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Circolare n.10/2016 - Chiarimenti Agenzia delle Entrate

27-06-2016

CIRCOLARE N.10/2016



I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA SU REGIME FORFETARIO, BONUS IRPEF, SPESE DI ISTRUZIONE, SPESE PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E RECUPERO EDILIZIO E INADEMPIMENTI NEL PAGAMENTO DELLE SOMME DOVUTE, NUOVE FAQ SULLA “NUOVA SABATINI”, I NUOVI AMMESSI AL RIMBORSO IVA PRIORITARIO, NUOVE MODALITA’ INFORMATIVE E DI PAGAMENTO PER IL DIRITTO ANNUALE, IRAP E PROFESSIONISTA

 

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle semplificazioni ai fini IVA e imposte dirette per il regime forfetario, sull’utilizzo delle detrazioni IRPEF in dichiarazione dei redditi, delle detrazioni per spese di istruzione, per spese per riqualificazione energetica e recupero edilizio e sulle somme ancora dovute da precedente inadempimento post controlli fiscali; le nuove FAQ sulla Nuova Sabatini-ter circa l’elenco delle banche per richiedere l’agevolazione e la rinuncia e revoca del contributo; le nuove categorie ammesse al rimborso IVA prioritario, le nuove modalità informative e di versamento del diritto annuale e la sentenza della Cassazione sul non pagamento dell’IRAP da parte del professionista costituiscono alcune fra le più rilevanti novità dell’ultimo periodo

 

Soggetti interessati










 
 

 

 

  IMPRESE

 

 

 

·        Circolare 10/E - "Le semplificazioni previste per il regime forfetario"

 

·        Circolare 17/E - Inadempimenti nel pagamento delle somme dovute

 

·        MISE: Aggiornate le istruzioni per l’iscrizione e il deposito nel registro delle imprese e per la denuncia al REA

 

·        Le FAQ sulla Nuova Sabatini 2016: banche e rinuncia/revoca contributo

 

·        Nuova categoria di contribuenti ammessi al rimborso dell’IVA in via prioritaria

 

·        Diritto annuale: nuove modalità di informativa e di pagamento

 

·        Circolare 19/E - chiarimenti sulla compensazione IVA per il settore agricolo

 

·        Esenzione IMU per terreni incolti ed orti

 

 

 

  PROFESSIONISTI

 

 

 

·        Circolare 10/E - "Le semplificazioni previste per il regime forfetario"

 

·        Circolare 17/E - Inadempimenti nel pagamento delle somme dovute

 

·        Il lavoratore autonomo che si avvale solo di una segretaria non paga l'IRAP

 

·        Tessera professionale europea per lo svolgimento dell’attività di agente immobiliare

 

 

 

  PERSONE FISICHE

 

 

 

·        Circolare 18/E: bonus IRPEF in dichiarazione dei redditi

 

·        Circolare 18/E: chiarimenti sulla detrazione delle spese di istruzione

 

·        Circolare 18/E: risposte in materia di riqualificazione energetica e recupero edilizio

 

·        Circolare 17/E - Inadempimenti nel pagamento delle somme dovute

 

·        Voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting

 

·        Esenzione IMU per terreni incolti ed orti

 

 

 

SOMMARIO

 

 















































 
 

 

 

1.      CIRCOLARE 10/E - LE SEMPLIFICAZIONI PREVISTE PER IL REGIME FORFETARIO

 

2.        CIRCOLARE 18/E – BONUS IRPEF IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

 

3.        CIRCOLARE 18/E - CHIARIMENTI SULLA DETRAZIONE DELLE SPESE DI ISTRUZIONE

 

4.        CIRCOLARE 18/E – RISPOSTE IN MATERIA DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E RECUPERO EDILIZIO

 

5.        CIRCOLARE 17/E - INADEMPIMENTI NEL PAGAMENTO DELLE SOMME DOVUTE

 

