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Circolare n.12/2010 - Territorialità IVA

26-04-2010
Territorialità IVA - Recepimento della normativa comunitaria - Nuova disciplina

CIRCOLARE N.12/2010

INDICE

1 Premessa 2
2 Decorrenza delle novità 2
3 Nuova regola territoriale generale 2
3.1 Nozione di “soggetto passivo” 2
3.1.1 Soggetto passivo che agisce in quanto tale 2
3.1.2 Status del committente 3
3.2 Nozione di “soggetto passivo stabilito in italia” 3
4 Deroghe territoriali per i “servizi specifici” 4
4.1 Servizi oggettivamente localizzabili 5
4.1.1 Ristorazione e catering a bordo di navi, aerei o treni 6
4.1.2 Locazione, leasing e noleggio di mezzi di trasporto 6
4.1.3 Servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi, comprese fiere ed
esposizioni, e relative prestazioni accessorie 7
4.2 Servizi specifici resi a committenti non soggetti passivi 7
4.2.1 Prestazioni di intermediazione 7
4.2.2 Trasporti intracomunitari di beni 8
4.2.3 Locazione, leasing e noleggio di mezzi di trasporto 8
4.3 Servizi specifici resi a committenti extracomunitari non soggetti passivi 8
5 Adempimenti 8
5.1 Fatturazione delle operazioni attive 9
5.2 Autofatturazione delle operazioni passive 9


1 PREMESSA
Con il DLgs. 11.2.2010 n. 18, pubblicato sulla G.U. 19.2.2010 n. 41 ed entrato in vigore il 20.2.2010, sono state recepite nell’ordinamento italiano le disposizioni in materia di IVA contenute nelle direttive comunitarie n. 2008/8/CE, 2008/9/CE e 2008/117/CE.
In particolare, le nuove disposizioni modificano le regole territoriali previste, per le prestazioni di servizi, dall’art. 7 del DPR 633/72 e dall’art. 40 del DL 331/93.

Nelle more dell’approvazione definitiva del provvedimento di recepimento della normativa comu¬nitaria, la circ. Agenzia delle Entrate 31.12.2008 n. 58 ha illustrato il contenuto della direttiva n. 2008/8/CE, le cui disposizioni sono direttamente applicabili fin dall’1.1.2010.

La nuova disciplina territoriale deve essere esaminata alla luce della proposta di Regolamento approvata dalla Commissione UE il 17.12.2009, contenente le disposizioni di applicazione della normativa IVA comunitaria.
2 DECORRENZA DELLE NOVITÀ
Le novità in materia di territorialità IVA si applicano alle operazioni effettuate dall’1.1.2010.

Sono, tuttavia, previste ulteriori modifiche con effetto:
• dall’1.1.2011, per le prestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreati¬ve o affini, quali fiere ed esposizioni, compresi i servizi ad esse accessori;
• dall’1.1.2013, per il noleggio non “a breve termine” di mezzi di trasporto;
• dall’1.1.2015, per i servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione e di e-commerce “diretto”.
3 NUOVA REGOLA TERRITORIALE GENERALE
Il recepimento della direttiva n. 2008/8/CE ha ridefinito i criteri di territorialità delle prestazioni “business to business” (B2B) e delle prestazioni “business to consumer” (B2C):
• introducendo, per le prime, una nuova regola territoriale generale, fondata non più sul luogo di domicilio del prestatore, bensì su quello del committente, soggetto passivo;
• mantenendo, per le seconde, la previgente regola territoriale generale, fondata sul luogo di domicilio del prestatore (se il committente non è un soggetto passivo).

