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Circolare n.22/2011 - Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo pari o superiore a 3.000,00 euro - Riepilogo della disciplina e dei chiarimen

20-06-2011
Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo pari o superiore a 3.000,00 euro - Riepilogo della disciplina e dei chiarimenti ufficiali


CIRCOLARE N.22/2011

INDICE

1 Premessa
2 Soggetti obbligati
3 Oggetto della comunicazione
3.1 Soglie di 3.000,00 e 3.600,00 euro
3.2 Contratti da cui derivano corrispettivi periodici e contratti tra loro collegati
3.2.1 Pagamento frazionato del corrispettivo
3.2.2 Nozione di “collegamento tra più contratti”
3.3 Operazioni escluse dalla comunicazione
3.4 Dati da indicare nella comunicazione
4 Modalità e termini di presentazione delle comunicazioni
4.1 Termini
4.2 Comunicazione sostitutiva
5 Sanzioni


1 PREMESSA
Con il provv. Agenzia delle Entrate 22.12.2010, è stata data attuazione all’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo pari o superiore a 3.000,00 euro, previsto dall’art. 21 del DL 78/2010 convertito nella L. 122/2010.
Successivamente, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta con:
• il provv. 14.4.2011;
• la circ. 30.5.2011 n. 24.

Di seguito si riepiloga la disciplina in esame, alla luce delle novità intervenute.
2 SOGGETTI OBBLIGATI
Il nuovo adempimento riguarda tutti i soggetti passivi IVA che, in qualità di cedenti/prestatori o di cessionari/committenti, effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA.
Sono obbligati anche:
• i soggetti in contabilità semplificata;
• gli enti non commerciali, limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali o agricole;
• i soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia o identificati direttamente o per mezzo di un rappresentante fiscale in Italia;
• i curatori fallimentari e commissari liquidatori per conto della società fallita o in liquidazione coatta amministrativa;
• i soggetti che hanno optato per la dispensa dagli adempimenti per le operazioni esenti;
• i soggetti che applicano il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative produttive.
Contribuenti minimi
I contribuenti minimi sono esclusi dall’obbligo di comunicazione, salvo che – in corso d’anno – si verifichi una causa di decadenza dal regime; in tal caso, vanno comunicate le operazioni effettuate dalla data in cui sono venuti meno i requisiti per l’applicazione del regime semplificato.
3 OGGETTO DELLA COMUNICAZIONE
La comunicazione ha per oggetto le operazioni rilevanti ai fini IVA, per le quali coesistano i presupposti impositivi (oggettivo, soggettivo e territoriale).
3.1 SOGLIE DI 3.000,00 E 3.600,00 EURO
Sono soggette all’obbligo di comunicazione:
• le operazioni con obbligo di emissione della fattura, se i corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, sono di importo pari o superiore a 3.000,00 euro, al netto dell’IVA;
• le operazioni senza obbligo di emissione della fattura, se i corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, sono di importo pari o superiore a 3.600,00 euro, al lordo dell’IVA.

Il limite di 3.600,00 euro si applica anche alle:
• operazioni con obbligo di emissione della fattura, se non è obbligatoria l’indicazione separata dell’imposta (es. agenzie di viaggio in regime speciale);
• operazioni senza obbligo di emissione della fattura, se quest’ultima viene emessa, su richiesta del cliente, in luogo dello scontrino o della ricevuta fiscale.
Disciplina transitoria
In via transitoria:
• per il periodo d’imposta 2010, le soglie di 3.000,00 e 3.600,00 euro sono elevate a 25.000,00 euro al netto dell’IVA e la comunicazione è limitata alle operazioni soggette all’obbligo di fatturazione;
• dall’1.1.2011 al 30.6.2011, la comunicazione è limitata alle operazioni soggette all’obbligo di fatturazione di importo pari o superiore a 3.000,00 euro, al netto dell’IVA.