6.        MISE: AGGIORNATE LE ISTRUZIONI PER L’ISCRIZIONE E IL DEPOSITO NEL REGISTRO DELLE IMPRESE E PER LA DENUNCIA AL REA

 

7.        LE FAQ SULLA NUOVA SABATINI 2016: BANCHE E RINUNCIA/REVOCA CONTRIBUTO

 

8.        NUOVA CATEGORIA DI CONTRIBUENTI AMMESSI AL RIMBORSO DELL’IVA IN VIA PRIORITARIA

 

9.        IL LAVORATORE AUTONOMO CHE SI AVVALE SOLO DI UNA SEGRETARIA NON PAGA L'IRAP

 

10.   DIRITTO ANNUALE: NUOVE MODALITÀ DI INFORMATIVA E DI PAGAMENTO

 

11.   CIRCOLARE 19/E - CHIARIMENTI SULLA COMPENSAZIONE IVA PER IL SETTORE AGRICOLO

 

12.   ESENZIONE IMU PER TERRENI INCOLTI ED ORTI

 

13.   TESSERA PROFESSIONALE EUROPEA PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ DI AGENTE IMMOBILIARE

 

14.   VOUCHER PER L’ACQUISTO DI SERVIZI DI BABY-SITTING

 

 

 

 

 

1.      CIRCOLARE 10/E - LE SEMPLIFICAZIONI PREVISTE PER IL REGIME FORFETARIO

 

 

 

In data 4 aprile 2016 è stata pubblicata sul sito dell'Agenzia delle entrate la Circolare 10/E, con cui sono state fornite indicazioni sulle modalità di applicazione del nuovo regime forfetario, alla luce delle modifiche apportate dalla legge di stabilità per il 2016.

 

I soggetti che applicano il regime forfetario sono esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta e da tutti gli obblighi previsti dal D.P.R. 633/1972, cioè dalla:

 

 

 

·    registrazione delle fatture emesse;

 

·    registrazione dei corrispettivi;

 

·    registrazione degli acquisti ;

 

·    tenuta e conservazione dei registri e documenti ;

 

·    dichiarazione e comunicazione annuale IVA .

 

 

 

Sono inoltre esonerati:

 

 

 

·    dalla comunicazione delle operazioni rilevanti Iva (c.d. spesometro);

 

·    dalla comunicazione black list

 

 

 

Rimangono comunque soggetti ai seguenti adempimenti:

 

 

 

·        numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali;

 

·        certificazione dei corrispettivi;

 

·        integrazione delle fatture per le operazioni di cui risultano debitori di imposta con l’indicazione dell’aliquota e dell’ imposta da versare entro il 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, senza diritto alla detrazione dell’imposta.

 

 

 

Per quanto riguarda le imposte sui redditi risultano:

 

 

 

·    esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili;

 

·    esclusi dagli studi di settore.

 

 

 

Inoltre:

 

·    non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte, pur essendo obbligati ad indicare in dichiarazione il codice fiscale del soggetto a cui sono stati corrisposti emolumenti senza operare la relativa ritenuta d’acconto;

 

·    non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui ricavi/compensi conseguiti, e a tal fine rilasciano apposita dichiarazione che può essere inserita anche nella fattura.

 

 

 

Se il contribuente erroneamente abbia subito delle ritenute e non sia più possibile correggere l’errore, potrà o chiedere il rimborso oppure scomputarle in dichiarazione, a condizione che siano state regolarmente certificate dal sostituto d’imposta.

