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Circolare n.25/2014 - Comunicazione dei beni d段mpresa concessi in godimento ai soci o familiari dell段mprenditore - Comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni dei soci o familiari ricev

05-11-2014
Comunicazione dei beni d段mpresa concessi in godimento ai soci o familiari dell段mprenditore - Comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni dei soci o familiari ricevuti dall段mpresa - Riepilogo della disciplina e dei chiarimenti

INDICE

CIRCOLARE N.25/2014


1 Premessa
2 Soggetti obbligati ad effettuare le comunicazioni
2.1 Familiari
2.2 Societ fiduciarie e trust
3 Oggetto delle comunicazioni
3.1 Beni concessi in godimento
3.1.1 Esclusioni
3.1.2 Contenuto della comunicazione
3.1.3 Decorrenza
3.2 Finanziamenti e capitalizzazioni
3.2.1 Esclusioni
3.2.2 Contenuto della comunicazione
3.2.3 Decorrenza
4 Modalit di comunicazione dei dati
4.1 Prova dell誕vvenuta trasmissione
4.2 Motivi di scarto del file
5 Termini di comunicazione dei dati
5.1 Nuovi termini di comunicazione a regime
5.2 Invio di una comunicazione sostitutiva
5.3 Annullamento della comunicazione inviata
6 Sanzioni
6.1 Violazioni relative alla comunicazione dei beni concessi in godimento
6.2 Violazioni relative alla comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni ricevuti
    dall段mpresa
6.3 Definizione agevolata

1 PREMESSA
L誕rt. 2 co. 36-terdecies - 36-duodevicies del DL 13.8.2011 n. 138, conv. L. 14.9.2011 n. 148, ha previsto alcuni interventi in materia di regime fiscale riguardante i beni dell段mpresa concessi in godimento a soci o familiari dell段mprenditore, applicabili a decorrere dal periodo d段mposta successivo a quello in corso al 17.9.2011, data di entrata in vigore della suddetta L. 148/2011 (pertanto, a partire dal 2012 per i soggetti con periodo d段mposta coincidente con l誕nno solare), in particolare:
per il socio/familiare costituisce reddito diverso (art. 67 del TUIR) la differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento dei beni dell段mpresa;
i costi relativi ai beni dell段mpresa concessi in godimento a soci o familiari dell段mprenditore per un corrispettivo annuo inferiore al valore di mercato del diritto di godimento non sono deducibili.

Al fine di garantire l誕ttivit di controllo, il co. 36-sexiesdecies dell誕rt. 2 del suddetto DL 138/2011 stabilisce che l段mpresa concedente (sia individuale che collettiva) ovvero il socio o il familiare dell段mprenditore devono comunicare all但genzia delle Entrate (Anagrafe tributaria) i dati relativi ai beni concessi in godimento.
Nelle intenzioni del legislatore, il nuovo adempimento fiscale dovrebbe:
disincentivare l置tilizzo a titolo personale, da parte dei soci o dei familiari dell段mprenditore, di beni intestati a societ commerciali oppure a imprese individuali;
fornire dati utili per l誕pplicazione del redditometro in capo ai soci/familiari.

Inoltre, l誕rt. 2 co. 36-septiesdecies del suddetto DL 138/2011 prevede che l但genzia delle Entrate, oltre a procedere al controllo sistematico della posizione delle persone fisiche che utilizzano i beni concessi in godimento dall段mpresa, deve tenere conto, ai fini della ricostruzione sintetica del reddito, anche di qualsiasi forma di finanziamento o di capitalizzazione effettuata nei confronti dell段mpresa.

