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Circolare n.40/2010 - Transfer pricing - Documentazione del valore normale ai fini della disapplicazione delle sanzioni per dichiarazione infedele - Provvedimento attuativo

21-12-2010
Transfer pricing - Documentazione del valore normale ai fini della disapplicazione delle sanzioni per dichiarazione infedele - Provve-dimento attuativo

CIRCOLARE N.40/2010

INDICE


1 Premessa
2 Tipologia di documentazione
2.1 Modalità di redazione della documentazione
2.2 Adempimenti documentali differenziati in base al tipo di società
2.2.1 Holding e sub-holding
2.2.2 Imprese controllate
2.2.3 Stabili organizzazioni
3 Comunicazione all’Amministrazione finanziaria del possesso della documentazione
3.1 Disciplina a regime
3.2 Disciplina transitoria
3.3 Omessa comunicazione
4 Consegna della documentazione in caso di controlli


1 PREMESSA
L’art. 26 del DL 31.5.2010 n. 78, convertito nella L. 30.7.2010 n. 122, ha previsto la disapplicazione delle sanzioni per infedele dichiarazione dei redditi, stabilite dall’art. 1 co. 2 del DLgs. 18.12.97 n. 471, se il contribuente documenta all’Amministrazione finanziaria la corrispondenza dei c.d. “prezzi di trasferimento” di cui all’art. 110 co. 7 del TUIR, cioè i corrispettivi praticati per le transazioni con società del gruppo (controllate, controllanti o “sorelle”) residenti all’estero, con il “valore normale”.
Nel caso in cui queste transazioni siano effettuate per importi non corrispondenti al “valore normale” (di fatto, al prezzo che sarebbe previsto se la cessione di beni o la prestazione di servizi fosse effet¬tuata tra imprese indipendenti), infatti, l’Agenzia delle Entrate può rettificare il reddito dell’impresa residente, irrogando al contempo la sanzione per infedele dichiarazione (dal 100% al 200% della maggiore imposta o del minor credito).

La disapplicazione delle sanzioni per infedele dichiarazione presuppone due adempimenti da parte dell’impresa:
• in un primo momento, essa è tenuta a comunicare all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta predisposizione della documentazione;
• successivamente, in sede di un eventuale accesso, ispezione o verifica, occorre consegnare la documentazione stessa.

Con il provv. Agenzia delle Entrate 29.9.2010 sono state emanate le disposizioni attuative di tale disciplina, tenendo conto degli orientamenti internazionali in materia (linee guida dell’OCSE e Codice di condotta dell’Unione europea).
2 TIPOLOGIA DI DOCUMENTAZIONE
La documentazione prevista ai fini della disapplicazione delle sanzioni in esame è rappresentata:
• dal c.d. “masterfile”, che raccoglie le informazioni relative al gruppo, sulla base dello schema pre¬visto dall’Agenzia delle Entrate; è consentita la presentazione di più di un masterfile, qualora il gruppo multinazionale realizzi attività industriali e commerciali tra loro diverse e disciplinate da specifiche politiche di prezzi di trasferimento;
• dalla c.d. “documentazione nazionale”, che raccoglie le informazioni relative alla società residente, sulla base dello schema previsto dall’Agenzia delle Entrate.

Le sanzioni per infedele dichiarazione possono comunque essere irrogate se i suddetti documenti:
• sono incompleti;
• non sono conformi al contenuto minimo previsto;
• non corrispondano, in tutto o in parte, al vero.

Tuttavia, le sanzioni non possono essere applicate in caso di omissioni o inesattezze parziali che non pregiudicano l’attività di controllo.
2.1 MODALITÀ DI REDAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE
Ciascuno di tali documenti deve essere predisposto:
• annualmente; le piccole e medie imprese (intendendosi per tali le imprese industriali, com¬merciali o di servizi con volume d’affari o ricavi non superiori a 50 milioni di euro) possono non aggiornare i dati relativi all’analisi di comparabilità per i due anni successivi a quello di predisposizione della documentazione, in presenza di determinate condizioni;
• in lingua italiana; per il masterfile è tuttavia possibile adottare la lingua inglese.