Di conseguenza, ai sensi dell’art. 7-ter del DPR 633/72, le prestazioni di servizi si considerano effettuate in Italia quando il committente:
• è un soggetto passivo italiano;
• non è un soggetto passivo, se il prestatore è invece un soggetto passivo italiano.
3.1 NOZIONE DI “SOGGETTO PASSIVO”
Ai fini dell’applicazione delle disposizioni relative all’individuazione del luogo di effettuazione delle prestazioni di servizi, si considerano soggetti passivi, per le prestazioni a essi rese:
• i soggetti esercenti attività d’impresa, arti o professioni; le persone fisiche si considerano sog¬getti passivi limitatamente alle prestazioni ricevute quando agiscono nell’esercizio di tali attività;
• gli enti, le associazioni e le altre organizzazioni (di cui all’art. 4 co. 4 del DPR 633/72), anche quando agiscono al di fuori delle attività commerciali o agricole;
• gli enti, le associazioni e le altre organizzazioni, non soggetti passivi, identificati ai fini IVA; l’identificazione, nello specifico, discende dall’effettuazione di acquisti intracomunitari per un importo annuo superiore a 10.000,00 euro.
3.1.1 Soggetto passivo che agisce in quanto tale
Dalla normativa comunitaria si evince, tuttavia, che l’attrazione del servizio nel Paese di stabili¬mento del committente presuppone che quest’ultimo, oltre ad essere un soggetto passivo, abbia agito in quanto tale.
L’art. 23 della proposta di Regolamento conferma questa conclusione disponendo che non si considera soggetto passivo, ai fini dell’applicazione delle nuove regole territoriali, il soggetto passivo che riceve servizi destinati al suo uso personale o a quello dei suoi dipendenti o, più in generale, a scopi estranei alla sua impresa.

Al riguardo, si ricorda che:
• la valutazione compiuta dal prestatore riguardo alla qualifica del destinatario deve essere condotta in funzione della natura dei servizi resi. Ove questa valutazione non consenta di stabilire con certezza la “destinazione” dei servizi, il prestatore può essere tenuto ad ottenere una dichiarazione redatta dal destinatario sull’utilizzo previsto del servizio fornito;
• la valutazione richiesta al prestatore deve essere condotta in relazione alle circostanze esistenti al momento della prestazione;
• in caso di destinazione “promiscua” del servizio (imprenditoriale/professionale e personale), la prestazione si considera resa ad un soggetto passivo.
3.1.2 Status del committente
L’art. 21 della proposta di Regolamento stabilisce i requisiti che il prestatore deve soddisfare, sul piano probatorio, affinché possa essere considerato in buona fede nell’individuazione dello status del committente non residente (soggetto passivo o meno).
Committente UE
Se il committente è stabilito in un Paese membro, è necessario:
• essere in possesso del numero di identificazione IVA del committente;
• avere ottenuto la conferma della validità del numero di identificazione IVA attraverso il sito Internet dell’Agenzia delle Entrate o delle Dogane.
Committente extra-UE
Se il committente non è stabilito nella UE, è necessario:
• essere in possesso dell’attestazione della soggettività passiva rilasciata ai fini del rimborso chiesto dai soggetti non residenti in base alla XIII direttiva CEE;
• in alternativa:
– essere in possesso del codice IVA attribuito dal Paese di stabilimento;
– dimostrare di avere verificato la qualifica di soggetto passivo attraverso il sito Internet del committente;
– essere in possesso dell’ordinativo del committente recante il suo indirizzo commerciale ed il suo numero di registrazione commerciale;
– dimostrare di avere verificato l’attività economica esercitata dal committente attraverso il suo sito Internet.
3.2 NOZIONE DI “SOGGETTO PASSIVO STABILITO IN ITALIA”
Per “soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato” si intende:
• il soggetto passivo domiciliato in Italia o ivi residente, che non abbia stabilito il domicilio all’estero;
• ovvero, la stabile organizzazione in Italia di un soggetto domiciliato e residente all’estero, limitatamente alle operazioni da essa rese o ricevute. Tale disposizione parrebbe, quindi, rendere superfluo il co. 4 dell’art. 17 del DPR 633/72, secondo cui tanto il reverse charge quanto il rappresentante fiscale o l’identificazione diretta restano preclusi quando la stabile organizzazione è parte attiva o passiva delle operazioni territorialmente rilevanti in Italia.

Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, il domicilio coincide con il luogo in cui si trova la sede legale, mentre la residenza è il luogo in cui si trova la sede effettiva.
Sede dell’attività economica
Rispetto alla normativa interna, quella comunitaria individua il luogo di stabilimento del committente in funzione della sede dell’attività economica e del luogo in cui è situata la stabile organizzazione del soggetto passivo. Il luogo del domicilio o della residenza (abituale) sono, invece, parametri secondari, che assumono rilevanza in assenza della sede dell’attività economica o della stabile organizzazione.
L’art. 14 della proposta di Regolamento chiarisce qual è il luogo in cui il soggetto passivo ha stabilito la sede della propria attività economica. In linea con la nozione affermata dalla Corte di Giustizia nel caso Planzer Luxemburg, quest’ultima è quella in cui vengono adottate le decisioni essenziali riguardanti la gestione generale dell’attività e ove sono svolte le funzioni della sua amministrazione centrale.
4 DEROGHE TERRITORIALI PER I “SERVIZI SPECIFICI”
Gli artt. 7-quater, 7-quinquies, 7-sexies e 7-septies del DPR 633/72, in deroga alla nuova regola territoriale generale, individuano il criterio di collegamento con il territorio dello Stato dei c.d. “servizi specifici” (si vedano le tabelle che seguono).



