nazionali, delle Regioni, delle Province autonome di Trento e Bolzano, degli Enti locali e degli Enti del Servizio sanitario nazionale;
• maturati al 31.12.2012 per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali;
• non prescritti, certi, liquidi ed esigibili;
• stati oggetto di apposita certificazione da parte dell’Ente debitore.

Le certificazioni del credito devono essere convertite in formato telematico:
• su istanza del creditore;
• attraverso l’apposita funzione resa disponibile dalla piattaforma elettronica, predisposta dal Ministero dell’Economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e accessibile all’indirizzo Internet http://certificazionecrediti.mef.gov.it.
3 ISTITUTI DEFINITORI E DEFLATIVI INTERESSATI
L’utilizzo in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, dei suddetti crediti commerciali certificati può avvenire, su specifica richiesta del creditore, con le somme dovute per effetto dei seguenti istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario:
• accertamento con adesione (artt. 1-13 del DLgs. 218/97);
• definizione degli inviti a comparire (artt. 5 co. 1-bis e 11 co. 1-bis del DLgs. 218/97);
• definizione dei processi verbali di constatazione (art. 5-bis del DLgs. 218/97);
• acquiescenza/omessa impugnazione (art. 15 del DLgs. 218/97);
• definizione agevolata delle sanzioni (artt. 16 e 17 del DLgs. 472/97);
• conciliazione giudiziale (art. 48 del DLgs. 546/92);
• reclamo e mediazione (art. 17-bis del DLgs. 546/92).
4 MODALITÀ DI COMPENSAZIONE MEDIANTE IL NUOVO MODELLO “F24 CREDITI PP.AA.”
Per effettuare la compensazione tra i suddetti crediti commerciali e le somme dovute per istituti definitori e deflativi del contenzioso è necessario utilizzare il nuovo modello “F24 Crediti PP.AA.”, disponibile esclusivamente in formato elettronico sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).
4.1 NUOVO CAMPO “NUMERO CERTIFICAZIONE CREDITO”
Il modello “F24 Crediti PP.AA.” prevede, nella sezione Erario, il nuovo campo “numero certificazione credito”, al fine di indicare il numero identificativo della certificazione del credito commerciale utilizzato in compensazione, attribuito dall’apposita piattaforma elettronica.
4.2 CODICE TRIBUTO DEI CREDITI COMMERCIALI
L’utilizzo in compensazione nel modello “F24 Crediti PP.AA.” dei crediti commerciali certificati deve inoltre essere evidenziato indicando, nella sezione Erario del modello, il nuovo codice tributo “PPAA”:
• istituito dalla ris. Agenzia delle Entrate 4.2.2014 n. 16;
• in corrispondenza dell’importo dei crediti esposti nella colonna “importi a credito compensati”.

Il campo “anno di riferimento” non deve essere valorizzato.
4.3 CODICI TRIBUTO/CAUSALI CONTRIBUTO DEI DEBITI DERIVANTI DA ISTITUTI DEFINITORI E DEFLATIVI
I debiti derivanti da istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario devono essere individuati attraverso gli appositi codici tributo/causali contributo, che sono riepilogati nella tabella che segue.
Tali codici/causali devono essere indicati nel modello “F24 Crediti PP.AA.”, in corrispondenza delle relative somme, esposte nella colonna “importi a debito versati”.

Eventuali aggiornamenti dei codici tributo/causali contributo saranno pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).