Con il provv. Agenzia delle Entrate 16.11.2011 n. 166485 sono quindi state stabilite le modalit attuative e i termini di effettuazione delle comunicazioni all但nagrafe tributaria riguardanti:
i beni dell段mpresa concessi in godimento a soci o familiari dell段mprenditore;
i finanziamenti o le capitalizzazioni effettuati nei confronti dell段mpresa o ricevuti dalla stessa.
Nuovi provvedimenti attuativi
Con i provv. 2.8.2013 n. 94902 e 94904, l但genzia delle Entrate ha emanato le nuove disposizioni attuative degli obblighi di comunicazione in esame, in sostituzione del suddetto provvedimento del 16.11.2011:
disciplinando distintamente la comunicazione relativa:
ai beni dell段mpresa che sono stati concessi in godimento ai soci o ai familiari dell段mprenditore;
ai finanziamenti e alle capitalizzazioni concessi all段mpresa dai soci o familiari dell段mprenditore;
circoscrivendo l誕mbito oggettivo delle comunicazioni, in un弛ttica di semplificazione degli adempimenti, tenuto conto anche delle osservazioni delle associazioni di categoria.
Comunicazione relativa al 2012
In entrambi i casi, il termine per effettuare la prima comunicazione, con riferimento al 2012, stato fissato al 12.12.2013, prevedendo per la validit degli invii, anche sostitutivi, effettuati entro il 31.1.2014 (comunicato stampa Agenzia delle Entrate 6.12.2013 n. 177), senza applicazione di sanzioni.
Nuovi termini di comunicazione
Con il provv. Agenzia delle Entrate 16.4.2014 n. 54581, stata prevista una nuova scadenza per effettuare la trasmissione telematica all但genzia delle Entrate delle comunicazioni in esame:
entro il 30ー giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi;
applicabile a regime, a decorrere dalle comunicazioni relative al 2013.

Il nuovo termine ha lo scopo di agevolare l誕dempimento, prevedendo una tempistica successiva alla presentazione della dichiarazione annuale dei redditi e consentendo, quindi, di poter utilizzare i dati emergenti dalla dichiarazione stessa e dai bilanci relativi all弾sercizio di riferimento.

La presente Circolare intende riepilogare i tratti essenziali degli obblighi di comunicazione in esame, alla luce dei chiarimenti forniti dall但genzia delle Entrate.
2 SOGGETTI OBBLIGATI AD EFFETTUARE LE COMUNICAZIONI
Le comunicazioni in esame devono essere effettuate da tutti i soggetti che esercitano attivit d段mpresa:
in forma individuale o collettiva;
residenti in Italia;
a prescindere dal regime contabile, salvo quanto di seguito specificato.

Si tratta, nello specifico:
delle imprese individuali;
delle societ di persone commerciali (snc e sas);
delle societ di capitali (srl, spa e sapa);
delle societ cooperative;
delle stabili organizzazioni in Italia di societ non residenti;
degli enti privati di tipo associativo, limitatamente ai beni relativi alla sfera commerciale.

Tuttavia, l弛bbligo di comunicazione dei finanziamenti e delle capitalizzazioni:
in caso di imprese in contabilit semplificata, sussiste solo in presenza di un conto corrente dedicato alla gestione dell段mpresa o di scritture private o di altra documentazione da cui sia identificabile il finanziamento o la capitalizzazione;
in caso di contribuenti che adottano il regime per le nuove iniziative produttive (art. 13 della
L. 388/2000, c.d. 吐orfettini), il regime dei c.d. 渡uovi minimi (art. 27 co. 1 - 2 del DL 98/2011) o il regime contabile agevolato degli 兎x minimi (art. 27 co. 3 del DL 98/2011), sussiste solo in presenza di un conto corrente dedicato all誕ttivit d段mpresa.

Sono invece esclusi dagli obblighi di comunicazione in esame:
i professionisti;
le associazioni professionali e le societ tra professionisti;
le societ semplici;
gli enti non commerciali che non esercitano un誕ttivit d段mpresa;
le societ agricole produttive di soli redditi fondiari.

L弛bbligo di comunicazione sussiste solo nel caso in cui:
un determinato bene sia dato in godimento ai soci ovvero ai familiari dell段mprenditore;
sussista una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene e il valore di mercato del diritto di godimento (tassabile quale reddito diverso); non vanno quindi comunicati i beni per i quali l置tilizzatore remunera il relativo godimento a valori di mercato;
per i beni dati in godimento da societ di persone e di capitali trasparenti, sussista una differenza positiva tra il valore normale del diritto di godimento del bene ed il corrispettivo pattuito, aumentato, quest置ltimo, della quota di reddito imputabile al socio per trasparenza, corrispondente all誕mmontare dei costi non ammessi in deduzione.

