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Circolare n.3/2011 - Enti associativi e società sportive dilettantistiche - Comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati fiscalmente rilevanti - Riapertura dei termini di presentazione del modello

12-01-2011
Enti associativi e società sportive dilettantistiche - Comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati fiscalmente rilevanti - Riapertura dei termini di presentazione del modello “EAS”

CIRCOLARE 3/2011
INDICE


1 Premessa
2 Nuovi termini di presentazione del modello
3 Soggetti esclusi dall’obbligo di presentazione
4 Compilazione semplificata del modello da parte di determinati soggetti
5 Comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle variazioni e della perdita dei requisiti
6 Modalità di presentazione del modello

1 PREMESSA
Il DL 29.12.2010 n. 225 (c.d. “milleproroghe”) ha riaperto i termini di presentazione del modello “EAS” da parte degli enti non commerciali di tipo associativo (salvo alcune esclusioni) e delle società sportive dilettantistiche, al fine di beneficiare della non imponibilità dei corrispettivi, delle quote e dei contributi ai fini IRES (ai sensi dell’art. 148 del TUIR) e IVA (ai sensi dell’art. 4 del DPR 633/72).

Ai sensi del provv. Agenzia delle Entrate 21.12.2009, infatti, tali termini erano stati da ultimo stabiliti:
• al 31.12.2009, in relazione agli enti già costituiti all’1.11.2009;
• ovvero entro 60 giorni dalla data di costituzione, in relazione agli enti costituitisi dal 2.11.2009.

Si ricorda che il modello “EAS”:
• deve essere presentato una prima volta per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati e le notizie fiscalmente rilevanti, al fine di consentire gli opportuni controlli;
• successivamente, deve essere ripresentato solo in presenza di variazioni rilevanti nei dati co¬mu¬nicati, oppure per comunicare la perdita dei requisiti necessari per usufruire delle agevolazioni.

L’omessa presentazione del modello “EAS” nei termini previsti comporta l’inap¬plicabilità dei suddetti benefici fiscali.
2 NUOVI TERMINI DI PRESENTAZIONE DEL MODELLO
Per effetto della riapertura in esame, il modello “EAS” deve quindi essere presentato:
• dagli enti già costituiti al 30.1.2011, entro il 31.3.2011;
• dagli enti costituitisi dal 31.1.2011, entro 60 giorni dalla data di costituzione.
3 SOGGETTI ESCLUSI DALL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE
Non sono tenuti all’invio del modello “EAS”:
• gli enti associativi che, non avendo i requisiti per assumere la qualifica di enti non commerciali, non possono accedere ai suddetti benefici fiscali;
• gli enti non commerciali che non hanno natura associativa (es. fondazioni);
• le associazioni con la qualifica di ONLUS;
• le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri istituiti dalle Regioni o dalle Province autonome di Trento e Bolzano, di cui all’art. 6 della L. 266/91, aventi la qualifica di ONLUS in quanto svolgono soltanto le attività commerciali “marginali” previste dal DM 25.5.95;
• le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI e iscritte nel relativo registro, che non svolgono attività strutturalmente commerciali;
• le associazioni pro-loco che hanno optato per l’applicazione del regime fiscale di cui alla L. 16.12.91 n. 398;
• gli enti associativi destinatari di una specifica disciplina fiscale (es. fondi pensione);
• gli enti pubblici.
4 COMPILAZIONE SEMPLIFICATA DEL MODELLO DA PARTE DI DETERMINATI SOGGETTI
Possono invece compilare il modello “EAS” in forma semplificata:
• le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI, che non abbiano i requisiti per l’esonero;
• le società sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI;
• le associazioni di promozione sociale (APS) iscritte nei registri di cui alla L. 7.12.2000 n. 383;
• le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla L. 11.8.91 n. 266, diverse da quelle esonerate;
• gli enti associativi con la qualifica di ONLUS “parziali”, in relazione alle attività diverse da quelle indicate nell’art. 10 co. 1 lett. a) del DLgs. 460/97 (assistenza sociale e socio-sanita¬ria; assistenza sanitaria; beneficenza; istruzione; formazione; sport dilettantistico; tutela, promo¬zio¬ne e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e sto¬ri¬co; tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente; promozione della cultura e dell’arte; tutela dei diritti civili);
• le associazioni che abbiano ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica e che siano quindi iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle Prefetture, dalle Regioni o dalle Province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi del DPR 10.2.2000 n. 361;
• le associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confes¬sioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese;
• i movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la parte¬cipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali, ai sensi della L. 2.1.97 n. 2, o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo;
• le associazioni combattentistiche e d’arma, iscritte nell’apposito albo tenuto dal Ministero della difesa;
• le federazioni sportive nazionali, riconosciute ai fini sportivi dal CONI;
• le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, nonché le loro articola-zioni territoriali e/o funzionali e gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni;
• gli istituti di patronato che svolgono le attività istituzionali proprie delle associazioni sindacali promotrici, in luogo di queste ultime;
• le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica, individuate dal DPCM 25.2.2009.
5 COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE DELLE VARIAZIONI E DELLA PERDITA DEI REQUISITI
In seguito all’intervento del DL 225/2010, devono ritenersi prorogati al 31.3.2011 anche i termini previsti per la ripresentazione del modello “EAS” in caso di:
• variazione dei dati precedentemente comunicati, ove sussista l’obbligo di comunicazione delle variazioni (termine ordinariamente stabilito entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione);
• perdita dei requisiti necessari per usufruire dei benefici fiscali (termine ordinariamente stabilito entro 60 giorni dalla data in cui si verifica tale circostanza).
6 MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DEL MODELLO
Il modello “EAS” deve essere presentato all’Agenzia delle Entrate:
• esclusivamente in via telematica;
• direttamente dai soggetti interessati, ovvero tramite gli intermediari abilitati (es. dottori commer-cialisti ed esperti contabili);
• utilizzando il prodotto informatico “MODELLOEAS”, disponibile gratuitamente sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.
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