CODICE TRIBUTO/ CAUSALE DESCRIZIONE ISTITUTO DEFINITORIO/DEFLATIVO
9400 Spese di notifica per atti impositivi Codice tributo comune a tutti gli istituti definitori
9401 IRPEF e relativi interessi Accertamento con adesione
9402 Sanzione e altre somme dovute relative ai tributi erariali Accertamento con adesione
9403 Addizionale regionale all’IRPEF e relativi interessi Accertamento con adesione
9404 Sanzione e altre somme dovute relative all’addizionale regionale all’IRPEF Accertamento con adesione
9405 IRPEG/IRES e relativi interessi Accertamento con adesione
9407 Altre imposte dirette e sostitutive e relativi interessi Accertamento con adesione
9409 Ritenute alla fonte e relativi interessi Accertamento con adesione
9411 ILOR e relativi interessi Accertamento con adesione
9413 IVA e relativi interessi Accertamento con adesione
9415 IRAP e relativi interessi Accertamento con adesione
9416 Sanzione e altre somme dovute relative all’IRAP Accertamento con adesione
9417 Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi Accertamento con adesione
9418 Sanzione e altre somme dovute relative all’addizionale comunale all’IRPEF Accertamento con adesione
9419 Contributo per le prestazioni del servizio sanitario nazionale Accertamento con adesione
9420 Contributo straordinario per l’Europa e relativi interessi Accertamento con adesione
9422 Imposta sul patrimonio netto delle imprese e relativi interessi Accertamento con adesione
9451 IRPEF e relativi interessi Omessa impugnazione
9452 Sanzione e altre somme dovute relative ai tributi erariali Omessa impugnazione
9453 Addizionale regionale all’IRPEF e relativi interessi Omessa impugnazione
9454 Sanzione e altre somme dovute relative all’addizionale regionale all’IRPEF Omessa impugnazione
9455 IRPEG/IRES e relativi interessi Omessa impugnazione
9457 Altre imposte dirette e sostitutive e relativi interessi Omessa impugnazione
9459 Ritenute alla fonte e relativi interessi Omessa impugnazione
9461 ILOR e relativi interessi Omessa impugnazione
9463 IVA e relativi interessi Omessa impugnazione
9466 IRAP e relativi interessi Omessa impugnazione
9467 Sanzione e altre somme dovute relative all’IRAP Omessa impugnazione
9468 Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi Omessa impugnazione
9469 Sanzione e altre somme dovute relative all’addizionale comunale all’IRPEF Omessa impugnazione
9470 Contributo per le prestazioni del servizio sanitario nazionale Omessa impugnazione
9471 Contributo straordinario per l’Europa e relativi interessi Omessa impugnazione
9473 Imposta sul patrimonio netto delle imprese e relativi interessi Omessa impugnazione
9501 IRPEF e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9502 Sanzione e altre somme dovute relative ai tributi erariali Conciliazione giudiziale
9503 Addizionale regionale all’IRPEF e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9504 Sanzione e altre somme dovute relative all’addizionale regionale all’IRPEF Conciliazione giudiziale
9505 IRPEG/IRES e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9506 Altre imposte dirette e sostitutive e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9507 Ritenute alla fonte e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9508 ILOR e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9509 IVA e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9512 IRAP e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9513 Sanzione e altre somme dovute relative all’IRAP Conciliazione giudiziale
9514 Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9515 Sanzione e altre somme dovute relative all’addizionale comunale all’IRPEF Conciliazione giudiziale
9516 Contributo per le prestazioni del servizio sanitario nazionale e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9517 Sanzione e altre somme dovute relative al contributo per le prestazioni del servizio sanitario nazionale Conciliazione giudiziale
9518 Contributo straordinario per l’Europa e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9520 Imposta sul patrimonio netto delle imprese e relativi interessi Conciliazione giudiziale
9601 Sanzione pecuniaria relativa ai tributi erariali Definizione sanzioni
9603 Sanzione pecuniaria relativa all’addizionale regionale all’IRPEF Definizione sanzioni
9604 Sanzione pecuniaria relativa all’addizio¬nale comunale all’IRPEF Definizione sanzioni
9607 Sanzione pecuniaria relativa all’IRAP Definizione sanzioni
9609 Sanzione pecuniaria relativa al contributo per le prestazioni del servizio sanitario nazionale Definizione sanzioni
9900 IRPEF e relativi interessi Adesione al verbale di constatazione
9901 IRPEG/IRES e relativi interessi Adesione al verbale di constatazione
9902 Altre imposte dirette e sostitutive e relativi interessi Adesione al verbale di constatazione
9903 Ritenute alla fonte e relativi interessi Adesione al verbale di consta¬tazione
9904 IVA e relativi interessi Adesione al verbale di constatazione
9905 Sanzione e altre somme dovute relative ai tributi erariali Adesione al verbale di constatazione
9906 Addizionale regionale all’IRPEF e relativi interessi Adesione al verbale di constatazione
9907 Sanzione e altre somme dovute relative all’addizionale regionale all’IRPEF Adesione al verbale di constatazione
9908 IRAP e relativi interessi Adesione al verbale di constatazione
9909 Sanzione e altre somme dovute relative all’IRAP Adesione al verbale di constatazione
9910 Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi Adesione al verbale di constatazione
9911 Sanzione e altre somme dovute relative all’addizionale comunale all’IRPEF Adesione al verbale di constatazione
9912 IRPEF e relativi interessi Adesione all’invito a comparire
9913 IRPEG/IRES e relativi interessi Adesione all’invito a comparire
9914 Altre imposte dirette e sostitutive e relativi interessi Adesione all’invito a comparire
9915 Ritenute alla fonte e relativi interessi Adesione all’invito a comparire
9916 IVA e relativi interessi Adesione all’invito a comparire
9917 Sanzione e altre somme dovute relative ai tributi erariali Adesione all’invito a comparire
9918 Addizionale regionale all’IRPEF e relativi interessi Adesione all’invito a comparire
9919 Sanzione e altre somme dovute relative all’addizionale regionale all’IRPEF Adesione all’invito a comparire
9920 IRAP e relativi interessi Adesione all’invito a comparire
9921 Sanzione e altre somme relative all’IRAP Adesione all’invito a comparire
9922 Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi Adesione all’invito a comparire
9923 Sanzione e altre somme dovute relative all’addizionale comunale all’IRPEF Adesione all’invito a comparire
9950 IRPEF e relativi interessi Reclamo e mediazione
9951 IRES e relativi interessi Reclamo e mediazione
9952 Altre imposte dirette e sostitutive e relativi interessi Reclamo e mediazione
9953 IVA e relativi interessi Reclamo e mediazione
9954 Sanzioni dovute relative ai tributi erariali Reclamo e mediazione
9955 IRAP e relativi interessi Reclamo e mediazione
9956 Sanzioni dovute relative all’IRAP Reclamo e mediazione
9957 Addizionale regionale all’IRPEF e relativi interessi Reclamo e mediazione

