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Circolare n.11/01 - 2017 - Split Payment

30-06-2017
CIRCOLARE  N. 11/01 -   2017

Split Payment

 

A pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove regole sullo split payment il ministero dell’Economia vara le disposizioni di applicazione e, per agevolare l’adeguamento dei sistemi informativi e contabili, prevede uno slittamento dei termini di versamento che per le pubbliche amministrazioni è fissato al 16 novembre 2017 e per le società coinvolte al 18 dicembre 2017 . Per i fornitori la notizia più rilevante riguarda la previsione di un articolato meccanismo di approvazione e aggiornamento di liste per identificare con certezza i soggetti compresi nell’adempimento. Il ministero dell’Economia e delle finanze, con decreto del 27 giugno, ufficializza gli elenchi di pubbliche amministrazioni, enti e società, nei cui confronti, dal 1° luglio, sarà obbligatorio fatturare con il meccanismo della scissione dei pagamenti. individua in maniera puntuale rispettivamente le pubbliche amministrazioni e le società, che hanno l'obbligo di versare l’Iva indicata in fattura direttamente all’Erario, in luogo dei loro fornitori:

 

  • pubbliche amministrazione classificate in un elenco Istat «Pubbliche amministrazioni» inserite nel conto economico consolidato individuate dall’Istat (si tratta in sostanza degli enti per i quali viene emessa la fattura elettronica);

  • società controllate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dai singoli ministeri e società controllate a loro volta da queste;

  • società controllate dalle regioni, province, città metropolitane, comuni e società da queste controllate;

  • società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa italiana.


 

Le imprese e i professionisti hanno bisogno di aiuto per stabilire se gli enti o le società destinatarie delle fatture rientrino nello split payment. Fino al 31 dicembre 2017, per individuare le pubbliche amministrazioni che devono applicare lo split payment si deve far riferimento all’elenco pubblicato nella «Gazzetta Ufficiale» 229 del 30 settembre 2016, mentre dal 2018 si consulterà il medesimo elenco pubblicato dall’Istat entro il 30 settembre dell’anno precedente.

I contribuenti possono richiedere agli enti o società committenti una dichiarazione attestante la riconducibilità alla categoria di soggetti che applicano lo split payment (vedi fac simile). L’individuazione di questi soggetti è periodica e continua. Infatti, entro il 20 ottobre di ciascun anno è compito del Mef rendere pubblico un elenco provvisorio, rispetto al quale le società possono, nel termine di 15 giorni, segnalare errori o incongruenze. L’elenco definitivo, emanato con decreto, entro il 15 novembre di ciascun anno, ha effetti a partire dall’anno successivo.

Se l’inclusione negli elenchi avviene in corso d’anno entro il 30 settembre, la disciplina dello split coinvolgerà le nuove società controllate e quotate, nei cui confronti sono effettuate operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1°gennaio dell’anno successivo; se l'inclusione avviene dopo il 30 settembre, la fatturazione in split è rinviata al 1°gennaio del secondo anno successivo. Viceversa, se il controllo/inclusione nell’indice FTSE MIB viene a mancare in corso d’anno, entro il 30 settembre continuerà ad applicarsi l’articolo 17-ter del Dpr 633/72 alle fatture emesse fino al 31dicembre dello stesso anno; dopo il 30 settembre, alle fatture emesse fino al 31 dicembre dell’anno successivo.

 


 

 

 

IL FAC SIMILE DELLA RICHIESTA DI ATTESTAZIONE

Oggetto: richiesta di attestazione per l'applicazione in fattura della procedura Iva della Scissione dei pagamenti (art. 17 ter del Dpr 633/72).

 

 

 

Spett.le società/ente/amministrazione

 

 

 

 

Con la presente ai sensi e per gli effetti dell’art. 17 ter, comma 1 quater, del Dpr 633/72 (come modificato dalla L 96/2017) si chiede il rilascio di una dichiarazione sotto la vostra responsabilità che attesti che codesta (società/ente/amministrazione) è soggetta alla predetta norma.

 

Tale attestazione comporterà che tutte le fatture che emetteremo a decorrere dal 1 luglio 2017 nei vostri confronti in qualità di cedente/prestatore saranno assoggettate al particolare regime e riporteranno la dizione “scissione dei pagamenti” con versamento dell’Iva a Vostra cura all'erario.

 

In caso di mancata risposta alla presente e nell'incertezza dell’applicazione della disciplina continueremo ad emettere fatture con il regime ordinario ma vi riterremo responsabili per qualsivoglia pretesa che ci dovesse essere rivolta dagli organi preposti all’accertamento dell’Iva.

 

Il rappresentante legale

 

 
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