Sia il masterfile che la documentazione nazionale devono essere:
• siglati in ogni pagina dal legale rappresentante del contribuente o da un suo delegato, nonché firmati in calce all’ultimo foglio;
• oppure autenticati mediante firma elettronica.
2.2 ADEMPIMENTI DOCUMENTALI DIFFERENZIATI IN BASE AL TIPO DI SOCIETÀ
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate distingue gli adempimenti documentali in base al tipo di società obbligata.
2.2.1 Holding e sub-holding
Per le società holding (cioè le società capogruppo italiane che detengono partecipazioni in società non residenti) e le subholding (cioè le società italiane controllate da altre società o imprese, ovunque residenti, che controllano società non residenti) è prevista la presentazione del masterfile e della documentazione nazionale.

Per le sub-holding il masterfile può riguardare solo le informazioni relative al proprio “sottogruppo”.
2.2.2 Imprese controllate
Le imprese controllate (cioè le società o imprese italiane controllate da altre società o imprese, ovunque residenti, che non controllano a loro volta società o imprese non residenti) sono tenute alla presentazione della sola documentazione nazionale, senza quindi il masterfile.
2.2.3 Stabili organizzazioni
Le suddette disposizioni si applicano anche alle stabili organizzazioni in Italia di imprese non residenti, a seconda che il soggetto non residente di cui la stabile organizzazione è parte sia qualificabile, rispettivamente, come società holding, sub-holding o impresa controllata.
3 COMUNICAZIONE ALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA DEL POSSESSO DELLA DOCUMENTAZIONE
3.1 DISCIPLINA A REGIME
A regime, la comunicazione all’Agenzia delle Entrate del possesso della prevista documentazione avviene in sede di dichiarazione dei redditi.
3.2 DISCIPLINA TRANSITORIA
In via transitoria, in relazione ai periodi d’imposta anteriori a quelli in corso al 31.5.2010 (data di entrata in vigore del DL 78/2010), quindi per i periodi d’imposta 2009 e precedenti dei soggetti “solari”, la comunicazione all’Agenzia delle Entrate del possesso della documentazione deve invece essere effettuata:
• in via telematica, utilizzando il sistema Entratel, direttamente o tramite gli intermediari abilitati (es. dottori commercialisti, esperti contabili, società del gruppo, ecc.), sulla base delle specifiche tecniche approvate dall’Agenzia delle Entrate;
• entro il 28.12.2010; tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che saranno considerati validi gli invii tardivi, purché anteriori all’inizio di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza.
3.3 OMESSA COMUNICAZIONE
In caso di omissione della comunicazione all’Agenzia delle Entrate, rimangono applicabili le sanzioni per infedele dichiarazione, anche se la documentazione è stata predisposta e viene esibita ai verificatori.
4 CONSEGNA DELLA DOCUMENTAZIONE IN CASO DI CONTROLLI
In caso di accesso, ispezione, verifica o altra attività istruttoria, la documentazione in esame deve essere fornita all’Amministrazione finanziaria:
• entro 10 giorni dalla relativa richiesta;
• in formato elettronico; qualora esistano solo copie cartacee, è consentito al contribuente di predisporre la documentazione in formato elettronico, in un tempo congruo assegnato dagli incaricati dell’attività di controllo, senza che ciò pregiudichi la disapplicazione delle sanzioni.

Qualora, nel corso del controllo o di altra attività istruttoria, emerga l’esigenza di disporre di informazioni supplementari rispetto a quelle contenute nella documentazione consegnata all’Amministrazione finanziaria, le stesse devono essere fornite:
• entro 7 giorni dalla richiesta;
• ovvero entro un periodo più ampio in funzione della complessità delle operazioni sottoposte ad analisi, sempre che tale periodo sia compatibile con i tempi del controllo.

Le informazioni contenute nella documentazione in esame non possono essere utilizzate dall’Amministrazione finanziaria per scopi diversi da quelli istituzionalmente riconducibili all’attività di controllo nel corso della quale essa è esibita.



Lo Studio resta a disposizione per porre in essere i previsti adempimenti, previa analisi dei rapporti tra le società del gruppo e dei contratti scritti che regolano questi rapporti (da allegare alla documentazione in precedenza descritta).


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