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Circolare n.4/2011 - Destinazione del cinque per mille dell’IRPEF - Proroga per il 2011

12-01-2011
Destinazione del cinque per mille dell’IRPEF - Proroga per il 2011


CIRCOLARE N. 04/2011

INDICE

1 Premessa
2 Soggetti destinatari
3 Individuazione degli enti no-profit beneficiari
3.1 Presentazione telematica della domanda di iscrizione negli elenchi
3.2 Presentazione della dichiarazione sostitutiva sulla persistenza dei requisiti
4 Riparto ed erogazione delle somme spettanti ai singoli beneficiari
5 Obbligo di rendicontazione delle somme ricevute


1 PREMESSA
Per effetto del DL 29.12.2010 n. 225 (c.d. “milleproroghe”), la facoltà di destinazione del 5 per mille dell’IRPEF è stata prorogata anche in relazione alle dichiarazioni dei redditi relative al 2010 (730/2011 e UNICO 2011 PF):
•secondo le stesse modalità applicate nel 2010;
•nel limite massimo di spesa di 400 milioni di euro (100 milioni sono però destinati ad interventi in tema di sclerosi laterale amiotrofica, SLA).
2 SOGGETTI DESTINATARI
Anche nel 2011 la scelta per la destina¬zione del 5 per mille dell’IRPEF riguarda, alternativamente, le seguenti cinque finalità:
•sostegno:
–del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità so¬ciale (ONLUS);
–delle associazioni di promozione sociale (APS) iscritte nei registri na¬zionale, regionali e pro¬vin¬¬ciali;
–delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei seguenti settori: assistenza sociale e socio-sanitaria; assistenza sanitaria; beneficenza; istru¬zione; formazione; sport dilettantistico; tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’inte¬resse artistico e storico; tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente; promozione della cultura e dell’arte; tutela dei diritti civili; ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
•finanziamento della ricerca scientifica e dell’università;
•finanziamento della ricerca sanitaria;
• sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contri¬buente;
•sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini spor¬tivi dal CONI a norma di legge e che svolgono una rilevante attività di interesse sociale, vale a dire che:
–siano affiliate ad una Federazione sportiva nazionale o ad una Disci¬plina sportiva asso¬ciata o ad un Ente di promozione sportiva ricono¬sciuti dal CONI;
–abbiano nella propria organizzazione il settore giovanile;
–svolgano prevalentemente attività di avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni, ovvero di avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni, o nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condi¬zioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.
3 INDIVIDUAZIONE DEGLI ENTI NO-PROFIT BENEFICIARI
Le ONLUS, le APS, le altre fondazioni e associazioni riconosciute partecipano al riparto del 5 per mille dell’IRPEF a condizione che siano iscritte in un apposito elenco tenuto dall’Agenzia delle En¬trate.
3.1 PRESENTAZIONE TELEMATICA DELLA DOMANDA DI ISCRIZIONE NEGLI ELENCHI
Tale iscrizione dovrà essere effettuata, inviando la relativa domanda, a pena di decadenza:
•esclusivamente in via telematica;
•entro il 7.5.2011;
•direttamente o tramite gli intermediari abilitati (es. dottori commercialisti ed esperti contabili).

La domanda di iscrizione comprende un’autodichiarazione relativa al possesso dei requisiti necessa¬ri per beneficiare del riparto dell’imposta.

L’elenco dei soggetti ammessi sarà pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.
3.2 PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA SULLA PERSISTENZA DEI REQUISITI
Entro il 30.6.2011, a pena di decadenza, i legali rappresentanti dei soggetti ammessi devono spedire una raccomandata, con avviso di ricevimento, contenente:
•una dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa alla persistenza dei requisiti necessari per beneficiare del riparto del 5 per mille, utilizzando un modello conforme ai fac-simile ripor¬tati in allegato al DPCM 23.4.2010;
•una copia fotostatica non autenticata di un documento d’identità del sottoscrittore della dichiarazione sostitutiva.

Tale raccomandata deve essere inviata:
•alla Direzione Regionale delle Entrate (DRE) territorialmente competente;
•ovvero, in relazione alle associazioni sportive dilettantistiche, all’Ufficio del CONI territorial-mente competente.
4 RIPARTO ED EROGAZIONE DELLE SOMME SPETTANTI AI SINGOLI BENEFICIARI
Ai soggetti inseriti negli elenchi definitivi dei beneficiari spettano le quote del 5 per mille dell’IRPEF relativa al 2010:
•dei contribuenti che hanno indicato il codice fiscale del beneficiario;
•in proporzione al numero complessivo delle destinazioni dirette per la medesima finalità, in relazione all’imposta dei contribuenti che non hanno indicato uno specifico soggetto benefi-ciario o lo hanno indicato in maniera errata.

L’ente beneficiario non ha diritto alla corresponsione delle somme qualora:
•risulti aver cessato l’attività o non svolgere più l’attività che dà diritto al beneficio;
•abbia diritto ad un importo complessivo inferiore a 12,00 euro.

Ai fini della determinazione delle somme da assegnare, si terrà conto del limite di spesa fissato dalla legge.
5 OBBLIGO DI RENDICONTAZIONE DELLE SOMME RICEVUTE
I soggetti ammessi al riparto del 5 per mille per l’anno finanziario 2011 devono redigere un apposito e separato rendiconto:
•entro un anno dalla ricezione delle somme ad essi destinate;
•utilizzando il modulo reso disponibile sui siti istituzionali dei Ministeri competenti;
•dal quale risulti, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, la destinazione delle somme attribuite.

In relazione alle associazioni sportive dilettantistiche, nel suddetto rendiconto devono essere illu¬strate anche le attività di interesse sociale effettivamente svolte.

I rendiconti e le relative relazioni dovranno essere trasmessi, se sono stati per¬cepiti importi pari o superiori a 20.000,00 euro:
•al Ministero che ha erogato le somme, per consentirne il controllo;
•entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la loro compilazione.

I soggetti che hanno percepito importi inferiori a 20.000,00 euro, invece:
•non sono tenuti all’invio del rendiconto e della relazione, che dovrà avvenire solo in seguito ad apposita richiesta dei Ministeri competenti;
•devono conservare tali documenti per 10 anni.
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