 

 

 

Per quanto riguarda la determinazione del reddito, viene determinato in modo semplificato applicando un coefficiente di redditività distinti per codice ATECO, da applicare ai ricavi o ai compensi percepiti nel periodo di imposta, calcolati in base al criterio di cassa. Qui di seguito vengono riportati I coefficienti di redditività indicati nella circolare:

 

 























































 
 

Settore

 

Codici ATECO 2007

 

Redditività

 

Industrie alimentari e delle bevande

 

(10-11)

 

40%

 

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

 

45 - (da 46.2 a 46.9) - (da 47.1 a 47.7) - 47.9

 

40%

 

Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande

 

47.81

 

40%

 

 

 

Commercio ambulante di altri prodotti

 

47.82 - 47.89

 

54%

 

Costruzioni e attività immobiliari

 

(41 - 42 - 43) - (68)

 

86%

 

Intermediari del commercio

 

46.1

 

62%

 

Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

 

(55-56)

 

40%

 

 

 

Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi

 

(64-65-66) - (69-70-71-72-73-74-75) - (85) - (86-87- 88)

 

78%

 

Altre attività economiche

 

(01 - 02 - 03) - (05 - 06 - 07 - 08 - 09) - (12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33) - (35) - (36 - 37 - 38 - 39) - (49 - 50 - 51 - 52 - 53) - (58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63) - (77 - 78 - 79 - 80 - 81 - 82) - (84) - (90 - 91 - 92 - 93) - (94 - 95 - 96) - (97 - 98) - (99)

 

67%

 

 









 
 

Si ricorda che…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i contribuenti che hanno applicato il regime forfetario nel 2015 devono fornire alcune informazioni relative all'attività svolta, nel quadro RS del mod. UNICO 2016, denominato "Regime forfetario per gli esercenti attività d'impresa, arti e professioni - Obblighi informativi".

 

 

 

 

 

 

 

2.          CIRCOLARE 18/E - BONUS IRPEF IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

 

In data 6 maggio 2016 è stata pubblicata sul sito dell'Agenzia delle entrate la Circolare 18/E in materia di oneri detraibili ai fini IRPEF.

 

Il bonus Irpef di cui all’art.13, comma 1-bis del TUIR spetta ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati, la cui imposta sia di ammontare superiore alle detrazioni per lavoro dipendente e il cui reddito complessivo non sia superiore a 26.000 euro. Dall’anno d’imposta 2015, alla formazione del reddito complessivo da considerare ai fini del riconoscimento del bonus Irpef concorrono le parti di reddito esenti dalle imposte sui redditi previste per i ricercatori e docenti universitari dal Dl 29 novembre 2008, n. 185 e per i lavoratori rientrati in Italia dalla legge 30 dicembre 2010, n. 238.

 

Domanda

 

Ai fini della determinazione del bonus Irpef di cui all’articolo 13, comma 1- bis del TUIR, si chiedono chiarimenti in merito alle modalità di compilazione del rigo C14 del modello 730/2016 e RC14 del modello UNICO PF 2016 nell’eventualità in cui il contribuente intenda fruire direttamente in dichiarazione dell’agevolazione prevista per i lavoratori dipendenti dalla legge 30 dicembre 2010, n. 238 o dell’agevolazione prevista per i docenti e ricercatori dal decreto legge 29 novembre 2008, n. 185.

 

Risposta

 

Nei casi ordinari il beneficio previsto per i lavoratori dipendenti o ricercatori e docenti è riconosciuto direttamente dal datore di lavoro. Nell’eventualità in cui il datore di lavoro non abbia potuto riconoscere l’agevolazione prevista per i lavoratori dipendenti ovvero per i ricercatori e i docenti, il contribuente, in presenza dei requisiti di legge, ne può fruire direttamente nella dichiarazione dei redditi. A tal fine il contribuente indicherà nella casella “Casi particolari” presente nella sezione I del quadro C del modello 730/2016 o nella sezione I del quadro RC del modello UNICO PF 2016:

 

·        il codice “1” se fruisce in dichiarazione dell’agevolazione prevista per i lavoratori dipendenti,

 

·        il codice “2” se fruisce in dichiarazione dell’agevolazione prevista per i docenti e ricercatori.