A regime, ossia dall’1.7.2011, la comunicazione avrà per oggetto le operazioni rilevanti ai fini IVA:
• di importo pari o superiore a 3.000,00 euro, al netto dell’IVA, se soggette all’obbligo di fat¬turazione;
• di importo pari o superiore a 3.600,00 euro, al lordo dell’IVA, se non soggette all’obbligo di fatturazione.
3.2 CONTRATTI DA CUI DERIVANO CORRISPETTIVI PERIODICI E CONTRATTI TRA LORO COLLEGATI
Per i contratti:
• d’appalto, fornitura, somministrazione e gli altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici (es. contratti di locazione, noleggio, concessione, ecc.), la comunicazione è obbligatoria solo se i corrispettivi dovuti nell’intero anno solare sono di importo complessivo pari o superiore a 3.000,00 euro;
• tra loro collegati, ai fini del calcolo del limite di 3.000,00 euro, occorre considerare l’ammontare complessivo dei corrispettivi previsti per tutti i contratti.
3.2.1 Pagamento frazionato del corrispettivo
Per i suddetti contratti, in caso di pagamento frazionato del corrispettivo, deve essere comunicato l’importo complessivo delle operazioni rese o ricevute nell’anno di riferimento, anche se il corrispettivo è inferiore alla soglia.
Nello specifico, deve essere compilata un’unica riga del tracciato record; nel campo “data dell’operazione” va indicata:
• la data di registrazione dell’ultima operazione resa o ricevuta nell’anno di riferimento;
• ovvero, in assenza dell’obbligo di registrazione, la data di effettuazione dell’operazione.
3.2.2 Nozione di “collegamento tra più contratti”
Il collegamento negoziale si verifica quando le parti perseguono un risultato economico unitario e complesso che viene realizzato non per mezzo di un singolo contratto, bensì mediante una pluralità coordinata di contratti.
3.3 OPERAZIONI ESCLUSE DALLA COMUNICAZIONE
Dall’obbligo di comunicazione sono escluse:
• le importazioni;
• le esportazioni “dirette”, anche in triangolazione; l’esonero non è, invece, applicabile alla cessione interna dei beni nell’ambito delle triangolazioni comunitarie;
• le operazioni intracomunitarie oggetto di dichiarazione ai fini INTRASTAT, ossia:
– le cessioni e gli acquisti intracomunitari di beni;
– le prestazioni di servizi “generiche”, territorialmente rilevanti nel Paese UE del committente, purché ivi imponibili;
• le operazioni, attive e passive, effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Stati o territori a fiscalità privilegiata (c.d. “operazioni con paradisi fiscali”);
• le operazioni oggetto di comunicazione obbligatoria all’Anagrafe tributaria; pertanto, l’esonero:
– riguarda, ad esempio, i contratti di assicurazione, i contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua e gas, i contratti di mutuo e gli atti di compravendita di immobili;
– non riguarda, ad esempio, le cessioni di autoveicoli, le quali – pur essendo sottoposte ad un particolare regime pubblicistico – non sono monitorate dall’Anagrafe tributaria;
• le operazioni effettuate nei confronti dei contribuenti non soggetti passivi IVA, qualora il pagamento del corrispettivo sia avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari; l’esonero non si applica se i suddetti operatori finanziari sono soggetti non residenti e senza stabile organizzazione in Italia;
• i passaggi interni di beni tra rami d’azienda, se documentati da fattura.
3.4 DATI DA INDICARE NELLA COMUNICAZIONE
Nella comunicazione devono essere indicati, per ciascuna cessione o prestazione:
• la data dell’operazione, ossia:
– la data di registrazione dell’operazione;
– ovvero, in assenza dell’obbligo di registrazione, la data di effettuazione dell’operazione;
• l’anno di riferimento;
• la partita IVA o, in mancanza, il codice fiscale del cedente/prestatore e del cessionario/ committente;
• per i soggetti non residenti, privi di codice fiscale:
– se persone fisiche, il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita, il sesso e il domicilio fiscale;
– se soggetti diversi dalle persone fisiche, la denominazione, la ragione sociale o la ditta e il domicilio fiscale; in relazione alle società, associazioni o altre organizzazioni senza personalità giuridica, vanno inoltre indicati gli elementi previsti per le persone fisiche per almeno una delle persone che ne hanno la rappresentanza;
• i corrispettivi dovuti e l’importo dell’IVA, ovvero la specificazione che l’operazione è non imponibile o esente;
• i corrispettivi, comprensivi dell’IVA, se si tratta di operazioni, rilevanti ai fini IVA, per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura.
Operazioni non soggette all’obbligo di fatturazione
Per le operazioni non soggette all’obbligo di fatturazione, il cessionario/committente deve fornire al cedente/prestatore il codice fiscale anche nell’ipotesi in cui sia emessa la fattura.
4 MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE COMUNICAZIONI
Le comunicazioni in esame devono essere trasmesse esclusivamente in via telematica:
• direttamente, utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline;
• oppure avvalendosi degli intermediari abilitati (es. dottori commercialisti).
4.1 TERMINI
A regime, la comunicazione telematica deve essere inviata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.
In via transitoria, in relazione alla comunicazione relativa al periodo d’imposta 2010, il termine di invio è prorogato al 31.10.2011.

Pertanto, entro:
• il 31.10.2011, vanno comunicate le operazioni di importo pari o superiore a 25.000,00 euro al netto dell’IVA, rese e ricevute nell’anno 2010, per le quali è previsto l’obbligo di emettere la fattura;
• il 30.4.2012, vanno comunicate:
– le operazioni di importo pari o superiore a 3.000,00 euro al netto dell’IVA, rese e ricevute nell’anno 2011, per le quali è previsto l’obbligo di emettere la fattura;
– le operazioni di importo pari o superiore a 3.600,00 euro al lordo dell’IVA, rese e ricevute dall’1.7.2011 al 31.12.2011, per le quali non è previsto l’obbligo di emettere la fattura.
4.2 COMUNICAZIONE SOSTITUTIVA
Entro i 30 giorni successivi al termine previsto per la trasmissione della comunicazione originaria è possibile, senza applicazione di sanzioni:
• annullare la comunicazione originaria;
• inviare una comunicazione sostitutiva per correggere eventuali errori e/o omissioni.
Ravvedimento operoso
Scaduto il termine di 30 giorni è ammesso il ravvedimento operoso.
5 SANZIONI
L’omessa comunicazione telematica, così come la comunicazione con dati incompleti o non veritieri, è punita con la sanzione amministrativa da 258,00 a 2.065,00 euro.










Lo Studio è a disposizione per ulteriori informazioni e per predisporre e trasmettere in via telematica la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA relative al 2010.

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