Al riguardo occorre precisare che:
risulta irrilevante la percentuale di partecipazione nella societ;
la comunicazione dovuta anche nel caso in cui il beneficiario detenga partecipazioni nella societ concedente solo indirettamente (ad esempio, la societ Alfa concede un誕utovettura a Tizio che socio della societ Beta che, a sua volta, socia di Alfa);
la comunicazione deve essere effettuata anche nel caso in cui il bene sia concesso in goャdiャmento al familiare del socio (non solo dell段mprenditore);
la comunicazione deve essere effettuata anche nel caso in cui il bene sia concesso in godiャmento a soci o familiari di altra societ appartenente al medesimo gruppo.
Comunicazione relativa ai beni concessi in godimento
L弛bbligo di comunicazione dei beni concessi in godimento pu essere assolto, in via alternativa, dall段mpresa concedente, dal socio o dal familiare dell段mprenditore.
Comunicazione relativa ai finanziamenti e alle capitalizzazioni
La comunicazione relativa ai finanziamenti e alle capitalizzazioni, invece, deve essere effettuata esclusivamente dall段mpresa che riceve l誕pporto.
2.1 FAMILIARI
In assenza di una specifica previsione normativa, si ritiene che rientrino nella nozione di familiare, ai sensi dell誕rt. 5 co. 5 del TUIR:
il coniuge;
i parenti entro il terzo grado (es. nipote del socio/imprenditore);
gli affini entro il secondo grado (es. cognato del socio/imprenditore).
2.2 SOCIETタ FIDUCIARIE E TRUST
Nel caso di societ fiduciarie e trust occorre verificare, rispettivamente, la posizione del fiduciante ovvero del disponente.
3 OGGETTO DELLE COMUNICAZIONI
Al fine di individuare l弛ggetto della comunicazione, occorre distinguere tra:
beni concessi in godimento;
finanziamenti e capitalizzazioni.
3.1 BENI CONCESSI IN GODIMENTO
In linea generale, si deve comunicare l置tilizzo personale di qualsiasi bene nella disponibilit della societ ovvero dell段mprenditore individuale (a titolo di propriet o ad altro titolo), purch sussista una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene ed il valore di mercato del diritto di godimento.
Se concessi in godimento, rientrano quindi nell誕mbito applicativo della disposizione:
i beni merce (vale a dire quelli commercializzati dall段mpresa);
i beni strumentali;
i beni meramente patrimoniali (ad esempio, gli immobili abitativi non utilizzati direttamente nell誕ttivit d段mpresa).

Il provv. Agenzia delle Entrate 2.8.2013 n. 94902 individua le seguenti categorie di beni:
autovetture;
altri veicoli;
unit da diporto;
aeromobili;
immobili;
altri beni.
Rileva tanto l置so esclusivo quanto l置so non esclusivo.

Le comunicazioni riguardano i dati dei soci (comprese le persone fisiche che direttamente o indirettamente detengono partecipazioni nell段mpresa concedente) e dei familiari che hanno ricevuto in godimento beni dell段mpresa.
La comunicazione deve essere effettuata:
per ogni bene concesso in godimento nel periodo d段mposta;
anche se il bene stato concesso in godimento in periodi d段mposta precedenti, qualora ne permanga l置tilizzo nell誕nno di riferimento della comunicazione;
per i beni concessi in godimento dall段mpresa ai soci, o familiari di questi ultimi, o ai soci o familiari di altra societ appartenente al medesimo gruppo.
3.1.1 Esclusioni
Il provv. Agenzia delle Entrate 2.8.2013 n. 94902 esclude invece dall誕mbito applicativo della comunicazione:
i beni concessi in godimento agli amministratori;
i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo, qualora detti beni costituiscano fringe benefit assoggettati alla disciplina prevista dagli artt. 51 e 54 del TUIR;
i beni concessi in godimento all段mprenditore individuale;
i beni di societ e di enti privati di tipo associativo che svolgono attivit commerciale, residenti o non residenti, concessi in godimento a enti non commerciali soci che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali;
gli alloggi delle societ cooperative edilizie di abitazione a propriet indivisa concessi ai propri soci;
i beni ad uso pubblico per i quali prevista l段ntegrale deducibilit dei relativi costi nonostante l置tilizzo privatistico riconosciuto per legge (ad esempio, i taxi);
i finanziamenti concessi ai soci o ai familiari dell段mprenditore.