DEROGHE PREVISTE INDIPENDENTEMENTE DALLA NATURA DEL COMMITTENTE
Servizi Nuova norma Criterio Vecchia norma Criterio
Servizi relativi a beni im¬¬¬mobili, com¬prese le pe¬ri¬¬zie, le presta¬zioni di agen¬¬¬¬zia, la fornitura di alloggi Art. 7-quater
co. 1 lett. a) del
DPR 633/72 Tassazione in Italia, se l’immobile è ivi ubi¬¬¬cato Art. 7 co. 4 lett. a) del DPR 633/72 Tassazione in Ita¬lia, se l’im¬mo¬bile era ivi ubi¬ca¬to
Trasporto di passeggeri1 Art. 7-quater
co. 1 lett. b) del
DPR 633/72 Tassazione in Italia, per la distanza ivi per¬corsa Art. 7 co. 4 lett. c) del DPR 633/72 Tassazione in Ita¬lia, per la distan¬za ivi percorsa
Ristorazione e catering Art. 7-quater
co. 1 lett. c) del
DPR 633/72 Tassazione in Italia, se la prestazione è ivi eseguita Art. 7
co. 3 del
DPR 633/72 Tassazione in Ita¬lia, se le presta¬zioni erano rese da soggetti pas¬sivi IVA residenti o do¬miciliati in Italia
Ristorazione e catering a bordo di navi, aerei o treni Art. 7-quater
co. 1 lett. d) del
DPR 633/72 Tassazione in Italia, se il luogo di par¬tenza è l’Italia Art. 7
co. 3 del
DPR 633/72 Tassazione in Ita¬lia, se le presta¬zioni erano rese da soggetti pas¬sivi IVA residenti o do¬miciliati in Italia
Locazione, leasing, no¬leg¬gio a breve ter¬mine di mezzi di tra¬sporto Art. 7-quater
co. 1 lett. e) del
DPR 633/72 Tassazione in Italia:
• se il mezzo è mes¬¬¬¬so a di¬spo¬si¬zio¬¬ne in Itala e uti¬¬liz¬¬zato nella UE;
• se il mezzo è mes¬so a di¬spo¬si¬zio¬ne al di fuori della UE e utiliz¬zato in Itali. Art. 7
co. 3 del
DPR 633/72 Tassazione in Ita¬lia, se le presta¬zioni erano rese da soggetti pas¬sivi IVA residenti o do¬miciliati in Italia
Servizi culturali, artistici, spor¬tivi, scienti¬fici, edu¬ca¬tivi, ricrea¬tivi, compre¬se fiere ed esposizioni, e relative presta¬zioni ac¬ces¬¬sorie, nonché i cor¬ri¬spettivi per l’ac¬¬ces¬so a tali manifestazioni Art. 7-quinquies del DPR 633/72 Tassazione in Italia, se la prestazione è ivi eseguita Art. 7 co. 4
lett. b) del
DPR 633/72 Tassazione in Ita¬lia, se la presta¬¬zio¬ne era ivi ese¬guita


