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Circolare n.18/2010 - Concessione di crediti d’imposta per la promozione del sistema agroalimentare italiano all’estero

20-05-2010
Concessione di crediti d’imposta per la promozione del sistema agroalimentare italiano all’estero - Presentazione delle domande

CIRCOLARE N.18/2010

INDICE

1 Premessa 2
2 Soggetti interessati 2
3 Spese agevolabili 2
4 Ammontare del credito d’imposta 2
5 Presentazione delle domande di agevolazione 3
6 Esame delle domande presentate e concessione del credito d’imposta 3
7 Utilizzo del credito d’imposta 3
8 Indicazione del credito d’imposta nel modello UNICO 3
9 Regime fiscale del credito d’imposta 4
10 Trasmissione all’Agenzia delle Entrate degli elenchi dei soggetti beneficiari 4
11 Controlli e sanzioni 4

1 PREMESSA
L’art. 1 co. 1088 - 1090 della L. 27.12.2006 n. 296 (Finanziaria 2007) ha previsto la concessione di crediti d’imposta per la promozione del sistema agroalimentare italiano all’estero.
Con il DM 24.7.2009 sono state stabilite le modalità applicative di tale agevolazione.
Il successivo DM 4.2.2010 ha invece stabilito le modalità e il termine di presentazione delle rela¬tive domande.
2 SOGGETTI INTERESSATI
Possono fruire del credito d’imposta:
• le imprese che producono prodotti agricoli di cui all’Allegato I del Trattato CEE (es. ortaggi, frut¬ta, cereali, vino, olio, zucchero, lino, canapa, carne, pesce, uova, latte e derivati, ecc.), anche se costituite in forma cooperativa;
• le piccole e medie imprese, come definite dal DM 18.4.2005, che producono prodotti agro-alimentari non ricompresi nel suddetto Allegato I, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi;
• le imprese, diverse dalle piccole e medie imprese, anche organizzate in cooperative agricole, che producono prodotti agroalimentari non ricompresi nel suddetto Allegato I;
• i consorzi di tutela riconosciuti.
3 SPESE AGEVOLABILI
Sono agevolabili:
• gli investimenti in attività dirette in altri Stati membri dell’Unione europea o in Paesi terzi intese ad indurre gli operatori economici o i consumatori all’acquisto di un determinato prodotto agricolo o agroalimentare di qualità, purché non rivolto al singolo marchio commerciale o riferito direttamente ad un’impresa; si considerano tali le campagne pubblicitarie e di promo¬zione attuate mediante l’utilizzo di mezzi di comunicazione diretta, quali stampa, cartelloni pubblicitari, televisione, ricette culinarie, organizzazione e partecipazione ad eventi a scopo di promozione come fiere, manifestazioni, esposizioni, forum con operatori economici delle filie¬re agroalimentari e altre azioni di comunicazione diretta rivolte ai consumatori o agli ope¬ratori stranieri attraverso l’utilizzo di mezzi di comunicazione appropriati;
• le spese sostenute per la locazione, installazione e gestione dello stand, nonché le spese sostenute per servizi forniti da consulenti esterni per l’assistenza tecnica, con esclusione dei servizi continuativi o periodici e connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa, in occasione della prima partecipazione ad una determinata fiera o esposizione.
Investimenti esclusi
Sono esclusi dall’agevolazione gli investimenti connessi all’esportazione o direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costruzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse all’attività di esportazione se realizzati dai soggetti diversi dalle piccole e medie imprese agroalimentari.
4 AMMONTARE DEL CREDITO D’IMPOSTA
Il credito d’imposta:
• è pari al 50% dell’incremento dei suddetti investimenti e spese rispetto alla media degli ana¬loghi investimenti e spese realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti;
• è determinato con riguardo a ciascuno Stato estero in cui è realizzato l’investimento;
• si applica in relazione ai due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2007 (an¬ni 2008 e 2009, per i soggetti “solari”);
• è concesso nei limiti delle risorse disponibili.
Ai soggetti diversi dalle piccole e medie imprese agroalimentari, il credito d’imposta è riconosciuto nel rispetto della disciplina sugli aiuti “de minimis”.
5 PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI AGEVOLAZIONE
Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare un’apposita istanza:
• al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali - Dipartimento delle politiche compe¬titive del mondo rurale e della qualità - Direzione generale per lo sviluppo agroalimentare, la qualità e la tutela del consumatore - Ufficio SACO XI, via XX settembre n. 20, 00187, Roma;
• utilizzando il modello “ICAP” approvato con il citato DM 4.2.2010, disponibile sul sito Internet www.politicheagricole.gov.it;
• mediante consegna a mano o invio a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento;
• entro il 25.5.2010.

Il modello di istanza deve essere compilato per ogni singolo anno in cui si richiede il riconosci¬men¬to del credito d’imposta.
Trasmissione mediante posta elettronica
Le suddette istanze devono anche essere inoltrate in via telematica all’indirizzo di posta elettro¬ni¬ca saco11@politicheagricole.gov.it.
6 ESAME DELLE DOMANDE PRESENTATE E CONCESSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA
Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali:
• esamina le istanze pervenute, secondo l’ordine cronologico di presentazione;
• comunica, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, il riconoscimento del credito d’imposta, fino ad esaurimento dei fondi stanziati, ovvero il relativo diniego per carenza dei presupposti desumibili dall’istanza o per l’esaurimento delle risorse disponibili.
7 UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA
Il credito d’imposta è utilizzabile:
• esclusivamente in compensazione nel modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 9.7.97 n. 241;
• successivamente alla comunicazione di avvenuto riconoscimento da parte del Ministero del¬le Politiche agricole alimentari e forestali.
Compilazione del modello F24
Per effettuare la compensazione nel modello F24 del credito d’imposta concesso, la ris. Agenzia delle Entrate 22.4.2010 n. 30 ha istituito il codice tributo “6825”, che deve essere indicato nella se¬zione “Erario”, in corrispondenza della colonna “importi a credito compensati”.
Nella colonna “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno di fruizione dell’agevolazione, espres¬so nella forma “AAAA”.
8 INDICAZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA NEL MODELLO UNICO
L’ammontare complessivo del credito d’imposta riconosciuto e fruito nel periodo d’imposta deve es¬sere indicato, a pena di decadenza:
• sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale il bene¬fi¬cio è concesso;
• sia nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta nei quali il credito è utilizzato.
9 REGIME FISCALE DEL CREDITO D’IMPOSTA
Il credito d’imposta in esame:
• non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF/IRES, né alla determinazione della base imponibile IRAP;
• non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali, ai sen¬si degli artt. 61 e 109 co. 5 del TUIR.
10 TRASMISSIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE DEGLI ELENCHI DEI SOGGETTI BENE¬FICIARI
Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali trasmette all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, l’elenco dei soggetti ammessi a fruire del credito d’imposta e l’ammontare del credito d’imposta concesso.
11 CONTROLLI E SANZIONI
Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali effettua i controlli sui soggetti beneficiari e, qualora accerti che l’agevolazione non spetti in tutto o in parte:
• revoca o ridetermina l’importo del credito d’imposta;
• comunica in via telematica all’Agenzia delle Entrate l’entità del credito di imposta revocato o rideterminato, per il successivo recupero da parte della stessa.

L’indebito utilizzo del credito d’imposta comporta l’applicazione delle sanzioni previste ai fini delle imposte sui redditi.
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