Inoltre, l弛bbligo della comunicazione non sussiste quando i beni concessi in godimento al socio o familiare dell段mprenditore rispettino le seguenti condizioni:
siano diversi dagli immobili, dai veicoli, dalle unit da diporto e dagli aeromobili (ad esempio telefoni cellulari, computer portatili);
siano di valore non superiore a 3.000,00 euro, al netto dell棚VA.
3.1.2 Contenuto della comunicazione
Nella comunicazione devono essere indicati i seguenti elementi:
per le persone fisiche: codice fiscale, dati anagrafici e Stato estero per i soggetti non residenti in Italia;
per i soggetti diversi dalle persone fisiche: codice fiscale, denominazione e Comune del domicilio fiscale o Stato estero di residenza;
informazioni circa l置tilizzo del bene;
data della concessione (data di inizio e fine);
corrispettivo versato;
valore di mercato del bene.
3.1.3 Decorrenza
L弛bbligo di comunicazione si applica a decorrere dai beni in godimento nel 2012 (beni concessi in godimento nel 2012 e beni concessi nei periodi d段mposta precedenti qualora l置tilizzo permanga nel 2012).

A differenza di quanto inizialmente previsto dal citato provv. 16.11.2011, non sono pi oggetto di comunicazione i beni in godimento nel 2011, il cui utilizzo non permanga anche successivamente.

In via esemplificativa, quindi, si pu affermare che:
non tenuta alla comunicazione la societ (ovvero il socio) che abbia concesso in uso ad un socio un immobile nel corso del 2010, se l置so cessato nel 2011;
tenuta alla comunicazione la societ (ovvero il socio) che abbia concesso in uso ad un socio un immobile nel corso del 2010, se questo immobile continua ad essere utilizzato nel corso del 2013.
3.2 FINANZIAMENTI E CAPITALIZZAZIONI
Il provv. Agenzia delle Entrate 2.8.2013 n. 94904 prevede che debba essere comunicata qualsiasi forma di finanziamento o di capitalizzazione effettuata:
nei confronti dell段mpresa;
da persone fisiche, soci o familiari dell段mprenditore; non rilevano, quindi, i versamenti eseguiti da soci soggetti collettivi (societ o enti) e dai familiari dei soci;
per un importo complessivo, per ciascuna tipologia di apporto, pari o superiore a 3.600,00 euro; detto limite riferito, distintamente, ai finanziamenti annui ed alle capitalizzazioni annue (ad esempio, un finanziamento soci di 3.000,00 euro e un versamento in conto capitale di 2.500,00 euro non vanno comunicati); il suddetto limite di 3.600,00 euro va verificato con riguardo alla posizione del singolo socio o familiare dell段mprenditore che effettua il versamento.

Per verificare il raggiungimento della soglia dei 3.600,00 euro si considerano i finanziamenti senza tener conto delle eventuali restituzioni, effettuate nello stesso periodo d段mposta, al socio o al familiare dell段mprenditore.

L弛bbligo in esame sussiste anche nel caso in cui:
tali operazioni non siano strumentali all誕cquisizione di beni poi concessi in godimento ai soci o familiari dell段mprenditore;
non vi siano beni concessi in godimento ai soci o familiari dell段mprenditore.

In relazione alle capitalizzazioni, per necessario che vi sia un 殿pporto reale di denaro (non rilevano quindi, ad esempio, i passaggi di riserve a capitale).
3.2.1 Esclusioni
Il suddetto provvedimento esclude dall弛bbligo di comunicazione i dati relativi a:
finanziamenti o capitalizzazioni di importo annuo inferiore a 3.600,00 euro (tale limite opera distintamente con riferimento a ciascuna tipologia di apporto e a ciascun socio o familiare dell段mprenditore);
qualsiasi apporto gi conosciuto dall但mministrazione finanziaria (ad esempio, i finanziamenti effettuati per atto pubblico o scrittura privata autenticata).