1 Il criterio di territorialità proporzionale, già previsto nella previgente disciplina, prescinde dalla natura intracomunitaria o meno del trasporto, a differenza dei trasporti di beni, per i quali l’art. 7-sexies, alle lettere b) e c), distingue, quando il committente non è un soggetto passivo, a seconda che il trasporto sia intracomunitario o meno.
DEROGHE PREVISTE NEL CASO DI COMMITTENTE “PRIVATO”
Servizi Nuova norma Criterio
Intermediazioni in nome e per conto del cliente Art. 7-sexies
co. 1 lett. a) Tassazione in Italia, se le operazioni oggetto dell’intermediazione si consi¬de¬¬¬rano ivi effettuate
Trasporti non intracomunitari di beni Art. 7-sexies
co. 1 lett. b) Tassazione in Italia, per la distanza ivi percorsa
Trasporti intracomunitari di beni Art. 7-sexies
co. 1 lett. c) Tassazione in Italia, se il luogo di par¬tenza è l’Italia
Lavorazioni e perizie relative a beni mobili materiali, prestazioni acces¬sorie ai trasporti (es. carico, scarico, ecc.) Art. 7-sexies
co. 1 lett. d) Tassazione in Italia, se la prestazione è ivi eseguita
Locazione, leasing, noleggio non a breve termine di mezzi di trasporto Art. 7-sexies
co. 1 lett. e) Luogo di stabilimento del prestatore (nel¬la UE), con utilizzo nella UE.
Utilizzo del mezzo in Italia se prestatore extra-UE.
E-commerce “diretto” Art. 7-sexies
co. 1 lett. f) Tassazione in Italia, se la prestazione è resa da soggetti stabiliti al di fuori del¬l’Unione e il committente è domici¬liato in Italia e ivi residente senza do¬micilio al¬l’estero
Telecomunicazioni e teleradiodiffu¬sione Art. 7-sexies
co. 1 lett. g) Tassazione in Italia:
• se la prestazione è resa da sog¬getti sta¬biliti in Italia a committenti comu¬nitari, con utilizzo nell’Unione;
• se la prestazione è resa da un sog¬getto extracomunitario ed è uti¬liz¬zata nel territo¬rio nazionale.
Cessioni, concessi e licenze relative a diritti, d’autore, invenzioni, model¬li, for¬mule, ecc. Art. 7-septies
co. 1 lett. a) Esclusione dalla tassazione in Italia, se le pre¬stazioni sono rese a committenti non soggetti passivi domiciliati e resi¬denti al di fuori dell’Unione.
Per le prestazioni di telecomunicazione e radio¬diffusione, il principio non si ap¬plica se i servizi sono utilizzati in Italia, an¬corché resi da soggetti che non siano ivi stabiliti.
Prestazioni pubblicitarie Art. 7-septies
co. 1 lett. b)
Consulenza e assistenza tecnica o legale ed elaborazione e fornitura di dati Art. 7-septies
co. 1 lett. c)
Operazioni bancarie, finanziarie e as¬si¬curative, comprese le opera¬zio¬ni di riassicu¬ra¬zione, con esclusione della locazione di cassaforti Art. 7-septies
co. 1 lett. d)
Messa a disposizione di personale Art. 7-septies
co. 1 lett. e)
Locazione, anche finanziaria, e noleg¬¬gio di beni mobili materiali diversi dai mezzi di trasporto Art. 7-septies
co. 1 lett. f)
Accesso ai sistemi di gas naturale o di energia elettrica, loro trasmis¬sione e servizi collegati Art. 7-septies
co. 1 lett. g)
Telecomunicazioni e teleradiodif¬fu¬sione Art. 7-septies
co. 1 lett. h)
E-commerce “diretto” Art. 7-septies
co. 1 lett. i)
Obbligo di non esercitare, in tutto o in parte, un’attività o un diritto re¬la¬tive alle presta¬zioni che precedono Art. 7-septies
co. 1 lett. l)
4.1 SERVIZI OGGETTIVAMENTE LOCALIZZABILI
Gli artt. 7-quater e 7-quinquies del DPR 633/72 individuano la territorialità di alcune tipologie di servizi, la cui localizzazione è oggettivamente determinabile in funzione di specifici parametri (si veda la tabella che segue).