CODICE TRIBUTO/ CAUSALE DESCRIZIONE ISTITUTO DEFINITORIO/DEFLATIVO
9958 Sanzioni dovute relative all’addizionale regionale all’IRPEF Reclamo e mediazione
9959 Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi Reclamo e mediazione
9960 Sanzioni dovute relative all’addizionale comunale all’IRPEF Reclamo e mediazione
9961 Imposta di bollo e relativi interessi Reclamo e mediazione
9962 Imposta di registro e relativi interessi Reclamo e mediazione
9963 Imposta sulle successioni e donazioni e relativi interessi Reclamo e mediazione
9964 Imposta ipotecaria e relativi interessi Reclamo e mediazione
9965 Imposta catastale e relativi interessi Reclamo e mediazione
9966 Imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale sui contratti di locazione finanziaria di immobili e relativi interessi Reclamo e mediazione
9967 Tassa ipotecaria e relativi interessi Reclamo e mediazione
9968 Tasse sulle concessioni governative e relativi interessi Reclamo e mediazione
9969 Sanzioni dovute relative ad altri tributi erariali indiretti Reclamo e mediazione
APMF Gestione artigiani - Contributi a percentuale richiesti a seguito di accertamento fiscale Contributi dovuti all’INPS a seguito di accertamento
CPMF Gestione commercianti - Contributi a percentuale richiesti a seguito di accertamento fiscale Contributi dovuti all’INPS a seguito di accertamento
LPMF Gestione liberi professionisti - Contributi a percentuale richiesti a seguito di ac¬certamento fiscale Contributi dovuti all’INPS a seguito di accertamento