 

Nei righi da C1 a C3 (o da RC1 a RC3) indicherà la sola parte imponibile del reddito di lavoro dipendente. Per i lavoratori dipendenti tale ammontare sarà pari al 20 per cento dell’importo indicato nel punto 1 della Certificazione Unica 2016 per le lavoratrici e al 30 per cento di tale importo per i lavoratori. Per i docenti e ricercatori l’importo da indicare sarà pari al 10 per cento dell’importo indicato nel punto 1 della Certificazione Unica 2016. Al fine della determinazione dell’importo del bonus Irpef spettante, il contribuente compilerà le colonne 3 e 4 del rigo C14 del modello 730/2016 o del rigo RC14 del modello UNICO PF 2016.

 

Nella colonna 3 indicherà:

 

·        il codice “1” se nella citata casella “Casi particolari” è stato indicato il codice “2”,

 

·        il codice “2” se nella citata casella “Casi particolari” è stato indicato il codice “1”.

 

Nella colonna 4 indicherà la parte di reddito esente corrispondente all’importo indicato nelle annotazioni alla Certificazione Unica 2016:

 

·        con il codice BC nel caso di somme percepite dai docenti e dai ricercatori;

 

·        con il codice BM nel caso di somme percepite dai lavoratori.

 

Nell’eventualità in cui nella Certificazione Unica 2016 non siano presenti tali informazioni, nella colonna 4 andrà indicato l’importo risultante dalla differenza tra l’ammontare indicato nel punto 1 della Certificazione Unica 2016 e quello indicato nel quadro C o RC del modello di dichiarazione.

 

 

 

3..          CIRCOLARE 18/E – CHIARIMENTI SULLA DETRAZIONE DELLE SPESE DI ISTRUZIONE

 

 

 

In data 6 maggio 2016 è stata pubblicata sul sito dell'Agenzia delle entrate la Circolare 18/E in materia di oneri detraibili ai fini IRPEF. Qui di seguito vengono illustrati i chiarimenti relativi alle spese sostenute per la mensa scolastica, le spese sostenute per la frequenza di istituti universitari stranieri, corsi di teologia e le spese relative ai corsi di laurea presso università telematiche.

 

 

 

3.1          Spese per la frequenza scolastica – ulteriori chiarimenti

 

 

 

Domanda

 

Si chiede se le spese in questione siano detraibili anche se il servizio di mensa scolastica è erogato da soggetti diversi dalla scuola, se sia necessaria la delibera degli organi scolastici e come deve essere certificata la spesa sostenuta

 

 

 

Risposta

 

Come chiarito dalla circolare 3/E, le spese sostenute per la mensa scolastica sono comprese tra le spese di istruzione, quindi detraibili - anche quando tale servizio viene fornito dal  Comune o da altri soggetti terzi rispetto alla scuola. Ai fini della detrazione, la spesa può essere documentata mediante la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario riportando nella causale l’indicazione del servizio mensa, la scuola e il nome e cognome dell’alunno. Coloro che pagano il servizio in contanti o con altre modalità diverse dal bonifico (es. bancomat o buoni mensa), dovranno chiedere alla scuola o al soggetto che riceve il pagamento un’attestazione che certifichi l’ammontare della spesa sostenuta nell’anno e i dati dell’alunno. Per l’anno d’imposta 2015, se la documentazione risulta incompleta, i dati mancanti relativi all’alunno o alla scuola possono essere annotati dal contribuente sul documento di spesa. La detrazione spetta al genitore al quale è intestato il documento comprovante la spesa. Nel caso in cui il documento sia intestato al figlio, la detrazione spetta ad entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno. Nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da uno solo dei genitori o da entrambi in percentuali diverse dal 50%, nel documento comprovante la spesa deve essere annotata la percentuale di ripartizione della spesa.

 

 

 

3.2          Spese per la frequenza di istituti universitari stranieri, corsi di teologia

 

 

 

Domanda

 

Si chiede se a seguito della riformulazione delle disposizioni del TUIR riguardanti le detrazioni per le spese di istruzione, sono ancora attuali i chiarimenti forniti con la Circolare n. 20/E del 2011 e la Circolare n. 13/E del 2013 in ordine alla detraibilità delle spese per la frequenza delle università non statali estere e dei corsi di laurea in Teologia.