SERVIZI COMMITTENTE DOMICILIO
COMMITTENTE CRITERIO TERRITORIALE NORMA DI RIFERIMENTO
Servizi relativi a beni immobili, com¬prese le perizie, le presta¬zioni di agen¬zia, la fornitura di alloggi Chiunque Irrilevante Luogo di ubica¬zio¬ne del¬l’im¬¬mobile Art. 7-quater
co. 1 lett. a)
Trasporto di passeggeri Chiunque Irrilevante Distanza percorsa in Italia Art. 7-quater
co. 1 lett. b)
Ristorazione e catering Chiunque Irrilevante Luogo di materiale ese¬¬cuzione Art. 7-quater
co. 1 lett. c)
Ristorazione e catering a bor¬do di navi, aerei o treni Chiunque Irrilevante Luogo di partenza, se pre¬stazioni rese nel cor¬¬so del¬la parte del trasporto pas¬seg¬¬geri in¬ter¬no alla UE Art. 7-quater
co. 1 lett. d)
Locazione, leasing, noleggio a breve ter¬mine di mezzi di tra¬sporto Chiunque Irrilevante Luogo di disponi¬bi¬lità del mezzo (nel¬la UE), con uti¬lizzo nel¬¬la UE Art. 7-quater
co. 1 lett. e)
Utilizzo del mezzo in Italia se dispon¬i¬bile fuori dalla UE
Servizi culturali, artistici, sportivi, scien¬ti¬fici, educativi, ricreativi, com¬¬pre¬se fiere ed esposizioni, e re¬la¬tive presta¬zioni accessorie, nonché i corrispettivi per l’ac¬¬cesso a tali manife¬stazioni Chiunque Irrilevante Luogo di materiale ese¬cuzione Art. 7-quinquies co. 1

4.1.1 Ristorazione e catering a bordo di navi, aerei o treni
In merito alla deroga territoriale prevista per le prestazioni di ristorazione e catering di bordo, si ricorda che:

• per “parte di un trasporto di passeggeri effettuata all’interno della Comunità”, si intende la parte di trasporto che non prevede uno scalo fuori della Comunità tra il luogo di partenza e quello di arrivo del trasporto passeggeri;
• per “luogo di partenza di un trasporto passeggeri”, si intende il primo punto di imbarco di passeggeri previsto nella Comunità, eventualmente dopo uno scalo fuori della Comunità;
• per “luogo di arrivo di un trasporto passeggeri”, si intende l’ultimo punto di sbarco previsto nella Comunità, per passeggeri imbarcati nella Comunità, eventualmente prima di uno scalo fuori della Comunità;
• in caso di trasporto di andata e ritorno, il percorso di ritorno è considerato come un trasporto distinto.
4.1.2 Locazione, leasing e noleggio di mezzi di trasporto
Riguardo alla locazione, leasing e noleggio di mezzi di trasporto, è stata introdotta una distinzione a seconda che tali prestazioni siano a breve o a lungo termine. In particolare, per locazione “a breve termine” si intende il possesso o l’uso ininterrotto del mezzo di trasporto per un periodo non superiore a 30 giorni (90 giorni per i natanti).

Come si evince dalle tabelle precedentemente riportate, la:
• locazione di breve durata è territorialmente rilevante in Italia se il mezzo di trasporto viene effettivamente messo a disposizione del committente in Italia ed utilizzato nella UE; se il mezzo è messo a disposizione in territorio extracomunitario, la prestazione è rilevante in Italia se ivi è utilizzato;
• la locazione di lunga durata, in applicazione della nuova regola generale, è territorialmente rilevante in Italia se il committente è italiano ed è un soggetto passivo. Se, invece, il committente (anche non italiano) non è un soggetto passivo, la prestazione si considera rilevante in Italia se:
– resa da un prestatore italiano, purché il mezzo sia utilizzato nella UE;
– rese da un prestatore extracomunitaro, purché il mezzo sia utilizzato in Italia.
Disciplina applicabile dal 2013
Dall’1.1.2013, la territorialità della locazione di lunga durata di mezzi di trasporto sarà ulterior¬mente modificata.
4.1.3 Servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi, comprese fiere ed esposizioni, e relative prestazioni accessorie
Fino al 31.12.2010, le prestazioni di cui all’art. 7-quinquies co. 1 del DPR 633/72 sono territorial¬mente rilevanti nel luogo di materiale svolgimento della manifestazione.
Disciplina applicabile dal 2011
Dall’1.1.2011, il regime IVA sarà differente a seconda dello status del committente (soggetto passivo o meno). Mentre la disciplina resterà quella attualmente applicabile, basata sul criterio del luogo di effettivo svolgimento, se il committente non è un soggetto passivo, quando il committente è un sog¬getto passivo, le prestazioni in esame saranno rilevanti in Italia in base al suddetto criterio solo per:
• le prestazioni relative all’accesso alle manifestazioni;
• le prestazioni accessorie all’accesso alle manifestazioni.

