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CIRCOLARE N.9/2020 - AUTO AZIENDALI E FRINGE BENEFIT - NUOVO REGIME DI CALCOLO DELLA TASSAZIONE

29-09-2020

Circolare n. 9 del 23/09/2020  

Ha preso avvio il 1° luglio 2020 il nuovo regime di addebito del fringe benefit per gli autoveicoli concessi in uso promiscuo ai lavoratori aziendali ai sensi del dispositivo dell'articolo 1, comma 632, legge 27 dicembre 2019, n. 160. Per l'agenzia delle Entrate, che si è espressa con la risoluzione 14 agosto 2020, n. 46/E, il 1° luglio 2020 costituisce la data spartiacque unica da prendere a riferimento sia per l'immatricolazione delle auto che per gli accordi conclusi tra il datore di lavoro e il dipendente o collaboratore.

Reddito di lavoro dipendente - onnicomprensività ai fini irpef

Come stabilito dall'articolo 51, comma 1, Dpr 917/1986, costituiscono reddito di lavoro dipendente e quindi sono imponibili agli effetti Irpef sia gli emolumenti in denaro sia quelli in natura (valori corrispondenti ai beni, ai servizi e alle opere) percepiti dal lavoratore in relazione al rapporto di lavoro. In deroga al principio della totale tassabilità del reddito di lavoro dipendente, vi sono delle componenti reddituali che non concorrono a formare la base imponibile o vi concorrono solo in parte.

Pertanto, il criterio generale di determinazione dei beni ceduti e dei servizi prestati al dipendente (o al soggetto a questo equiparato o ai familiari) o all'amministratore è dato dal loro valore normale ex articolo 9 del Dpr 917/1986, mentre, per alcune tipologie di beni e servizi vengono adottati dei criteri speciali ex Cm n. 326/E/1977. Si individuano a tale scopo quattro fattispecie specifiche:

  • gli autoveicoli ex articolo 54, comma 1, lettere a), c) e m), Dlgs 285/1992, nonché imotocicli e i ciclomotori assegnati in uso promiscuo;

  • prestiti concessi, ad eccezione di quelli di durata superiore a 12 mesi, stipulati prima dell'1.1.1997, di quelli di durata inferiore ai 12 mesi concessi, a seguito di accordi aziendali, dal datore di lavoro ai dipendenti in contratto di solidarietà o in cassa integrazione guadagni o a dipendenti vittime dell'usura (legge 108/1996) o ammessi a fruire delle erogazioni pecuniarie a ristoro dei danni conseguenti a rifiuto opposto a richieste estorsive ex Dl 419/1991, convertito con modifiche con la legge 172/1992;

  • i fabbricati concessi in locazione, in uso oppure in comodato;

  • i servizi di trasporto ferroviario di persone prestati a titolo gratuito.

  •  
Meccanismo di calcolo del fringe benefit fino a giugno 2020

Per gli autoveicoli indicati nell'articolo 54, comma 1, lettere a), c) e m), Dlgs 30 aprile 1992, n. 285, nonché per i motocicli e i ciclomotori assegnati ad un proprio dipendente per espletare l'attività di lavoro e per il quale è consentito anche l'uso personale da parte dello stesso (ad esempio, per recarsi al lavoro), è prevista la quantificazione forfetaria dei valori da assoggettare a tassazione ai sensi dell'articolo 51, comma 4, lettera a), del Dpr 917/1986.

Per i contratti di concessione in uso promiscuo stipulati fino al 30 giugno 2020, per contro, concorre a formare il reddito di lavoro dipendente un ammontare pari al 30% (percentuale unica a prescindere dai valori di emissione di CO2) dell'importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio, al netto della somma trattenuta al dipendente o da questa corrisposto nello stesso periodo di imposta a fronte della possibilità di fruire del veicolo anche ai fini personali.

In merito, si utilizzano le tabelle elaborate dall'Aci entro il 30 novembre di ogni anno e comunicate al MEF che provvede alla loro pubblicazione entro il 31 dicembre, tenendo presente che, se il modello di veicolo utilizzato promiscuamente non rientra tra quelli inclusi nelle tabelle l'importo da assoggettare a tassazione, è conteggiato prendendo a riferimento il modello che per le sue caratteristiche risulta più simile a quello considerato.

Non si considerano ai fini del computo del beneficio tassabile auto glieffettivi costi di utilizzo del mezzo e nemmeno la percorrenza reale effettuata dal lavoratore.