L但genzia delle Entrate ha inoltre stabilito che non devono essere oggetto di comunicazione i finanziaャmenャti ricevuti dai soci o familiari dell段mprenditore.
Rinuncia ai finanziamenti
Non deve essere comunicata la rinuncia ai finanziamenti, sempre che non vi sia un esborso di denaro ad altro titolo (es. apporto).
3.2.2 Contenuto della comunicazione
Nella comunicazione devono essere indicati i seguenti elementi:
i dati delle persone fisiche, soci o familiari dell段mprenditore, che hanno concesso all段mpresa, nell誕nno di riferimento, finanziamenti o capitalizzazioni per un importo complessivo, per ciaャscuna tipologia di apporto, pari o superiore a 3.600,00 euro (codice fiscale, dati anagrafici e, per i soggetti non residenti, lo Stato estero);
l誕mmontare dei finanziamenti e delle capitalizzazioni effettuati.
3.2.3 Decorrenza
L弛bbligo di comunicazione si applica ai finanziamenti ed alle capitalizzazioni effettuati a decorrere dall誕nno 2012.

A differenza di quanto inizialmente previsto dal citato provv. 16.11.2011, non sono pi oggetto di comunicazione i finanziamenti o le capitalizzazioni in corso nel 2011.

In via esemplificativa, quindi, si pu affermare che:
non tenuta alla comunicazione la societ che ha ricevuto un finanziaャmento da un socio nel corso del 2010, se questo finanziamento stato rimborsato nel 2011;
non tenuta alla comunicazione la societ che ha ricevuto un finanziamento da un socio nel corso del 2011, se questo ancora in essere nel 2013;
tenuta alla comunicazione la societ che ha ricevuto un finanziamento da un socio nel corso del 2013, se di importo pari o superiore a 3.600,00 euro.
4 MODALITタ DI COMUNICAZIONE DEI DATI
Le comunicazioni dei dati relativi ai beni dell段mpresa concessi in godimento e dei finanziamenti/ capitalizzazioni ricevuti dall段mpresa devono essere effettuate per via telematica:
direttamente, tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, in relazione ai requisiti posャseャduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni;
oppure tramite gli intermediari abilitati (es. dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro, ecc., escluse le societ del gruppo);
sulla base del modello e delle specifiche tecniche approvate dall但genzia delle Entrate;
utilizzando i prodotti software di controllo resi disponibili gratuitamente dall但genzia delle Entrate.

Gli archivi contenenti le comunicazioni da trasmettere tramite il servizio telematico devono avere dimensioni non superiori ai 3 MegaByte.
Eventuali correzioni alle specifiche tecniche saranno pubblicate nell誕pposita sezione del sito Internet dell但genzia delle Entrate e ne sar data relativa comunicazione.
4.1 PROVA DELL但VVENUTA TRASMISSIONE
La comunicazione si considera effettuata nel momento in cui completata, da parte dall但genzia delle Entrate, la ricezione del file contenente i previsti dati.

La prova della trasmissione rappresentata dalla ricevuta rilasciata dall但genzia delle Entrate, contenuta in un file, munito del codice di autenticazione per il servizio Entratel o del codice di riscontro per il servizio Fisconline.

Salvo cause di forza maggiore, la ricevuta resa disponibile, per via telematica, entro i cinque giorni lavorativi successivi a quello del corretto invio del file all但genzia delle Entrate.
4.2 MOTIVI DI SCARTO DEL FILE
La ricevuta non viene rilasciata e, conseguentemente, i dati si considerano non trasmessi qualora il file che li contiene sia scartato per uno dei seguenti motivi:
mancato riconoscimento del codice di autenticazione o del codice di riscontro;
codice di autenticazione o codice di riscontro duplicato, a fronte dell段nvio dello stesso file avvenuto erroneamente pi volte;
file non elaborabile, in quanto non verificato utilizzando il software di controllo;
mancato riconoscimento del soggetto tenuto alla trasmissione dei dati.