Di conseguenza, per tutte le altre prestazioni relative alle manifestazioni, rese a soggetti passivi, si applicherà la nuova regola territoriale generale, fondata sul luogo di stabilimento del committente.
4.2 SERVIZI SPECIFICI RESI A COMMITTENTI NON SOGGETTI PASSIVI
L’art. 7-sexies del DPR 633/72 individua, in deroga alla regola generale, la territorialità di alcune tipologie di servizi resi a committenti non soggetti passivi (si veda la tabella che segue).


SERVIZI COMMITTENTE DOMICILIO
COMMITTENTE CRITERIO TERRITORIALE NORMA DI RIFERIMENTO
Intermediazioni in nome e per conto del cliente Non soggetto pas¬si¬vo Irrilevante Luogo di effettuazione dell’operazione inter¬me¬¬¬diata Art. 7-sexies
co. 1 lett. a)
Trasporti, non intraco¬mu¬ni¬tari, di beni Non soggetto pas¬si¬vo Irrilevante Distanza percorsa nel ter¬ritorio dello Stato Art. 7-sexies
co. 1 lett. b)
Trasporti intracomu¬ni¬ta¬ri di beni Non soggetto pas¬si¬vo Irrilevante Luogo di inizio del tra¬sporto Art. 7-sexies
co. 1 lett. c)
Lavorazioni e perizie re¬la¬tive a beni mobili ma¬te¬riali, prestazioni ac¬ces¬¬¬sorie ai tras¬porti (es. ca¬ri¬co, scarico, ecc.) Non soggetto pas¬si¬vo Irrilevante Luogo di esecuzione Art. 7-sexies
co. 1 lett. d)
Locazione, leasing, no¬leg¬¬¬gio non a breve ter¬mine di mezzi di tra¬sporto Non soggetto pas¬si¬vo Irrilevante Luogo di stabilimento del prestatore (nella UE), con utilizzo nella UE
Utilizzo del mezzo in Ita¬lia se prestatore extra-UE Art. 7-sexies
co. 1 lett. e)
E-commerce “diretto” Non soggetto pas¬si¬vo Italiano Committente italiano, se prestatore extra-UE Art. 7-sexies
co. 1 lett. f)
Telecomunicazioni e tele¬radio¬diffu¬sione Non soggetto pas¬si¬vo UE Prestatore italiano e com¬¬¬mittente UE, con utilizzo nella UE Art. 7-sexies
co. 1 lett. g)
Non soggetto pas¬si¬vo Irrilevante Prestatore extra-UE, con utilizzo in Italia
4.2.1 Prestazioni di intermediazione
Si ricorda che, dal 2010, il regime di non imponibilità IVA di cui all’art. 9 del DPR 633/72 si applica anche per i servizi di intermediazione relativi ad operazioni effettuate fuori dal territorio comuni¬tario. Fino al 31.12.2009, dopo le modifiche operate dalla L. 7.7.2009 n. 88 (legge Comunitaria 2008), tali prestazioni, se rese ad un committente soggetto passivo italiano, si consideravano escluse da imposta.
L’operazione intermediata si considera effettuata in territorio extracomunitario quando, se si tratta per esempio di cessione, con agente che intermedia per conto del venditore, i beni partono, a destinazione dell’acquirente, da un Paese extra-UE.
4.2.2 Trasporti intracomunitari di beni
Per “trasporto intracomunitario di beni”, s’intende il trasporto di beni il cui luogo di partenza e il cui luogo di arrivo sono situati nel territorio di due Stati membri diversi. A tal fine:
• il “luogo di partenza” è il luogo in cui inizia effettivamente il trasporto dei beni, senza tenere conto dei tragitti compiuti per recarsi nel luogo in cui si trovano i beni;
• il “luogo di arrivo” è il luogo in cui il trasporto dei beni si conclude effettivamente.
4.2.3 Locazione, leasing e noleggio di mezzi di trasporto
Come precedentemente riportato, si ricorda che, dall’1.1.2013, la territorialità della locazione di lunga durata di mezzi di trasporto sarà ulteriormente modificata.
4.3 SERVIZI SPECIFICI RESI A COMMITTENTI EXTRACOMUNITARI NON SOGGETTI PASSIVI
L’art. 7-septies del DPR 633/72 individua, in deroga alla nuova regola generale, la territorialità di alcune tipologie di servizi resi a committenti extra-UE, non soggetti passivi (si veda la tabella che segue).