 

 

 

Risposte

 

Per le università non statali è prevista la detraibilità delle spese nella misura stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del MIUR da emanare entro il 31 dicembre di ogni anno, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali. Per l’anno 2015, con Dm del 29 aprile 2016, sono stati stabiliti tali importi per area disciplinare e in base alla regione in cui ha sede il corso di studio. Tenendo conto di quanto stabilito nel decreto del MIUR sopra citato si può riassumere quanto segue:

 

 

 

·         ai fini della detrazione delle spese per frequenza all’estero di corsi universitari, occorre fare riferimento all’importo massimo stabilito per la frequenza di corsi di istruzione appartenenti alla medesima area disciplinare e alla zona geografica in cui ricade il domicilio fiscale del contribuente;

 

·         le spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea in teologia presso le università Pontificie sono detraibili nella misura stabilita per corsi di istruzione appartenenti all’area disciplinare “Umanistico – sociale”. Per quanto concerne la zona geografica di riferimento si ritiene, per motivi di semplificazione, che questa debba essere individuata nella regione in cui si svolge il corso di studi anche nel caso in cui il corso sia tenuto presso lo Stato Città del Vaticano.

 

 

 

3.3          Corsi di laurea presso università telematiche

 

 

 

Domanda

 

Si chiede in che misura possono essere detratte le spese sostenute per i corsi di laurea svolti dalle Università Telematiche.

 

 

 

Risposta

 

Possono essere detratte, al pari di quelle per la frequenza di altre università non statali, sulla base dei criteri dettati dal D.M. 29 aprile 2016 n. 288 facendo riferimento all’area tematica del corso e, per l’individuazione dell’area geografica, alla regione in cui ha sede legale l’università.

 

 

 

 

 

4..     CIRCOLARE 18/E - RISPOSTE IN MATERIA DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E RECUPERO EDILIZIO

 

In data 6 maggio 2016 è stata pubblicata sul sito dell'Agenzia delle entrate la Circolare 18/E in materia di oneri detraibili ai fini IRPEF.

 

4.1 Detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica e di recupero del patrimonio edilizio

 

Sistemi di contabilizzazione del calore

 

 

 

Domanda

 

Si chiede se le spese sostenute per i sistemi di contabilizzazione del calore - che devono essere obbligatoriamente installati nei condomini e negli edifici polifunzionali entro il 31 dicembre 2016, ai sensi del decreto legislativo n. 102 del 2014 - rientrino tra quelle ammesse alla detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

 

Risposta

 

Sono previste le due seguenti alternative:

 

·        se i dispositivi in questione sono installati in concomitanza con la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione - e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione - ovvero con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia, le relative spese sono già ammesse alla detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica (pari, attualmente, al 65 per cento delle spese stesse per un valore massimo della detrazione di 30.000 euro).

 

·        se, invece, i dispositivi in argomento sono installati senza che sia sostituito, integralmente o parzialmente, l’impianto di climatizzazione invernale ovvero nel caso in cui quest’ultimo sia sostituito con un impianto che non presenta le caratteristiche tecniche richieste ai fini della citata detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica, le relative spese sono ammesse alla detrazione spettante ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 1, lett. h) del TUIR nella misura attuale del 50 per cento trattandosi di intervento finalizzato al conseguimento di risparmio energetico.

 

Decesso del comodatario e trasferimento della detrazione

 

Domanda

 

Su di un immobile di proprietà del figlio, il genitore titolare di un contratto di comodato gratuito - regolarmente registrato - ha effettuato interventi di recupero del patrimonio edilizio, sostenendone le relative spese e fruendo della detrazione prevista dall’art. 16-bis del TUIR. Si chiede se, a seguito della morte del genitore, il figlio che riveste la qualifica di erede può portare in detrazione le rate residue anche se era già proprietario dell’immobile in questione.