4.4 OBBLIGO DI UTILIZZO DEI SERVIZI TELEMATICI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Il nuovo modello “F24 Crediti PP.AA.” deve essere presentato:
• esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline);
• mediante trasmissione telematica diretta o tramite gli intermediari abilitati;
• sulla base delle specifiche tecniche approvate dall’Agenzia delle Entrate.
4.5 IMPORTO DEI DEBITI SUPERIORE ALL’IMPORTO DEI CREDITI
Nel caso in cui l’importo dei debiti risulti superiore all’ammontare dei crediti commerciali certificati e di altri crediti indicati in compensazione nel modello “F24 Crediti PP.AA.”, la differenza può essere versata:
• attraverso lo stesso modello, oppure con una distinta operazione;
• mediante addebito su conto corrente bancario o postale.
4.6 APPROVAZIONE DELLA NUOVA QUIETANZA DI VERSAMENTO TELEMATICO
A seguito dell’approvazione del nuovo modello “F24 Crediti PP.AA.”, è stato approvato anche il nuovo modello di quietanza dei versamenti eseguiti con modalità telematiche mediante il modello F24.
In particolare, nella quietanza, in relazione alla sezione “Erario”, nel campo “estremi identificativi” è prevista l’indicazione del “numero certificazione credito”.
5 CONDIZIONI PER IL PERFEZIONAMENTO DEI PAGAMENTI DEI DEBITI
I pagamenti delle somme derivanti da istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario sono considerati perfezionati ove risultino rispettate tutte le seguenti condizioni:
• i crediti utilizzati in compensazione risultino da certificazione rilasciata attraverso l’apposita piattaforma elettronica di certificazione e non siano stati già pagati dalla Pubblica Amministrazione ovvero impiegati per le altre finalità consentite dalla normativa vigente (es. cessione del credito);
• la certificazione rechi la data di pagamento del credito certificato;
• il soggetto titolare dei debiti coincida con il soggetto titolare dei crediti risultante dalle relative certificazioni, individuato attraverso il codice fiscale; in caso di variazione della titolarità del credito, il soggetto interessato deve fornire tempestivamente alla Pubblica Amministrazione la documentazione necessaria per aggiornare i dati presenti sulla certificazione del credito, attraverso l’apposita funzione resa disponibile dalla piattaforma elettronica di certificazione;
• nel modello “F24 Crediti PP.AA.” utilizzato per la compensazione non siano presenti pagamenti diversi da quelli identificati dai codici tributo/causali contributo riportati nella precedente tabella;
• l’utilizzo in compensazione di eventuali altri crediti, diversi da quelli certificati, nello stesso modello “F24 Crediti PP.AA.” presentato per il pagamento dei debiti, risulti conforme alle disposizioni vigenti in materia di controllo preventivo delle compensazioni effettuate tramite il modello F24 (es. compensazioni dei crediti IVA superiori a 5.000,00 euro);
• l’addebito dell’eventuale saldo positivo del modello “F24 Crediti PP.AA.” sia andato a buon fine.
5.1 EFFETTI DEL MANCATO RISPETTO DELLE CONDIZIONI
Nel caso in cui almeno una delle suddette condizioni non risulti rispettata, tutti i pagamenti contenuti nello stesso modello “F24 Crediti PP.AA.” sono considerati come non avvenuti.
Il mancato rispetto di tali condizioni è reso noto dall’Agenzia delle Entrate al soggetto che ha trasmesso in via telematica il modello “F24 Crediti PP.AA.”, tramite apposita ricevuta consultabile attraverso il sito dei servizi telematici della stessa Agenzia.
5.2 MODALITÀ DI VERIFICA DEL RISPETTO DELLE CONDIZIONI RELATIVE AI CREDITI CERTIFICATI UTILIZZATI IN COMPENSAZIONE
Ai fini della verifica del rispetto delle suddette condizioni, l’Agenzia delle Entrate trasmette tempestivamente alla piattaforma elettronica di certificazione, in modalità telematica, le seguenti informazioni contenute nei modelli “F24 Crediti PP.AA.” ricevuti:
• il codice fiscale del soggetto titolare del debito;
• gli importi dei crediti utilizzati in compensazione, con gli estremi identificativi delle relative certificazioni;
• la data di presentazione telematica del modello “F24 Crediti PP.AA.”.