 
Nuovo meccanismo di calcolo del fringe benefit da luglio 2020

L'articolo 1, commi 632-633, della legge 160/2019, nel modificare il comma 4 dell'articolo 51 del Dpr 917/1986, ha rivoluzionato il sistema di calcolo del fringe benefit tassabile ai fini fiscali e previdenziali in capo al dipendente o all'amministratore, in caso di concessione dell'auto aziendali in uso promiscuo a dipendenti e amministratori.

Le nuove regole valgono per le nuove immatricolazioni di auto concesse in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020.

Per la prima volta il compenso in natura per autoveicoli è calcolato applicando delle percentuali forfetariedifferenziate e strettamente correlate all'entità dell' emissione di anidride carbonica del veicolo. A partire dal 1° luglio 2020, risultano premiate soprattutto le auto aziendali adibite ad uso promiscuo con valori di emissioni di anidride carbonica inferiori alla soglia di 60 grammi per chilometro (g/Km di CO2), rendendo sempre più conveniente per le imprese e i professionisti dotarsi dei veicoli meno inquinanti presenti sul mercato.

Infatti, da tale data, per le autovetture, gli autoveicoli per trasporto promiscuo (persone e cose), gli autocaravan di cui all'articolo 54, comma 1, lettere a), c) e m), Dlgs 285/1992, nonché per i motocicli e i ciclomotori, tutti di nuova immatricolazione, concessi in uso promiscuo personale e lavorativo ai dipendenti o agli amministratori di società, con riferimento ai contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020, l'importo del fringe benefit da sottoporre a tassazione in capo al percettore per l'uso privato del mezzo risulterà pari alle seguenti misure percentuali:
 
  • 25% per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica non superiori a 60 grammi per chilometro (g/Km di CO2);
  • 30% per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 60 g/Km, ma non a 160 g/Km;
  • 40% (50% a partire dal 2021) per quelli con valori di emissione superiori a 160 g/Km, ma non a 190 g/Km;
  • 50% (60% a decorrere dal 2021), per i veicoli che hanno valori di emissione di anidride carbonica superiori a 190 g/Km.      
‚ÄčData di operatività del nuovo regime di computo del fringe benefit auto
L'Amministrazione finanziaria ha fornito importanti chiarimenti con la risoluzione 14 agosto 2020, n. 46/E, in risposta al quesito formulato dalla società ALFA, che svolge principalmente un'attività di consulenza globale alle aziende, è dotata di un organico medio di circa 80 dipendenti, molti dei quali assegnatari di autovettura in uso promiscuo con addebito del reddito da lavoro dipendente in natura in busta paga ai sensi dell'articolo 51, comma 4, lettera a) del Dpr 917/1986 e intende rinnovare il suo parco automezzi avvalendosi del nuovo regime di imposizione del fringe benefit. Per l'istante la data significativa da prendere a riferimento coincide con il 1° luglio 2020 (accordo tra datore di lavoro e lavoratore), a prescindere dalla data diricezione da parte del fornitore dell'ordine di acquisto o di noleggio effettuato dal richiedente e dalla data di immatricolazione del nuovo veicolo.

Per l'agenzia delle Entrate, due sono le date temporali di discrimine che segnano l'avvio del nuovo regime di determinazione del fringe benefit auto applicabile ai mezzi di nuova immatricolazione:
  • 1° gennaio 2020 , che coincide con la data di entrata in vigore della Legge di bilancio 2020;
  • 1° luglio 2020 che sigla la data di partenza dell'intesa tra azienda e dipendente o collaboratore per l'assegnazione in uso promiscuo
Si osserva, innanzitutto, che, alla base della quantificazione del reddito di lavoro dipendente, vi è il principio di cassa e, quindi, ai fini delle imposte sui redditi, vale il principio dell'effettiva percezione della retribuzione da parte del lavoratore, indipendentemente dalla circostanza che la stessa sia erogata in denaro o in natura mediante l'assegnazione di beni o servizi.

Come indicato nella C.M. 326/E/1997, il momento di percezione delbene in natura coincide con quello in cui ilfringe benefit esce dalla sfera patrimoniale dell' erogante per entrare in quella del dipendente.

In sostanza, il momento della sottoscrizione dell'atto di assegnazione da parte del datore di lavoro e del dipendente per l'assegnazione del benefit rappresenta il momento cardine per individuare icontratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020.

Infatti, sono soddisfatti sia il requisito dell'immatricolazione delle auto che quello dell'intesa tra le parti contraenti in corrispondenza del 1° luglio 2020, che coincide con l'unica data rilevante ai fini dell'applicazione del nuovo fringe benefit veicoli.