 

Risposta

 

Con la circolare del Ministero delle finanze n. 57 del 1998 è stato chiarito che hanno diritto alla detrazione in questione, se hanno sostenuto le spese in questione e queste sono rimaste a loro carico, il proprietario o il nudo proprietario dell’immobile, il titolare di un diritto reale sullo stesso (uso, usufrutto, abitazione), ma anche l’inquilino e il comodatario. L’art. 16-bis, comma 8, del TUIR prevede, inoltre, che "In caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.". Nel caso prospettato, il de cuius, in qualità di comodatario, ha beneficiato della detrazione per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su un immobile che, essendo già di proprietà del figlio, non rientra nell’asse ereditario. Si ritiene che il figlio possa, comunque, fruire delle quote residue della detrazione spettante al de cuius anche se l’immobile oggetto degli interventi è già presente nel suo patrimonio. Ciò in quanto è erede del de cuius e, in qualità di proprietario dell’immobile, ha titolo giuridico che gli consente di fruire della detrazione. E’ necessario, tuttavia, che, nel rispetto delle disposizioni richiamate, l’erede abbia la detenzione materiale e diretta dell’immobile medesimo.

 

 

 

 

 

5.            CIRCOLARE 17/E - INADEMPIMENTI NEL PAGAMENTO DELLE SOMME DOVUTE

 

La Circolare 17/E del 29 aprile 2016 ha previsto l'elencazione delle varie tipologie di inadempimento per le somme dovute, a seguito della riforma del D.lgs. 159/2015, che portano a conseguenze di diverso tipo.

 

5.1 Inadempimenti che non precludono il perfezionamento della definizione né determinano la decadenza dalla rateazione

 

Si ha lieve inadempimento se il versamento della prima rata è effettuato con ritardo non superiore a 7 giorni rispetto al termine di scadenza del pagamento oppure se il contribuente paga la prima rata in misura carente, per una frazione tuttavia non superiore al 3% e comunque per un importo non superiore a 10.000 euro.

 

In questi casi l'inadempimento, in quanto lieve, non pregiudica il perfezionamento degli istituti definitori (accertamento con adesione, mediazione/reclamo, acquiescenza, conciliazione, ecc.) né la rateazione.

 

5.2 Inadempimenti che determinano la decadenza dalla rateazione

 

Qualora il contribuente non esegua il versamento dell’importo corrispondente alla prima rata entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione degli esiti né lo esegua nei margini temporali e quantitativi suddetti del lieve inadempimento, l’Ufficio procede all’iscrizione a ruolo degli importi dovuti a titolo di imposta, sanzioni ed interessi.

 

 

 

5.3 Termine per il recupero delle somme dovute in caso di decadenza dalla rateazione o di versamenti tardivi o carenti

 

La circolare riporta il termine per il recupero delle somme dovute in caso di decadenza dalla rateazione o di versamenti tardivi o carenti, che si configura nel 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di scadenza dell’ultima rata del piano di rateazione, ossia dell’ultima rata del piano originario di rateazione, indipendentemente dalla rata non pagata o pagata in ritardo o in misura carente.

 

5.4 Ambito temporale di applicazione della nuova disciplina in materia di rateazione e di lieve inadempimento

 

Infine, la circolare evidenzia l'ambito temporale di applicazione della nuova disciplina in materia di rateazione e di lieve inadempimento, differenziandone la portata in base all'istituto definitorio considerato:

 

·        comunicazione degli esiti: la nuova disciplina post riforma si applica:

 

o       dal 31 dicembre 2014 per le somme dovute a seguito dei controlli automatici (art. 36-bis D.P.R. 600/1973 e 54-bis D.P.R. 633/1972);

 

o       dal 31 dicembre 2013 per le per le somme dovute a seguito dei controlli ex art. 36-ter D.P.R. 600/1973;

 

o       dal 31 dicembre 2012 per le somme dovute a seguito della liquidazione dell’imposta dovuta sui redditi soggetti a tassazione separata, con esclusione, però, delle somme dovute relativamente alle specifiche tipologie di redditi soggetti a tassazione separata per le quali le disposizioni si applicano a decorrere dalle dichiarazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013.