Tali circostanze sono comunicate, sempre per via telematica, al soggetto che ha effettuato la traャsmisャsione del file, il quale tenuto a riproporne la corretta trasmissione entro i cinque giorni lavorativi successivi alla comunicazione di scarto.
5 TERMINI DI COMUNICAZIONE DEI DATI
5.1 NUOVI TERMINI DI COMUNICAZIONE A REGIME
A regime, per effetto del citato provv. 16.4.2014, la comunicazione relativa:
ai beni in godimento ai soci deve essere effettuata entro il 30ー giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d段mposta in cui i beni sono concessi o permangono in godimento;
ai finanziamenti e alle capitalizzazioni deve essere effettuata entro il 30ー giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d段mposta in cui i finanziamenti e le capitalizzazioni sono stati ricevuti (non rilevano quindi gli apporti ricevuti in anni precedenti).

Il nuovo termine si applica in luogo della precedente scadenza del 30 aprile dell誕nno successivo a quello di chiusura del periodo d段mposta:
in cui i beni sono concessi o permangono in godimento;
oppure in cui sono stati ricevuti i finanziamenti o le capitalizzazioni.

Pertanto, per i soggetti 都olari, poich il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi (modello UNICO) scade il 30 settembre, le comunicazioni in esame devono essere presentate entro il 30 ottobre.
Entro il 30.10.2014 devono quindi essere presentate le comunicazioni relative all誕nno 2013, riguardanti:
i beni in godimento nel 2013 (beni concessi in godimento nel 2013 e beni concessi nei periodi d段mposta precedenti qualora l置tilizzo permanga nel 2013);
i finanziamenti e le capitalizzazioni ricevuti dall段mpresa nell誕nno 2013.

Per i soggetti 渡on solari, le comunicazioni in esame devono essere presentate entro i 30 giorni successivi alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi (modello UNICO), stabilito all置ltimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d段mposta.
5.2 INVIO DI UNA COMUNICAZIONE SOSTITUTIVA
La procedura di sostituzione di un file, precedentemente inviato, con uno nuovo riferito allo stesso periodo, attiva fino al termine di un anno dalla prevista scadenza.
5.3 ANNULLAMENTO DELLA COMUNICAZIONE INVIATA
La procedura di annullamento dei file inviati, sia ordinari che sostitutivi, attiva fino al termine di un anno dalla prevista scadenza.
6 SANZIONI
6.1 VIOLAZIONI RELATIVE ALLA COMUNICAZIONE DEI BENI CONCESSI IN GODIMENTO
L誕rt. 2 co. 36-sexiesdecies del DL 138/2011 sanziona l弛messa comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci o familiari dell段mprenditore, ovvero la trasmissione della stessa con dati non veritieri o incompleti.
La sanzione :
pari al 30% della differenza tra il valore di mercato del diritto di godimento e il corrispettivo effettivamente pagato dal socio o familiare;
dovuta in solido tra l段mpresa e il beneficiario.

Se, per, il costo del bene non stato dedotto dall段mpresa e la suddetta differenza tra valore di mercato e corrispettivo ha concorso a formare il reddito del socio o familiare, in quanto reddito diverso, si applica, in solido, la sanzione da 258,00 a 2.065,00 euro, di cui all誕rt. 11 co. 1 lett. a) del DLgs. 471/97.
6.2 VIOLAZIONI RELATIVE ALLA COMUNICAZIONE DEI FINANZIAMENTI O DELLE CAPITALIZZAZIONI RICEVUTI DALL棚MPRESA
In relazione alla comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni ricevuti dall段mpresa, manca invece una specifica previsione sanzionatoria da parte del DL 138/2011.

Al riguardo, l但genzia delle Entrate ha affermato che, trattandosi di comunicazioni all但nagrafe tributaria, si applica la sanzione prevista dall誕rt. 13 co. 2 del DPR 605/73, in base al quale chi omette le comunicazioni punito con la sanzione amministrativa da 206,00 a 5.164,00 euro; la sanzione ridotta alla met in caso di comunicazioni incomplete o inesatte.
6.3 DEFINIZIONE AGEVOLATA
ネ comunque ammessa la definizione agevolata, con riduzione della sanzione ad un terzo, ai sensi dell誕rt. 16 del DLgs. 472/97.