La piattaforma elettronica di certificazione comunica all’Agenzia delle Entrate, in modalità telematica, l’esito dei controlli, specificando:
• in caso di esito positivo, la data prevista per il pagamento del credito certificato utilizzato in compensazione, indicata nella relativa certificazione;
• in caso di esito negativo, i motivi che hanno determinato tale esito, al fine di consentire all’Agenzia delle Entrate di informare il soggetto che ha trasmesso in via telematica il modello “F24 Crediti PP.AA.”, tramite la prevista ricevuta.

In caso di esito positivo dei controlli, la piattaforma elettronica di certificazione, prima di effettuare la suddetta comunicazione, registra nei propri archivi l’avvenuto utilizzo dei crediti compensati, per l’importo esposto nei modelli “F24 Crediti PP.AA.”.

Il mancato addebito del saldo positivo del modello “F24 Crediti PP.AA.”, nonché gli annullamenti dei modelli “F24 Crediti PP.AA.” effettuati dall’Agenzia delle Entrate su richiesta dei contribuenti, sono tempestivamente comunicati, in modalità telematica, dalla medesima Agenzia alla piattaforma elettronica di certificazione, ai fini dell’annullamento delle suddette registrazioni.

Nel caso in cui, invece, l’ammontare dei crediti certificati, utilizzato in compensazione, risulti superiore agli importi a debito effettivamente dovuti, la differenza è comunicata telematicamente dall’Agenzia delle Entrate alla piattaforma elettronica di certificazione, ai fini dell’annullamento, per l’importo corrispondente a tale differenza, delle suddette registrazioni.

Ai fini dei controlli in esame, le Pubbliche Amministrazioni che hanno rilasciato le certificazioni comunicano tempestivamente, attraverso la piattaforma elettronica di certificazione, i pagamenti dei crediti certificati effettuati.
6 RECUPERO DELLE SOMME CORRISPONDENTI AI CREDITI UTILIZZATI IN COMPENSAZIONE
Le Pubbliche Amministrazioni, diverse dallo Stato, debitrici delle somme relative a somministrazioni, forniture, appalti o prestazioni professionali, devono versare l’importo del credito utilizzato in compensazione:
• nella contabilità speciale n. 1778 presso la Tesoreria dello Stato;
• entro 60 giorni dalla data prevista per il pagamento del credito, indicata nella certificazione.

Qualora tale versamento non venga effettuato, la Struttura di gestione dei versamenti con il modello F24 trattiene l’importo del credito certificato, utilizzato in compensazione, dalle entrate spettanti a tali Enti a qualsiasi titolo.

Nel caso in cui tale recupero non sia possibile:
• la suddetta Struttura di gestione ne dà comunicazione ai Ministeri dell’Interno e dell’Economia e delle Finanze;
• l’importo è recuperato mediante riduzione delle somme dovute dallo Stato all’Ente a qualsiasi titolo;
• qualora residuino ulteriori importi da recuperare, i Ministeri dell’Interno e dell’Economia e delle Finanze formano i ruoli per l’Agente della Riscossione, che procede alla riscossione coattiva secondo le disposizioni del DPR 602/73.

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