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Circolare n.6/1/2020 CORONA VIRUS

27-07-2020
27/04/2020

 

Cari clienti,

 

 

Il premier Conte ha annunciato ieri sera in conferenza stampa a Palazzo Chigi le misure contenute nel nuovo DPCM che sarà in vigore ,la fase 2 per convivere con il virus.

 

dal 4 al 17 maggio

Riapertura del settore manifatturiero.:

Le aziende strategiche, industriali e produttive, che esportano all’estero e rischiano di perdere altre quote di mercato, possono riaprire presentando un’autocertificazione e passando al vaglio dei prefetti.

viene modificato l’elenco delle attività consentite dal DPCM del 10 aprile 2020 attualmente in vigore, introducendo, tra l’altro, i codici ATECO relativi alla fabbricazione di autoveicoli, alla costruzione di edifici, di mobili ed a tutte le altre industrie manifatturiere;

 prevede l’obbligo di rispettare il protocollo sottoscritto il 24 aprile fra il Governo e le parti sociali, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza - nei cantieri,  nel settore del trasporto e della logistica. Questi protocolli, sotto forma di allegato, diventano quindi parte integrante del DPCM.

 La mancata attuazione dei protocolli che comporti livelli di protezione non adeguati determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

le imprese che riprenderanno  l’attività dal 4 maggio già a partire da oggi potranno svolgere tutte le attività necessarie alla riapertura.

Il settore  ristorazione -fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie- potrà proseguire con la consegna a domicilio econ asporto  nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, e nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, col divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.

Per le attività professionali nulla cambia,  raccomanda l’utilizzo del lavoro agile e/o garantirei protocolli di sicurezza anti-contagio.

Sono ammessi gli spostamentiper situazioni di necessità compresa la possibilità per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e vengano utilizzate le mascherine . Ci si potrà spostare in un comune diverso rispetto a quello in cui una persona si trova,purchè sia all’interno della stessa regione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. È in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sempre obbligatoria l’autocertificazione, integrata con la nuuova causale “ incontro con i congiunti.

Per i soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e  febbre , maggiore di 37,5 gradi ,è imposto di rimanere presso il proprio domicilio, limitando al massimo i contatti sociali e informando il proprio medico curante.

dal 18 maggio 2020

I negozi di abbigliamento e di calzature, le gioiellerie e tutti gli altri esercizi commerciali di vendita al dettaglio, potranno riaprire,, rispettando le regole sugli ingressi contingentati, il distanziamento di un metro e l’uso delle mascherine.

Gli atleti che praticano sport di squadra potranno tornare ad allenarsi sempre mantenendo le distanze.

 

Dal I° giugno 2020

 

Potranno riaprire bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie. In base all’ampiezza dei locali e agli spazi disponibili i ristoranti perderanno la metà dei posti a sedere a causa delle regole di distanziamento: due metri tra un tavolo e l’altro. I camerieri indosseranno guanti e mascherine.

 

Estetiste e parrucchieri  si potrà andare su appuntamento perché bisognerà rispettare il rapporto di un lavoratore per un cliente. Poiché non è possibile mantenere la distanza, entrambi dovranno indossare la mascherina e i guanti.

 

Cordiali saluti.


           STUDIO ZAGLIO

 
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