Spett.le Studio,
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OGGETTO: Comunicazioni dei dati relativi ai beni dell段mpresa concessi in godimento e dei finanziamenti/capitalizzazioni ricevuti dall段mpresa




In relazione alla comunicazione all但nagrafe tributaria di cui all誕rt. 2 commi 36-sexiesdecies e 36-septiesdecies del DL 13.8.2011 n. 138 convertito nella L. 14.9.2011 n. 148, si comunicano i dati relativi ai beni dell段mpresa concessi in godimento a soci o familiari, nonch i finanziamenti e le capitalizzazioni ricevuti dall段mpresa.



Nome della Societ/Impresa
Nome del Socio/Familiare



Descrizione del bene
Contratto e utilizzo
Identificativo del bene
Corrispettivo
Valore di mercato











Descrizione del finanziamento/capitalizzazione
Data dell弾rogazione
Importo







  Firma
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1 Compilare una Scheda per ogni socio o familiare.

2 Indicare: autovettura, altro veicolo, unit da diporto, aeromobile, immobile, altro bene se di importo superiore a 3.000,00 euro, al netto dell棚VA. Sono esclusi dall弛bbligo di comunicazione:
i beni concessi in godimento agli amministratori;
i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo, qualora detti beni costituiscano fringe benefit assoggettati alla disciplina prevista dagli artt. 51 e 54 del TUIR;
i beni concessi in godimento all段mprenditore individuale;
i beni di societ e di enti privati di tipo associativo che svolgono attivit commerciale, residenti o non residenti, concessi in godimento a enti non commerciali soci che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali;
gli alloggi delle societ cooperative edilizie di abitazione a propriet indivisa concessi ai propri soci;
i beni ad uso pubblico per i quali prevista l段ntegrale deducibilit dei relativi costi nonostante l置tilizzo privatistico riconosciuto per legge (ad esempio, i taxi).
3 Indicare:
se si tratta di comodato, uso o altra forma di godimento e la data di stipula del contratto;
se si tratta di utilizzo esclusivo o non esclusivo;
la data di inizio del godimento e dell弾ventuale cessazione.

4 Indicare:
per le autovetture e gli altri veicoli, il numero di telaio;
per le unit da diporto, i metri;
per gli aeromobili, la potenza motore in kw;
per gli immobili, Comune e Provincia di ubicazione, il foglio e la particella.

5 Ai fini della comunicazione, deve sussistere una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene e il valore di mercato del diritto di godimento.

6 Indicare gli apporti verso l段mpresa. Sono esclusi dall弛bbligo di comunicazione i dati relativi a:
finanziamenti o capitalizzazioni di importo annuo inferiore a 3.600,00 euro (tale limite opera distintamente con riferimento a ciascuna tipologia di apporto);
qualsiasi apporto gi conosciuto dall但mministrazione finanziaria (ad esempio, i finanziamenti effettuati per atto pubblico o scrittura privata autenticata).













Spett.le Studio,
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OGGETTO: Dichiarazione di mancata concessione di beni dell段mpresa in godimento a soci o familiari












In relazione alla comunicazione all但nagrafe tributaria di cui all誕rt. 2 co. 36-sexiesdecies del DL 13.8.2011 n. 138 convertito nella L. 14.9.2011 n. 148, informo che nel corso del 2013 nessun bene dell段mpresa in godimento a soci o a familiari.

























  Firma
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Spett.le Studio,
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OGGETTO: Dichiarazione di mancato ricevimento di finanziamenti o capitalizzazioni rilevanti









In relazione alla comunicazione all但nagrafe tributaria di cui all誕rt. 2 co. 36-septiesdecies del DL 13.8.2011 n. 138 convertito nella L. 14.9.2011 n. 148, informo che nel corso del 2013 non stato ricevuto dall段mpresa alcun finanziamento o capitalizzazione, effettuato da soci o familiari dell段mprenャditore, di importo complessivo annuo pari o superiore a 3.600,00 euro.


In alternativa





In relazione alla comunicazione all但nagrafe tributaria di cui all誕rt. 2 co. 36-septiesdecies del DL 13.8.2011 n. 138 convertito nella L. 14.9.2011 n. 148, informo che i finanziamenti o le capitalizzaャzioni ricevuti dall段mpresa nel corso del 2013, effettuati da soci o familiari dell段mprenditore, sono stati tutti oggetto di atti registrati.

























  Firma
................................................
Torna

 

 
     
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