Se l'immatricolazione della nuova auto e la data di concessione in uso al dipendente sono sfasate rispetto alla data del 1° luglio 2020 (immatricolazione prima di tale data e assegnazione dopo tale data), visto che il fringe benefit auto è determinato con criteri forfetari, il beneficio va a concorrere fiscalmente alla formazione del reddito di lavoro dipendente del lavoratore per la sola parte riferibile all'impiego privato del veicolo sulla base delle osservazioni contenute nella risoluzione agenzia delle Entrate 74/E/2017.

Percentuali di benefit tassabile sulle auto aziendali di nuova immatricolazione

concesse in uso promiscuo con contratti stipulati dal 1° luglio 2020
Aliquota di calcolo applicabile dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020 Aliquota di calcolo applicabile dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 Valori di emissione di CO2 da parte del veicolo
25% 25% Minori o uguali a 60 g/km
30% 30% Maggiori di 60 g/Km e minori di 160 g/Km
40% 50% Maggiori di 160 g/Km e minori di 190 g/Km
50% 60% Maggiori di 190 g/Km

Contratto di assegnazione dell'auto in uso promiscuo al lavoratore

Ai sensi dell'articolo 1321 c.c., il contratto si estrinseca nell'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico di natura patrimoniale.

La prestazione oggetto dell'obbligazione deve essere valutabile economicamente e deve rispecchiare un interesse, anche non patrimoniale, del creditore.

Secondo la policy aziendale, l'assegnazione dell'auto si perfeziona con un accordo aziendale che costituisce un'integrazione del contratto di lavoro in essere.

È opportuno evidenziare che la concessione dell'autoveicolo omotoveicolo o ciclomotore in utilizzo promiscuonon rappresenta un atto unilaterale da parte del datore di lavoro.

Infatti, occorre che il lavoratore accetti il vantaggio offerto, prestando espressamente il suo consenso sottoscrivendone le clausole contrattuali (ad esempio, il consenso deve concernere le clausole relative ai casi di incidente, alle manutenzioni e riparazioni, al pagamento di sanzioni per la violazione del codice della strada o ancora al pagamento del telepass).

In merito alle modalità di tassazione del benefit, il lavoratore può chiedere a sua scelta che l'importo del benefit gli venga trattenuto dallo stipendio e non partecipi alla formazione della base imponibile Irpef.

Rimborso delle spese di utilizzo dell'auto

Come ha precisato la Rm 20 giugno 2017, n. 74/E, vale la regola generale secondo cui, in sede di determinazione del reddito di lavoro dipendente, le spese sostenute dallavoratore e rimborsategli in modo forfetario sono escluse dalla base imponibile solo nell'ipotesi in cui tale criterio di valorizzazione forfetaria sia stato esplicitamente previsto dal legislatore.

In assenza di tale previsione normativa, al contrario, i costi sopportati dal dipendente nell'interesse esclusivo del datore di lavoro si individuano sulla base di elementi oggettivi e documentalmente accertabili per evitare che il relativo rimborso e dunque l'intero valore normale concorra alla determinazione del reddito di lavoro dipendente.

Ad esempio, la parte di costo relativo al servizio di telefonia e al traffico dati che la società istante rimborsa al dipendente sulla base di un criterio forfetario, non supportato da elementi e parametri oggettivi, partecipa al reddito di lavoro dipendente.
 
Modalità di calcolo del fringe benefit (Rm 46/E/2020)
Applicabilità del vecchio regime

(fino al 30 giugno 2020)
Applicabilità del nuovo regime

(dal 1° luglio 2020)
Con riferimento ai veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati entro il 30 giugno 2020, per tutta la durata del contratto, resta ferma l'applicazione della disciplina preesistente. Per l'autoveicolo, il motociclo o il ciclomotore di nuova immatricolazione, assegnato al dipendente a decorrere dal 1° luglio 2020, vale la nuova disciplina.
 
 
Esempio

La società Benetti s.r.l. concede veicoli in uso promiscuo ai suoi dipendenti. Un veicolo della flotta aziendale è immatricolato il 25.2.2020 e assegnato in uso al dipendente solo il 2.7.2020. Quale disciplina fiscale si applica per il calcolo del beneficio tassabile in capo al lavoratore (quella ante o post entrata in vigore dell'articolo 1, comma 632 e 633, legge 160/2019)?

In tale ipotesi, secondo i principi generali che regolano il computo del reddito di lavoro dipendente, non è possibilevalorizzare il benefit con il criterio del valore normale che vale per gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori concessi per uso privato.

Il benefit assoggettabile a tassazione si quantifica per la sola parte riferibile all'uso privato del mezzo, scorporando, quindi, dal suo valore normale l'utilizzo del medesimo nell'interesse del datore di lavoro.



 
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