SERVIZI COMMITTENTE DOMICILIO
COMMITTENTE RILEVANZA
IN ITALIA NORMA DI RIFERIMENTO
Cessioni, concessi e licenze re¬lative a diritti, d’autore, inven¬zio¬ni, modelli, for¬mule, ecc. Non soggetto pas¬¬¬sivo Extra-UE No Art. 7-septies
co. 1 lett. a)
Prestazioni pubblicitarie Non soggetto pas¬¬sivo Extra-UE No Art. 7-septies
co. 1 lett. b)
Consulenza e assistenza tecni¬ca o legale ed elabora¬zio¬ne e forni¬tura di dati Non soggetto pas¬sivo Extra-UE No Art. 7-septies
co. 1 lett. c)
Operazioni bancarie, finan¬zia¬rie e as¬si¬curative, comprese le opera¬¬zioni di riassicurazione, con esclusione della locazione di cassaforti Non soggetto pas¬sivo Extra-UE No Art. 7-septies
co. 1 lett. d)
Messa a disposizione di perso¬nale Non soggetto pas¬sivo Extra-UE No Art. 7-septies
co. 1 lett. e)
Locazione, anche finanziaria, e noleg-¬¬gio di beni mobili materiali diver¬si dai mezzi di trasporto Non soggetto pas¬sivo Extra-UE No Art. 7-septies
co. 1 lett. f)
Accesso ai sistemi di gas na¬tu¬rale o di energia elettrica, loro trasmissione e servizi collegati Non soggetto pas¬¬sivo Extra-UE No Art. 7-septies
co. 1 lett. g)
Telecomunicazioni e teleradio¬dif¬¬fu¬sione Non soggetto pas¬sivo Extra-UE Sì, se utiliz¬zate in Italia, anche se re¬se da sog¬get¬ti ivi non stabiliti Art. 7-septies
co. 1 lett. h)
E-commerce “diretto” Non soggetto pas¬sivo Extra-UE No Art. 7-septies
co. 1 lett. i)
Obbligo di non esercitare, in tut¬to o in parte, un’attività o un di¬ritto rela¬tive alle prestazioni che pre¬cedono Non soggetto pas¬sivo Extra-UE No Art. 7-septies
co. 1 lett. l)

5 ADEMPIMENTI
Come precisato dalla circ. Agenzia delle Entrate 58/2009:
• per le operazioni attive rilevanti in Italia (in linea generale, prestazioni rese da un soggetto passivo IVA stabilito in Italia a un committente comunitario soggetto passivo), occorre emettere fattura senza applicazione dell’imposta;
• per le operazioni passive rilevanti in Italia (in linea generale, prestazioni rese da un soggetto IVA comunitario a un committente soggetto passivo italiano), il committente italiano deve assolvere l’imposta attraverso il meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge);
• le prestazioni di servizi intracomunitarie devono essere riepilogate nei modelli INTRASTAT (sul punto si rimanda alla precedente Informativa per la clientela del 24.2.2010 n. 10).
5.1 FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVE
In base al riformulato art. 21 co. 6 del DPR 633/72, la fattura deve essere obbligatoriamente emessa per le prestazioni di servizi “generiche”, escluse da IVA in Italia in quanto rilevanti nel Paese membro del committente, soggetto passivo.

Sulla fattura deve essere indicato il codice identificativo IVA del committente.

Dal tenore letterale della richiamata norma, l’emissione della fattura non è invece obbligatoria quando il committente è un soggetto passivo extracomunitario.
5.2 AUTOFATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI PASSIVE
L’art. 17 co. 2 del DPR 633/72 ha generalizzato l’obbligo di autofatturazione per tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi territorialmente rilevanti ai fini IVA in Italia. Il cessionario/committente italiano, quindi, ove soggetto passivo, è tenuto ad adempiere gli obblighi IVA discendenti dall’opera-zione posta in essere, restando precluso l’utilizzo del rappresentante fiscale o dell’identificazione diretta da parte del cedente/prestatore non residente.

L’autofatturazione deve essere operata anche quando l’operazione sia non imponibile o esente.

L’autofattura va emessa in un unico esemplare, per essere poi annotata nel:
• registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi, entro 15 giorni dall’emissione;
• nel registro degli acquisti, anteriormente alla liquidazione periodica o alla dichiarazione annuale nella quale viene esercitato il diritto di detrazione.
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