 

·        adesione e acquiescenza: la nuova disciplina post riforma si applica dagli atti emessi a decorrere dal 22 ottobre 2015;

 

·        conciliazione giudiziale e accordi di mediazione: la nuova disciplina post riforma si applica dagli atti emessi a decorrere dal 22 ottobre 2015, salva la sanzione aggiuntiva del 45% (prima era del 60%) per l’inadempimento non lieve nel pagamento che trova applicazione anche alla violazioni pregresse, a meno che il provvedimento sanzionatorio non sia già divenuto definitivo alla data del 1° gennaio 2016.

 

6..   MISE: AGGIORNATE LE ISTRUZIONI PER L’ISCRIZIONE E IL DEPOSITO NEL REGISTRO DELLE IMPRESE E PER LA DENUNCIA AL REA

 

In data 6 maggio 2016 è stata pubblicata sul sito del MISE la Circolare n. 3689/C, recante aggiornamenti alle istruzioni per l’iscrizione e il deposito nel registro delle imprese e per la denuncia al REA.

 

L'aggiornamento si è reso necessario in seguito alle novità introdotte dai DM del 22 giugno 2015 e dell’11 aprile 2016, in materia di:

 

·        alternanza scuola-lavoro (art. 1, commi da 41 a 43 della legge 107/2015);

 

·        società benefit (art. 1, comma 376 e seguenti della legge 208/2015);

 

·        PMI innovative (art. 4 del DL 3/2015);

 

·        adempimenti pubblicitari in caso di decesso/recesso ed esclusione di socio di società di persone.

 

Le nuove istruzioni sono utilizzabili a partire dalla pubblicazione della circolare in Gazzetta Ufficiale e si articolano nei seguenti punti:

 

·        Istruzioni generali per la compilazione e la presentazione dei moduli

 

·        Modulo S1: Iscrizione di società, consorzio, G.E.I.E., ente pubblico economico nel Registro delle Imprese

 

·        Modulo S2: Modifica di società, Consorzio, G.E.I.E., Ente Pubblico Economico

 

·        Modulo S3: Scioglimento, liquidazione, cancellazione dal Registro Imprese

 

·        Modulo B: Deposito di bilanci di esercizio e situazioni patrimoniali

 

·        Modulo S5: Inizio, modifica, cessazione di attività nella sede legale di società, ente pubblico economico, consorzio, G.E.I.E., ed altri soggetti giuridici; attività dell’impresa

 

·        Modulo S: Elenco dei soci e degli altri titolari di diritti su azioni o quote sociali - Pubblicità delle società soggette all'altrui attività di direzione e coordinamento. Atto di trasferimento di quote sociali di s.r.l. (art. 2470 c.c.)

 

·        Modulo I1: Iscrizione di imprenditore individuale nel registro delle imprese o di persona fisica nell’apposita sezione REA

 

·        Modulo I2: Modifica e cancellazione di imprenditore individuale dal registro delle imprese o di persona fisica dall’apposita sezione REA

 

·        Modulo Intercalare P: Atti o fatti relativi a socio o titolare di carica

 

·        Modulo UL: Denuncia al R.E.A. di apertura – modifica – cessazione di unità locale - Domanda al R.I. di istituzione – modifica - cancellazione di sede secondaria - Denuncia di dati economici relativi alla localizzazione

 

·        Modulo TA: Atto di trasferimento proprietà o godimento di azienda

 

·        Modulo R: Denuncia al R.E.A. di Associazione, Ente, Impresa Estera

 

 


 
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