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Circolare n.45/2010 - Transfer pricing - Documentazione del valore normale ai fini della disapplicazione delle sanzioni per dichiarazione infedele - Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

11-01-2011

Transfer pricing - Documentazione del valore normale ai fini della disapplicazione delle sanzioni per dichiarazione infedele - Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

CIRCOLARE N.45/2010

INDICE


1 Premessa
2 Termine del 28.12.2010 per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate
3 Struttura della documentazione
4 Accertamenti in corso
5 Prima fase di applicazione delle nuove norme


1 PREMESSA
L’art. 26 del DL 31.5.2010 n. 78, convertito nella L. 30.7.2010 n. 122, ha previsto la disapplicazione delle sanzioni per infedele dichiarazione dei redditi se il contribuente documenta all’Amministrazione finanziaria la corrispondenza dei c.d. “prezzi di trasferimento”, cioè i corrispettivi praticati per le transazioni con società del gruppo (controllate, controllanti o “sorelle”) residenti all’estero, con il “valore normale”.

La disapplicazione delle sanzioni presuppone due adempimenti da parte dell’impresa:
• in un primo momento, essa è tenuta a comunicare all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta predisposizione della documentazione;
• successivamente, in sede di un eventuale accesso, ispezione o verifica, occorre consegnare la documentazione stessa.

La comunicazione preventiva appare particolarmente importante in quanto, in sua assenza, le sanzioni possono essere irrogate.
Con il provv. Agenzia delle Entrate 29.9.2010 sono state emanate le disposizioni attuative di tale disciplina; la circ. Agenzia delle Entrate 15.12.2010 n. 58 ha fornito, invece, importanti chiarimenti sul regime applicabile agli accertamenti in corso.
2 TERMINE DEL 28.12.2010 PER LA COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Le imprese che intendono accedere al regime “premiale” per i periodi d’imposta sino al 2009 sono tenute a comunicare all’Agenzia il possesso dei documenti entro il 28.12.2010.
Si tratta, tuttavia, di un termine non perentorio, in quanto è possibile effettuare la comunicazione anche successivamente, purché non siano nel frattempo iniziate attività di accertamento nei confronti dell’impresa.

L’adempimento non è in alcun modo obbligatorio: esso serve, come detto, solo a non vedersi applicate le sanzioni in caso di accertamento. Di contro, come precisato dalla circolare 58/2010, segnalare il possesso della documentazione senza, invece, averla predisposta determina un inasprimento delle sanzioni irrogate all’impresa.
3 STRUTTURA DELLA DOCUMENTAZIONE
La documentazione prevista ai fini della disapplicazione delle sanzioni in esame è rappresentata:
• dal c.d. “masterfile”, che raccoglie le informazioni relative al gruppo;
• dalla c.d. “documentazione nazionale”, che raccoglie le informazioni relative alla società re¬sidente.

Ciascuno di tali documenti deve essere predisposto:
• separatamente per ciascun periodo d’imposta; le piccole e medie imprese (intendendosi per tali le imprese industriali, com¬merciali o di servizi con volume d’affari o ricavi non superiori a 50 milioni di euro) possono non aggiornare i dati relativi alle risultanze della c.d. “analisi di comparabilità” per i due anni successivi a quello di predisposizione della documentazione, in presenza di determinate condizioni;
• in lingua italiana; per il masterfile è tuttavia possibile adottare la lingua inglese.

Come precisato dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate 58/2010, le imprese possono decidere di predisporre la documentazione per alcuni periodi d’imposta e non farlo per altri. Ad esempio, è possibile predisporre i documenti per il 2008 (per ipotesi, anno caratterizzato da un alto volume di scambi infragruppo) e non farlo per il 2007 (sempre per ipotesi, anno con poche transazioni infragruppo).
4 ACCERTAMENTI IN CORSO
Secondo l’Agenzia delle Entrate, possono beneficiare del regime di disapplicazione delle sanzioni anche le imprese che hanno accertamenti in corso sui prezzi di trasferimento, a condizione che l’impresa sia in grado di documentare i suddetti prezzi. In questi casi:
• se sono già stati notificati avvisi di accertamento, è necessario inviare entro il 28.12.2010 la comunicazione che attesta di essere in possesso della documentazione;
• se, viceversa, gli avvisi di accertamento non sono ancora stati notificati, le sanzioni sono disapplicate solo se l’impresa si è dimostrata collaborativa nel corso della verifica per dimostrare con dati come sono stati determinati i prezzi per le transazioni con le imprese del gruppo non residenti.
5 PRIMA FASE DI APPLICAZIONE DELLE NUOVE NORME
Secondo la circolare 58/2010, in fase di prima applicazione della norma è possibile predisporre la “documentazione nazionale” in forma semplificata (omettendo i dati relativi alle risultanze della c.d. “analisi di comparabilità”).
È, infatti, previsto che, in caso di attività di accertamento iniziate sino al 30.6.2011, la “documentazione nazionale” si considera completa anche senza il dato in questione, a condizione che l’impresa sia in grado di fornirlo ai verificatori entro 15 giorni dalla relativa richiesta.
Questa semplificazione non esonera, però, l’impresa dal comunicare all’Agenzia delle Entrate il possesso della documentazione, entro la predetta scadenza del 28.12.2010.
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